tensione nei cieli

Corea del Sud: sfiorata battaglia aerea con la Russia. Coinvolta anche la Cina

Caccia della Corea del Sud hanno esploso 360 colpi di avvertimento contro un aereo militare russo che aveva violato lo spazio aereo. Presenti nell’area dell’incidente, ma senza essere coinvolti, anche due aerei militari cinesi


default onloading pic

3' di lettura

Si apre un nuovo, pericoloso, fronte nel panorama delle tensioni internazionali. La Corea del Sud ha esploso alcuni colpi di avvertimento contro un aereo militare russo che aveva violato lo spazio aereo di Seoul. Lo sconfinamento russo si è ripetuto una seconda volta costringendo a un nuovo intervento i caccia coreani.

La dinamica dell’incidente
Quello di martedì non è il primo incidente tra i due Paesi, tuttavia la dinamica riportata da fonti del ministero della Difesa di Seoul è inusuale: tre aerei militari russi – due bombardieri Tu-95 e un “aereo fungo A5o (l’aereo-radar, versione russa dell’Awacs – sono infatti entrati nell’area di identificazione coreana lungo la costa orientale del Paese, quindi uno dei caccia di Mosca ha violato lo spazio aereo nel sud della Corea provocando l’intervento dei caccia di Seoul – F15 e F16 – che hanno esploso dei colpi di avvertimento. Il velivolo russo ha lasciato lo spazio aereo sudcoreano, ma successivamente è ritornato ricevendo nuovi colpi di avvertimento. In tutto i jet di Seoul avrebbero esploso circa 360 colpi, mentre l’aereo di Mosca non ha risposto al fuoco.

LEGGI ANCHE / Corea del Sud batte Russia nella gara per la guida dell'Interpol

Anche la Cina coinvolta
La ricostruzione del ministero della Difesa coreano parla del coinvolgimento nella violazione dello spazio aereo del Paese anche di due aerei militari cinesi. Ma le fonti del ministero non sono ancora state in grado di stabilire se l’azione sia stata involontaria o meno. La Corea ha inviato formali proteste diplomatiche nei confronti di Mosca e Pechino: altre volte negli ultimi anni aerei cinesi hanno violato lo spazio aereo di identificazione di Seoul. Dura la protesta nei confronti della Russia: la Corea del Sud ha parlato di episodio molto grave che, se dovesse ripetersi, riceverà riposte più efficaci. Secondo il ministero della Difesa russo, però, i bombardieri e l’A50 «non hanno violato lo spazio aereo sudcoreano. Non è la prima volta - denuncia il ministero russo – che i piloti di Seoul cercano di impedire ai nostri aerei di sorvolare acque neutrali del Mar del Giappone». Simile la risposta di Pechino, che ha fatto sapere che non considera lo «spazio di identificazione aerea» come «spazio aereo territoriale e quindi tutti i Paesi sono liberi di muoversi in quell’area».

Mosca ha poi specificato di aver effettuato la prima «missione congiunta di monitoraggio aereo dell'Asia Pacifica» assieme alla Cina con due bombardieri strategici russi Tupolev Tu-95MS e due bombardieri strategici cinesi Xian H-6K.

SCOPRI DI PIU’ / Giappone-Cina-Corea del Sud: sì a free trade e denuclearizzazione

L’area dell’incidente
L’area in cui si è sfiorata la battaglia aerea tra aerei russi e coreani del sud è al centro di ulteriori tensioni internazionali. Lo spazio aereo è infatti sopra all’isola di Dokdo, occupata dalla Corea del Sud ma rivendicata anche dal Giappone, per il quale si chiama Takeshima.

Il precedente
Guerra di Corea a parte – il conflitto degli anni 50 che vide l’Unione sovietica alleata della Corea del Nord – l’incidente più grave tra Mosca e Seoul è quello accaduto nel 1983, quando un caccia russo ha abbattuto con un missile un aereo di linea coreano che era finito in territorio sovietico, causando la morte di 269 persone.

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...