TOURISM FORUM

Corfù e Venezia, città tesoro alla ricerca di soluzioni per la loro sopravvivenza

di Donata Marrazzo

Fortezza Vecchia Veneziana interno cappella latina

4' di lettura

“E dimmi la terra, il popolo tuo, la tua città, sicché ti ci portino guidate dal pensiero le navi”. Corfù riparte dal mito, dall'Odissea di Omero, da Circe, Calipso, Ulisse e le Sirene. E si ricongiunge a Venezia di cui l'antica Kérkyra conserva segni tangibili. Così nell'auditorium della Ionios Akadimia, la prima università della Grecia moderna, all'interno di un edificio di architettura veneziana, con il leone di San Marco che domina la scalinata d'ingresso di fronte alla Fortezza Vecchia, a picco sullo Jonio, si affrontano temi comuni. Soprattutto quelli legati al turismo: overtourism, sharing economy, capacità di carico turistico, innovazione e tecnologia, investimenti. Destagionalizzazione e differenziazione dell'offerta in chiave culturale. E con una prospettiva internazionale – che coinvolge anche inglesi e russi - si cercano soluzioni.

La nuova edizione del Corfu Tourism Forum
È il 2° Corfu Tourism Forum - promosso da Comune di Corfù, Università dello Jonio con il supporto del ministero del Turismo greco e della Prefettura regionale, insieme alla FedHAtta, storica federazione delle associazioni di agenzie turistiche e di viaggio (con il contributo tecnico di Takis Anagnostakos di Ionian Inspires) - tre giorni di incontri, conferenze, panel e workshop. Che sono quasi coincisi con la Settimana russa della gastronomia: bourdeto e pastitsada locali, di derivazione veneziana (insuperabili quelli preparati da Marina Beska, interprete della cucina della Magna Grecia), alternati a zakuski, blinis e bortsch firmati da grandi chef arrivati sull'isola per l'occasione. Un omaggio ai tanti turisti russi e serbi presenti a Corfù in ogni stagione, anche per motivi religiosi (tutti devoti di San Spiridione). C'è chi dice che la Russia voglia comprarsi l'isola.

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Gli effetti di Airbnb sull'isola greca
In una città ancora calda di sole estivo, ma non più assediata dal turismo di massa, esperti internazionali hanno discusso con esponenti della politica e delle organizzazioni dell'isola di heritage marketing, condivisione delle risorse in ambito turistico ma soprattutto degli effetti di Airbnb. La proliferazione degli affitti extra-alberghieri è un problema. Che di fatto, però, si traduce solo nel 3% del reddito turistico della nazione: lo dichiara nel suo intervento Georgia Zouni, docente di marketing turistico digitale all'università del Pireo, di Atene e alla University of Kent. La deputata di Syriza Fotinì Baki è una delle promotrici di una proposta di legge per razionalizzare la presenza di Airbnb. Ma specifica: «Non vogliamo comunque togliere reddito a quei greci che a causa della crisi sono costretti a vivere solo di sharing economy». Nel settore tradizionale, che chiede sussidi, «manca dinamismo, innovazione e la capacità di proporsi con un'immagine competitiva», come sottolinea Lisandros Tsilidis di FedHatta.

Il carico turistico della Serenissma
Corfù, con 110mila abitanti, ha un flusso di 2 milioni di turisti. E un problema di housing molto sentito. Il Forum, dunque, affronta temi che Venezia, seppur con diverse sfumature, conosce bene: secondo lo studio condotto da Jan Van Der Borg, professore di Economia del turismo dell'università Ca' Foscari, attualmente la città può sostenere al massimo 19 milioni di visitatori l'anno. Ne sopporta invece 28 milioni. E i residenti sono calati da 150mila a 50mila. Gli alloggi turistici extralberghieri superano le strutture ricettive tradizionali (32mila posti letto a fronte di 30mila). E il fatturato degli albergatori cala.

Marco Polo System
Anche per questo Venezia è a Corfù, rappresentata dal gruppo europeo di interesse economico Marco Polo System, che da vent'anni si occupa di promozione e tutela del patrimonio culturale su scala euro-mediterranea, soprattutto attraverso la progettazione europea:« L'isola greca ha un profondo legame storico-culturale con Venezia, un rapporto millenario rinsaldato nel 2017 con protocolli di cooperazione per la promozione e tutela della comune eredità culturale firmati con il sindaco Konstantinos Nikolouzos», spiega Pietrangelo Pettenò, fondatore di Marco Polo System. «Corfù e Venezia si pongono come elementi centrali del nuovo canale tra Grecia e Italia – aggiunge Alberto Cotrona, project manager del gruppo veneziano - una corrente creativa che prende vita attraverso la progettazione europea e azioni mirate sul territorio, come la European Silk Road, network internazionale fondato da Marco Polo».

Venezia-Corfù, patrimonio culturale condiviso
In chiusura del forum, sono state annunciate nuove iniziative che si svilupperanno da Venezia a Corfù: “Faro per i Forti - Forti che Uniscono” è un protocollo per la creazione della rete euromediterranea per la difesa e la valorizzazione del patrimonio fortificato, ispirato alla Convenzione di Faro e alla salvaguardia delle “comunità patrimoniali”. “Write your Myth in Corfu”, coinvolge, invece, 5 scrittori italiani, coordinati da Francesco Maino (Premio Calvino): saranno invitati a prendere ispirazione dall'VIII libro dell'Odissea, quello in cui Ulisse è accolto naufrago alla reggia di Alcinoo, re dei Feaci, in un'isola universalmente riconosciuta come l'odierna Corfù. Ne uscirà una silloge di racconti in greco e italiano a metà tra letteratura e guida alternativa. La stampa sarà eseguita nella prima tipografia della Grecia libera di metà Ottocento, nell'ambito del progetto di Marco Polo System “YouInHerit” per il recupero degli antichi mestieri, elementi chiave del patrimonio culturale dei territori.

Dalla sharing economy alla sharing humanity
E per finire, da Corfù un omaggio a Riace, il borgo dell'accoglienza calabrese, abitato da una comunità multietnica, felicemente integrata. Un'esperienza cancellata con un provvedimento del ministero dell'Interno a seguito di un'indagine che ha travolto il sindaco Mimmo Lucano. A suo sostegno si è animata una comunità internazionale. «Già soltanto il mito crea uno strettissimo legame tra Calabria Jonica e Grecia, in particolare se pensiamo che l'ospitale Alcinoo è fratello di Kroton, fondatore di Crotone – ha concluso Alberto Cotrona - Riace è parola di derivazione greca, significa rio, ruscello: un fiume di umanità e condivisione con cui Mimmo Lucano ha dato vita al suo progetto di integrazione. Un sistema che tra le ricadute positive ha anche quella dello sviluppo del turismo dell'accoglienza». Dalla sharing economy alla sharing humanity.

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