il dittatore assente alle celebrazioni

Corea del Nord, mistero sulla salute di Kim: sarebbe stato operato per problemi cardiovascolari

Il dittatore non è apparso in pubblico alle celebrazioni per il nonno ma notizie di media sudcoreani dicono che si è ripreso

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(via REUTERS)

Il dittatore non è apparso in pubblico alle celebrazioni per il nonno ma notizie di media sudcoreani dicono che si è ripreso


2' di lettura

Il dittatore nordcoreano Kim Jong-un avrebbe subito un intervento chirurgico per problemi cardiovascolari la scorsa settimana e sarebbe in gravi condizioni secondo alcune fonti statunitensi citate dai media americani. Le fonti hanno riferito all’agenzia di stampa Bloomberg che il Governo americano sta cercando di verificare queste informazioni e di avere dettagli sulla salute di Kim che il 15 aprile non ha partecipato, evento senza precedenti, alle celebrazioni per la nascita del nonno Kim Il-sung, fondatore dello Stato.

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Intervento cardiovascolare ma condizioni non gravi
L’assenza del dittatore, 36 anni e accanito fumatore, ha dato il via a una serie di indiscrezioni. Alcune fonti hanno parlato di un peggioramento delle condizioni dopo l’intervento mentre la Cnn ha detto di aver saputo (sempre da Washington) che Kim sarebbe in «grave pericolo». Altre fonti sono invece più caute. Secondo il Daily NK, un sito web con base a Seul che raccoglie informazioni all’interno della nazione completamente chiusa al mondo esterno, Kim avrebbe subito «un intervento chirurgico cardiovascolare» e si sarebbe però ripreso; l’agenzia di stampa Reuters cita un esponente del Partito comunista cinese secondo il quale il capo di Stato nordcoreano non sarebbe grave. A Seul Kang Min-seok, portavoce della presidenza, ha detto che per il momento non è stato rilevato niente di strano nel Paese vicino.

La salute del dittatore è un segreto di Stato
Lo stato di salute di Kim è uno dei segreti più gelosamente custoditi in Corea del Nord, conosciuta a un gruppo ristrettissimo di persone. Arrivato al potere nel 2011, dopo la morte del padre Kim Jong-il alla guida del Paese per diciassette anni. Da allora ha completato il processo per dotare la Corea del Nord di missili a lunga gittata per il trasporto di testate nucleari e ha iniziato una fase di colloqui con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Nessun successore designato, rischio di instabilità
A differenza del passato, quando il padre gli aveva preparato il terreno per la successione, adesso non esiste un chiaro piano di transizione, come sottolinea Mintaro Oba, ex diplomatico americano responsabile del dossier coreano. Non esiste un leader chiaro in caso di morte di Kim e ciò «crea un’enorme incertezza nella Corea del Nord, potenziali lotte di potere per la successione e quindi rischio di forte instabilità». Poco si sa anche della famiglia di Kim. Secondo l’intelligence sudcoreana avrebbe spostato Ri Sol Ju, un’ex cantante nel 2009 e avrebbe avuto tre figli, una delle quali nata nel 2013.

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