Attualità

Coronavirus oggi. Oms: con Omicron e Delta tsunami di casi e sistemi sanitari verso collasso

La variante Omicron spinge ancora al rialzo i casi di Covid registrati su scala italiana e internazionale, anche se la campagna vaccinale prosegue a buon ritmo: il 28 dicembre si sono toccate le 619mila somministrazioni. Quanto al bilancio di decessi e ricoveri, gli ospedali avvertono che il 71% dei pazienti in terapia intensiva è composto da persone non vaccinate. Dagli Usa la Fda mette in guardia sull’attendibilità dei tamponi antigenici, «meno sensibili» rispetto all’identificazione dei casi di Omicron

I dati dei vaccinati al 29 dicembre 2021
  • Consob: Cdm avvia procedura per nomina di Carlo Comporti

    Il Consiglio dei ministri, su proposta del presidente Mario Draghi, ha deliberato l’avvio della procedura per la nomina del dott. Carlo Comporti a componente della Consob (Commissione nazionale per le società e la Borsa) in sostituzione del dott. Carmine Di Noia. E’ quanto si legge nel comunicato finale del Cdm.

  • Pillola Merck: pubblicate le linee guida dell’Aifa

    Sono state pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale le indicazioni dell’Aifa con le modalita’ di impiego e le condizioni di somministrazione della pillola anti virale Merck per il trattamento del Covid “ nei pazienti adulti non ospedalizzati per covid 19 con malattia lieve-moderata di recente insorgenza e con condizioni cliniche concomitanti che rappresentino specifici fattori di rischio”. “La prescrizione ed il trattamento - si legge nella determina - devono garantire la somministrazione del prodotto il piu’ precocemente possibile rispetto all’insorgenza dei sintomi e comunque non oltre i 5 giorni dall’inizio degli stessi”.

  • Nuovo record di casi nello Stato di New York, 67mila in un giorno

    Lo Stato di New York ha registrato un nuovo record di casi di COVID-19. La governatrice Kathy Hochul ha annunciato che sono stati segnalati 67.000 contagi su 362.000 test in un giorno. I decessi sono 97. Hochul ha anche avvertito di un'ondata di COVID-19 a gennaio. “Sappiamo che sta arrivando. Saremmo ingenui a pensare che non accadrà”, ha detto citata dai media Usa.

    Gadget per il nuovo anno in vendita a New York. (Photo by Bryan R. Smith / AFP)

  • Via libera cdm a dl su quarantene e green pass

    Il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo decreto sull'estensione dell'uso del green pass e le quarantene

  • Fonti: intesa per calmierare prezzi mascherine Ffp2

    Intesa nel governo per calmierare il prezzo delle mascherine Ffp2: secondo quanto si apprende nel corso del Consiglio dei ministri a sollevare il tema è stato il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini e dal Pd, seguito da Stefano Patuanelli e da Elena Bonetti. Si tratta di una proposta “condivisa”, e sostenuta anche da Forza Italia e Lega, della quale ora sarà incaricata la struttura commissariale, che dovrebbe stipulare apposite convenzioni con le farmacie. Resterebbe solo da verificare se vada inserita anche una specifica norma nel nuovo decreto Covid.

    Per approfondire: Niente quarantena per chi è vaccinato con booster o due dosi da meno di 4 mesi

  • Oms, “Cautela in riduzione isolamento e quarantene”

    “La cosa più importante in questo momento è che dobbiamo essere attenti nel cambiare tattiche e strategie immediatamente sulla base di dati iniziali di Omicron”. In questo modo Michael Ryan, direttore esecutivo del Programma per le emergenza sanitarie dell'Oms, ha detto che non è “consigliabile” ridurre i controlli per il Covid, compresi i periodi di isolamento e quarantena. “Anche con le precedenti varianti, la maggior parte delle persone incubava e poi mostrava i sintomi, o risultava positivo, più o meno nei primi sei giorni e le possibilità che potesse essere positivo o che trasmettesse il virus dopo erano basse - ha detto ancora oggi in una conferenza stampa - ma allora spetta ai governi di prendere una decisione su quando permettere alle persone di uscire dalla quarantena con un test aggiuntivo”.

    Ryan ha poi esortato alla cautela riguardo alla possibilità di prendere decisioni sulla base di dati e studi ancora preliminari su Omicron, che indicherebbero una minore gravità ed una maggiore contagiosità: “dobbiamo aspettare e vedere, io credo che a questo punto sia consigliabile non avere enormi cambiamenti, movimenti nel ridurre le misure di controllo del Covid sulla base di studi iniziali e preliminari”.

  • Parigi, mascherine di nuovo obbligatorie all’aperto

    Le mascherine tornano ad essere obbligatorie all’aperto a Parigi per far fronte al «maremoto» della variante Omicron: lo annuncia la prefettura della capitale. L’obbligo si applica alle persone di età superiore agli 11 anni, «a eccezione di chi si muove all’interno di veicoli, di ciclisti e di utenti delle due ruote» o anche «di persone che praticano un’attività sportiva».

  • Cdm, all’ordine del giorno decreto legge su Covid e quarantena

    All’ordine del giorno del Cdm, come si legge sul sito di Palazzo Chigi, un decreto legge con «misure urgenti per il contenimento della diffusione dell’epidemia da Covid-19» e disposizioni in materia di sorveglianza sanitaria e un decreto del Presidente della Repubblica per «individuazione e abrogazione degli adempimenti relativi ai Piani assorbiti dal Piano integrato di attività e organizzazione di cui all’articolo 6, comma 5, del decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2021, n. 113».

  • Zingaretti, il Governo faccia scelte semplici

    “Sul Covid mi raccomando: il Governo faccia scelte semplici, con regole comprensibili e realmente attuabili”. Lo scrive, su Twitter, il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

  • Esperti, indice Rt è salito fra 1,4 e 1,6

    L'indice di contagio Rt è salito in Italia dal valore di 1,3 registrato prima di Natale a valori compresi fra 1,4 e 1,6. Lo indicano i gruppi di ricerca che calcolano gli indici equivalenti all'Rt elaborato dall'Istituto Superiore di Sanità, ma con tecniche che permettono di avere valori più aggiornati. I fisici, epidemiologici e statistici del sito CovidTrends indicano che l'indice equivalente all'Rt, chiamato Covindex, è pari a 1,48; il sito CovidStat dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) indica il valore 1,45, intermedio fra 1,18 e 1,83. Sul suo sito indica il valore di 1,6, in crescita al 22 dicembre, il fisico Roberto Battiston, dell'Università di Trento e coordinatore dell'Osservatorio dei dati epidemiologici in collaborazione con l'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas).

    Per approfondire: Misure immediate per frenare Omicron: perché l'attesa gioca a favore del virus

  • Nuovo record di contagi in Gran Bretagna, 183 mila

    Nuovo record di casi Covid nel Regno Unito. Nella giornata di oggi, sono stati riportati 183.037 nuovi casi di contagio, oltre 53mila casi in più del giorno precedente, che era già un numero da record. Il nuovo massimo dall'inizio della pandemia è stato registrato non solo per la diffusione della variante Omicron (data ormai prevalente al 90%), altamente contagiosa, ma anche per l'aumento dei pazienti in ospedale che sono risultati positivi al coronavirus. Ad ogni modo, il primo ministro, Boris Johnson, ha dichiarato che - nonostante l'aumento dei casi - non ci saranno nuove limitazioni, considerando che il 58% della popolazione sopra i 12 anni (oltre 33 milioni di persone) ha ricevuto la dose booster del vaccino anti Covid. Secondo i dati ufficiali, a oggi in Inghilterra ci sono 10.462 persone ricoverate in ospedale con il Covid-19, 916 in più rispetto al giorno prima. Di ricoverati 771 sono in rianimazione.

    Carnaby Street, Londra. EPA/NEIL HALL

  • Belgio annulla la decisione di chiudere teatri e cinema

    Il Governo belga ha annunciato di aver annullato la decisione di chiudere teatri, cinema e sale da spettacolo adottata nei giorni scorsi per mitigare la propagazione della variante Omicron. La misura era stata impugnata dai Tribunali. Il Consiglio di Stato, la massima giurisdizione amministrativa del Paese, ha sospeso martedì la chiusura dei «luoghi chiusi del settore culturale», a seguito del ricorso di un produttore teatrale. Il provvedimento, annunciato la scorsa settimana dal premier, Alexander De Croo, aveva scatenato una ribellione negli ambienti artistici.

  • Scuola, al via censimento su richiesta mascherine Ffp2

    Con una nota inviata questo pomeriggio alle scuole il Ministero dell’Istruzione ha avviato la rilevazione del fabbisogno di mascherine Ffp2 da distribuire secondo quanto previsto dal decreto legge approvato prima di Natale. In particolare sarà rilevato il fabbisogno delle mascherine necessarie per il personale “preposto alle attività scolastiche e didattiche nelle scuole dell’infanzia e nelle scuole di ogni ordine e grado, dove sono presenti bambini e alunni esonerati dall’obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie”. I dirigenti scolastici dovranno indicare i quantitativi necessari entro il prossimo 4 gennaio in modo che la distribuzione possa essere organizzata in tempo per il rientro.

  • Medici ospedalieri: “Mini quarantena è rischiosa”

    La ’mini-quarantena’ “non è utile in una situazione di alta circolazione di Sars-Cov-2, rischia di favorire ancora di più il virus. Capisco il problema e l’obiettivo di evitare che le filiere produttive, e gli stessi sistemi sanitari, possano avere delle conseguenze da isolamenti più prolungati. Ma dall’altro lato c’è il rischio di perpetuare la diffusione del virus. Sarei quindi molto cauto”. Lo spiega Carlo Palermo, segretario nazionale del sindacato dei medici ospedalieri Anaao Assomed.

    Per i medici “c’è un rischio aggiuntivo legato al fatto che, ovviamente non abbiamo completato la terza dose. C’è quindi una vulnerabilità del personale legata all’incremento della circolazione del virus, avremmo una tempesta perfetta: da un lato più medici in quarantena perché positivi a un tampone, con una riduzione del personale nelle strutture, e dall’altro lato un afflusso maggiore di pazienti per la crescita dei contagi”, sottolinea Palermo, preoccupato del fatto che venga limitata la quarantena e “per giunta”, in alcuni casi, “senza tampone di verifica”.

    Il leader sindacale si dice invece più favorevole “a misure quali il Green pass solo per guariti o persone con vaccinazione piena. A questo aggiungerei il largo utilizzo di mascherine Ffp2 e l’implementazione, per quanto possibile, di sistemi di aerazione nei luoghi chiusi, scuole in primis”. Per Palermo “è utile anche uno screening periodico del personale sanitario”.

    Per approfondire: Super green pass per tutti i lavoratori sul tavolo del Cdm. Quarantena ridotta o azzerata per i vaccinati

  • Oms, con Omicron e Delta tsunami di casi e sistemi sanitari verso il collasso

    “Sono molto preoccupato che Omicron, essendo più trasmissibile e circolando in contemporanea a Delta, stia portando a uno tsunami di casi”. Lo ha detto il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus in una conferenza stampa online. Questo, ha sottolineato, eserciterà “un’enorme pressione sugli operatori sanitari già esausti e sui sistemi sanitari sull’orlo del collasso”.

  • Turismo, sindacati: due milioni lavoratori ancora nella crisi

    È necessario “provvedere immediatamente ad una ulteriore proroga degli ammortizzatori con causale Covid e del blocco dei licenziamenti, per evitare che nei primi giorni del nuovo anno esploda una crisi occupazionale che, sinora, si è riusciti ad evitare”. È quanto chiedono i sindacati del commercio, del turismo e dei servizi Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs, sostenendo che senza la proroga delle misure in scadenza a fine anno è “a rischio l’occupazione e il reddito per oltre due milioni di lavoratrici e lavoratori del turismo, del terziario e degli appalti di servizi, ancora interessati dalla crisi”.

  • In Grecia nuovo record contagi, 28.828 in un giorno

    Nuovo record di contagi in Grecia. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 28.828 nuovi casi di Covid-19 e 72 decessi. Il Paese, di circa 11 milioni di abitanti, ha superato 1,1 milioni di casi di Coronavirus confermati e 20.600 morti dall’inizio della pandemia. Martedì in Grecia il numero di contagi di coronavirus è schizzato a quasi 22mila, cioè oltre il doppio rispetto ai numeri record registrati il giorno precedente, tanto che oggi il governo ha annunciato che ha deciso di anticipare a domani, 30 dicembre, l’entrata in vigore di nuove restrizioni inizialmente in programma a partire dal 3 gennaio. Musica vietata per le celebrazioni di Capodanno, i locali di intrattenimento chiuderanno a mezzanotte a partire da domani, 30 dicembre, ma sarà consentito loro di restare aperti fino alle 2 la notte di San Silvestro, inoltre obbligo di mascherine ad alta protezione in supermercati e trasporti pubblici, riduzione della capacità negli stadi al 10% e lavoro a distanza esteso al settore pubblico.

  • Record di contagi in Lombardia, 32.696 in 24 ore

    In Lombardia registrato un nuovo record di soggetti contagiati, 32.696 nuovi casi in 24 ore. Il tasso di positività è schizzato al 15,5%: ieri era al 12,8%, il giorno prima all’11,4%. A fronte di 209.685 tamponi effettuati, sono 32.696 i nuovi positivi, quasi 4000 in più di ieri, quando erano 28.795. Sono 191 i ricoverati nelle terapie intensive (-2 su ieri), 1.831 negli altri reparti, in crescita di 133. E sono 28 i decessi per un totale di 35.008 da inizio pandemia. (ANSA).

  • Cts, quarantena a 5 giorni per contatti con seconda dose da oltre 4 mesi e tampone

    Quarantena a 5 giorni per i contatti dei positivi, che abbiano fatto la seconda dose di vaccino Covid da oltre quattro mesi e obbligo di tampone alla fine. E’ questo, a quanto si apprende, l’orientamento del Cts che si è riunito oggi sul tema. Per i non vaccinati la quarantena rimane di 10 giorni più il tampone o 14 giorni senza tampone.

  • Spagna riduce da 10 a 7 giorni quarantena per positivi

    La Spagna riduce la quarantena per chi è positivo al Covid da dieci a sette giorni. Lo riportano i media iberici. Ridotto ad una settimana anche il periodo di isolamento per chi non è vaccinato ed è entrato in contatto diretto con un positivo. La decisione della Commissione di Salute Pubblica, che riunisce le Comunità autonome della Spagna e il ministero della Sanità, è arrivata “all’unanimità”

  • Grecia, governo anticipa a domani le nuove misure restrittive

    Con la rapida diffusione della variante Omicron del virus, il governo greco ha deciso di anticipare l’entrata in vigore di molte delle misure restrittive inizialmente previste a partire dal 3 gennaio. Il ministro della Sanità Thanos Plevris ha annunciato alla radio che, a partire dalle 6 di giovedì, tutti i locali dove si somministrano bevande alcoliche dovranno chiudere a mezzanotte. Inoltre, sarà prevista solo la somministrazione ai tavoli e vietata la musica da ballo.

    Unica eccezione alla regola sarà consentita per il Capodanno, dove la chiusura potrà avvenire alle 2, mentre rimarranno in vigore le altre restrizioni. E’ anche previsto l’obbligo di indossare le mascherine Ffp2 in pubblico. Martedì è stato registrato un numero di nuovi contagi doppio rispetto al dato precedente, con oltre 21.600 casi, mentre per oggi ci si attende di superare i 30mila nuovi contagi. La “maggior parte”, ha detto Plevris, sono dovuti a Omicron. I viaggiatori che intendono entrare in Grecia devono mostrare un test negativo all’arrivo. Per i test antigenici è prevista una durata di 24 ore, per quelli molecolari di 72 ore. Inoltre, ai viaggiatori viene consigliato di effettuare un nuovo test antigenico entro due giorni da loro arrivo e molecolare entro quattro giorni

  • Al Bano positivo al Covid

    Al Bano è risultato positivo al Covid e non potrà partecipare alla serata di Capodanno di Canale 5, che andrà in onda dal Petruzzelli di Bari, con la conduzione di Federica Panicucci. E’ lo stesso artista di Cellino San Marco ad annunciarlo con un video postato su Instagram. “Ebbene sì, il maledetto virus Covid mi ha colpito al punto tale che non posso fare quello che c’era in programma di fare: l’ultima notte dell’anno da Bari con Panicucci e tanti amici come Riccardo Fogli, The Kolors, il grande Facchinetti”, spiega il cantante, 78 anni, in golf blu e cappello, dalla sua tenuta.

    “Sono qui, devo combattere questo braccio di ferro con questo maledetto che è invisibile ma colpisce, è il nemico più importante, più squallido che rappresenta un po’ il nemico della terza guerra mondiale. Finirà, perché tutto passa: gli ho già preparato il funerale, la bara l’ho comprata, si chiama coronavirus, ho messo la data di nascita, aspetto la benedetta data di morte”. “Mettiamoci un po’ ironia, un po’ di forza, non piangiamoci addosso”, sottolinea all’insegna dell’ottimismo Al Bano che però avverte i no vax: “State attenti, colpisce tutti, anche i no vax. E’ questa la grande amara verità. Buon anno a tutti quanti, buon tutto sempre, alla fine vinceremo noi, sicuramente”, conclude

  • Abruzzo, basta test rapido per accertare positività

    Stop da oggi al tampone molecolare di conferma per la positività al Covid-19 riscontrata attraverso un test antigenico. Lo comunica l’assessorato alla Sanità della Regione Abruzzo, dopo l’invio di una circolare trasmessa oggi pomeriggio alle Asl abruzzesi. La disposizione, fa sapere l’assessorato, si è resa necessaria alla luce dell’insostenibile sovraccarico operativo che si registra in tutte le strutture negli ultimi giorni e tiene conto del perfezionamento delle performance analitiche dei test antigenici attualmente in uso, che rende meno rilevante l’eventualità di falsi negativi.

  • D’Amato: salgono ricoveri, Lazio giallo da prima settimana gennaio

    Nel Lazio “il valore Rt torna sopra 1 a 1.08, con un’incidenza pari a 374 per 100.000 abitanti. I tassi di occupazione in area medica e in terapia intensiva sono lievemente superiori rispettivamente al 15% e al 10%. Qualora fossero confermati, questi dati porterebbero, come previsto, al cambio colore dalla prima settimana di gennaio”. Lo sottolinea l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato, nel bollettino Covid quotidiano.

  • Oms, numeri record per mix Omicron-Delta, nuovi picchi di ricoveri e decessi

    “In questo momento Delta e Omicron sono minacce gemelle che stanno portando i casi a impennarsi registrando numeri record. Il che sta portando nuovamente a picchi di ricoveri e decessi”. E’ il monito lanciato dal direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, durante il consueto briefing con la stampa. Sono molto preoccupato che la variante Omicron di Sars-CoV-2 sia più trasmissibile. Circolando contemporaneamente a Delta, sta portando a uno tsunami di casi”

  • Cts, con vaccino via quarantena a impiegati servizi essenziali

    Nessun giorno di quarantena per i vaccinati con booster che vengono a contatto con una persona poi risultata positiva e sono impiegati nei servizi essenziali. Dovranno però obbligatoriamente indossare la mascherina Ffp2 per circa una settimana. E’ questo, a quanto si apprende, l’orientamento del Cts, che si è riunito oggi per fornire un parere sulla nuova quarantena

  • Svizzera, 17.634 nuovi casi e 25 decessi

    In Svizzera, nelle ultime 24 ore, si sono registrati 17.634 nuovi casi di coronavirus. Lo indicano i dati pubblicati dall’Ufficio federale della sanità pubblica (Ufsp) secondo cui nelle ultime 24 ore sono stati trasmessi i risultati di 66.746 test con un tasso di positività del 26,4%, contro il 16,3% della scorsa settimana. Sono stati inoltre segnalati 25 nuovi decessi e 156 persone sono state ricoverate in ospedale. Una settimana fa, l’Ufsp comunicava 11.562 casi e si contavano 32 decessi e 178 ricoveri. I pazienti Covid occupano il 36,50% dei posti disponibili in terapia intensiva, con un tasso di occupazione globale del 78,60%.

    La variante Omicron rappresenta il 57,8% dei casi esaminati in dettaglio, che costituiscono comunque una piccola quota del totale. Negli ultimi 14 giorni, il numero complessivo di infezioni è pari a 133.381, ovvero 1531,47 ogni 100.000 abitanti. Dall’inizio della pandemia 1.294.380 casi di Covid-19 sono stati confermati in laboratorio su un totale di 14.597.912 di test effettuati in Svizzera e nel Liechtenstein. Complessivamente si contano 11.842 decessi. Ad oggi il 67,12% degli svizzeri ha ricevuto due dosi di vaccino. Un dato che sale al 76,38% fra la popolazione dai 12 anni in su. Il 62,72% degli over 65 e il 23,24% della popolazione ha ricevuto la dose ’booster’

  • Usa, test antigenici meno sensibili a Omicron

    La Food and Drug Administration mette in guardia: i test antigenici potrebbero essere meno efficaci nell’individuare Omicron. “I dati preliminari indicano che i test antigenici possono rilevare la variante Omicron ma potrebbero avere una minore sensibilità”, afferma la Fda, ricordando come i test antigenici “sono generalmente meno sensibili nel rilevare le infezioni” nella fase iniziale “rispetto ai test molecolari”.

  • Farmacisti, su tamponi per ora nessun ritardo o criticità

    “Su 1 milione di tamponi processati in un giorno, 800mila riguardano quelli rapidi e di questi i 2/3 sono eseguiti in farmacia. Per ora non sono state segnalate criticità nella produzione industriale dei tamponi, solo qualche ritardo nelle consegne legate al periodo natalizio, ma è stato un problema di un po’ tutti i tipi di consegna”. Lo dice a LaPresse Roberto Tobia, segretario nazionale di Federfarma. “Per quanto riguarda i reagenti, la loro eventuale insufficienza riguarderebbe i laboratori analisi dove si processano i tamponi molecolari”, precisa. “In farmacia si analizzano quelli rapidi”.

  • Sindaco Codogno, reparto ospedale vuoto, con esercito quadruplicheremo tamponi

    Il Covid non fa più paura a Codogno, il piccolo paese del Lodigiano noto in tutto il mondo per il paziente 1. E’ tornato l’esercito - per aumentare la capacità di eseguire tamponi in provincia - ma la situazione in ospedale non preoccupa e le ambulanze non sono più un costante sottofondo. A raccontarlo all’Adnkronos è il sindaco Francesco Passerini. “L’aumento di positivi in questi giorno è stato verticale: il 5 dicembre avevamo 23 casi, a Natale ne avevamo 340” per questo verrà riattivato il servizio di drive through - che andrà ad aumentare la capacità di tamponatura - ma non c’è nessun allarme e la pressione ospedaliera è di fatto nulla.

    “A oggi a Codogno ci sono 348 persone positive, solo una è in terapia intensiva, parliamo di un uomo classe 1936 con un quadro clinico molto particolare. Tutti gli altri, indipendentemente dalla fascia di età, sono a casa con pochi sintomi e nulla di più. Un anno fa con questi numeri oltre a essere chiusi in casa ci sarebbe stata la fila fuori dagli ospedali, invece oggi la pressione ospedaliera è pressoché nulla, ordinaria. Il reparto Covid a Codogno è aperto ma è vuoto. Questa è la risposta migliore: il vaccino funziona”.

  • In Danimarca nuovo record giornaliero di contagi con 23.228 casi

    La Danimarca, che attualmente è il paese al mondo con il maggior numero di nuovi casi di Covid-19 rispetto alla sua popolazione, ha registrato nelle ultime 24 ore 23.228 casi, un numero che polverizza il massimo di 16.164 infezioni riportato lunedì. L’aumento del numero dei casi, secondo quanto riportato dalle autorità sanitarie del paese, è strettamente correlato al forte aumento dei tamponi mentre il tasso di test positivi è rimasto pressoché stabile al 12,3%.

  • Nuovo record contagi in Francia: oltre 200.000 in 24 ore

    La Francia registra oltre duecentomila nuovi casi di Covid e segna un nuovo record dall’inizio della pandemia. Le persone contagiate nelle ultime 24 ore sono state 208.000, ha annunciato il ministro della Salute francese Olivier Véran all’Assemblea Nazionale. Ieri il Paese aveva registrato 180mila nuovi casi.

  • In Emilia Romagna oltre 4mila nuovi casi con 53mila tamponi

    In Emilia-Romagna numero record di nuovi casi di coronavirus registrati in sole 24 ore: i contagi giornalieri volano oltre quota 4mila - 4.134 - il dato più alto dall’inizio della pandemia, complice l’altrettanto numero record di tamponi, oltre 53.300. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è del 7,7%. Età media dei contagiati 37,2 anni. Lo comunica la Regione nel bollettino quotidiano.

    La situazione dei ricoveri al momento è abbastanza stabile nelle terapie intensive dove ci sono 113 pazienti con Covid-19 (uno in più da ieri), mentre negli altri reparti ci sono 1.305 degenti, 19 in più da ieri. Oggi si contano altri 11 decessi con Covid. Complessivamente sono 62.503 i casi attivi di coronavirus in regione (+3.142), di cui il 97,7% in isolamento domiciliare.

  • Covid e nuove regole, Consiglio dei ministri atteso per le 17

    Potrebbe riunirsi alle 17 il Consiglio dei ministri. La riunione del Governo non è stata ancora convocata ma le segreterie dei dicasteri sarebbero state allertate. Nonostante all’odg non dovrebbero esserci nuove misure che riguardano la pandemia, il ministro della Salute Roberto Speranza dovrebbe riferire sul parere espresso dal Cts sulla possibile revisione della quarantena.

  • Vaccini: nel Lazio ieri oltre 61mila dosi

    “Sono 61.153 le somministrazioni dei vaccini effettuate nella giornata di ieri, il 30% in più del target commissariale. Le dosi booster sono arrivate a superare 1,9 milioni di somministrazioni, dunque l'obiettivo dei 2 milioni di dosi entro la fine dell'anno è raggiungibile. Il totale di vaccini somministrati è di 10,9 milioni superando così il 90% della popolazione over 12 anni in doppia dose. Gli adulti che hanno ricevuto la dose booster sono il 40%. Nella fascia 5-11 anni si sono superate le 30 mila somministrazioni di vaccino”. Lo comunica l'Unità di Crisi Covid della Regione Lazio.

    Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, a Natale ha visitato l'hub vaccinale La Vela a Tor Vergata, Roma (Foto: TWITTER NICOLA ZINGARETTI )

  • Boom contagi, ospedale Avellino sospende visite familiari

    Sono sospese da oggi e fino all'8 gennaio prossimo le visite ai pazienti ricoverati nell'ospedale Moscati di Avellino. Il provvedimento, spiega l'Azienda ospedaliera, “si è reso necessario in considerazione del notevole aumento del numero di nuovi casi di Covid-19 nella regione Campania e nella provincia di Avellino”. Il direttore sanitario dell'Azienda ospedaliera San Giuseppe Moscati, Rosario Lanzetta, sottolinea che “il divieto di accesso all'utenza esterna è stato disposto per tutte le tutte le Unità operative, tenuto conto che la malattia da Sars-Cov-2 si sta per lo più manifestando senza o con lieve sintomatologia e che, pertanto, l'accesso in ospedale con la sola esibizione del green pass non garantisce la totale sicurezza ai pazienti ricoverati e anche agli operatori sanitari”.

    I familiari dei degenti potranno informarsi sullo stato di salute dei pazienti telefonando ai numeri e nelle fasce orarie indicati su un elenco pubblicato sulla home page del sito internet dell'Azienda, che si sta provvedendo ad aggiornare in queste ore.

  • Moratti: «In Lombardia +800 posti di degenza e prorogati Covid hotel»

    Nuovi posti di degenza di cure sub acute e di degenza di comunità di livello base a favore di pazienti Covid-19 e nuovi 'setting' di cure intermedie anche per pazienti Covid-negativi. Prorogate le attività erogate dai Covid hotel. Lo prevede la delibera approvata dalla Giunta regionale lombarda su proposta della vicepresidente e assessore al Welfare Letizia Moratti. “L'apertura di nuovi posti - spiega - dovrà rispettare la numerosità prevista dalla programmazione regionale che si stima essere di ulteriori 400 posti di sub-acuti e ulteriori 400 fra posti di degenza di comunità di livello base per pazienti Covid e 'setting' di cure intermedie per pazienti Covid negativi, per un totale di 800 posti”. Con la delibera è stata anche autorizzata la prosecuzione delle attività erogate dai Covid hotel, per cui è stato dato mandato alle Ats di procedere alla proroga delle convenzioni attualmente in essere con strutture alberghiere risultate idonee per l'accoglienza e, ove necessario, all'attivazione di nuove convenzioni.

    La vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti, (Foto FACEBOOK LETIZIA MORATTI)

    “Per l'attivazione dei posti e la prosecuzione dell'attività dei Covid hotel - sottolinea Moratti - Regione ha messo a disposizione risorse fino a un massimo 12.020.000 di euro”. I provvedimenti, chiarisce, “hanno carattere di temporaneità e rimarranno in vigore fino al 31 marzo 2022, eventualmente prorogabili in base all'andamento dell'emergenza epidemiologica”. Con il medesimo provvedimento la Giunta ha stanziato inoltre fino a 15 milioni di euro per garantire ulteriore attività diagnostica per Covid-19.

  • Lazio, aperte prenotazioni per booster di notte

    “Sono online gli slot per prenotare la dose booster con somministrazione a partire dalla giornata di domani presso i centri dell'Eur, La Vela Tor Vergata e di Fiumicino Lunga Sosta. Consigliamo vivamente di utilizzare questa occasione, per chi ancora non avesse fatto la dose booster o volesse anticiparla”. Lo comunica l'Unità di Crisi Covid della Regione Lazio. “Durante la giornata saranno aperte le agende per la prenotazione anche negli altri Hub in notturna sempre con prima dose sempre a partire da domani: Roma Termini e il Palasport di Tivoli” aggiunge l'Unità di Crisi.

    Per approfondire: Piemonte, Lazio, Lombardia e Sicilia verso il giallo dal 3 gennaio

  • Gb:autorità sanitarie temevano pandemia “imminente” nel 1997

    Le autorità sanitarie del Regno Unito temevano l’arrivo “imminente” di una “pandemia influenzale” nel 1997. E’ quanto emerge dai files degli archivi dell’Irlanda del Nord pubblicati oggi in cui emerge un documento inviato da Londra in cui si invitava la sanità locale a prepararsi all’epidemia. In uno scenario che per certi versi ricorda quello vissuto con la pandemia del coronavirus 23 anni dopo, si faceva riferimento all’arrivo di un virus dall’estremo oriente e alla serie di misure da adottare in Gran Bretagna, fra cui la possibile chiusura delle scuole, la vaccinazione diffusa e la limitazione dei viaggi internazionali. All’epoca, i primi casi di influenza aviaria (H5N1) nell’uomo avevano causato qualche decesso a Hong Kong ma l’epidemia alla fine era stata contenuta con un abbattimento di massa di polli.

  • Presidente Ordine medici Napoli, urge obbligo

    “Non c’è più tempo, spero che il Governo valuti e introduca senza ulteriori indugi l’obbligo vaccinale per tutti i cittadini. La variante Omicron non lascia spazio a possibili interpretazioni, abbiamo bisogno di livelli di copertura ancor più alti di quelli attuali se vogliamo evitare di dover ricominciare a convertire strutture ospedaliere per garantire assistenza ai pazienti colpiti dal Covid”. Così Bruno Zuccarelli, presidente dell’Ordine dei Medici di Napoli. Un cambio di rotta che “per quanto impopolare - dice Zuccarelli - non è più procrastinabile. Benché al momento il numero casi gravi non sia paragonabile con quanto visto nel corso della prima ondata, continuando in questo modo ci troveremo presto in una condizione drammatica”. “Solo con l’obbligo vaccinale - prosegue Zuccarelli - sarà possibile limitare i danni che inevitabilmente saranno prodotti da questa variante. Così come è necessario tornare a prestare attenzione alla sanificazione degli ambienti e all’igiene delle mani, norme che vengono troppo spesso disattese”.

  • Giani, per rallentare contagio inevitabile lockdown non vaccinati

    “La vaccinazione, per fortuna, sta funzionando e la terza dose protegge in modo sempre più evidente. L’ondata della contagiosa variante Omicron, nella grandissima parte dei casi, non porta all’ospedale per ventilazione forzata e poi terapia intensiva, ma consente di gestirsi e superare a casa il Coronavirus. Per rallentare il contagio è ora inevitabile il lockdown per non vaccinati, già attivo con concreti risultati in Austria e Germania!”. Lo afferma, in un posto sul suo profilo Facebook, il presidente della Toscana Eugenio Giani.

    “Le statistiche sono chiarissime, la prevalenza di ricoveri è data da non vaccinati che, magari, si ricredono sulle loro scelte quando ormai sono in terapia intensiva - sostiene Giani - In Toscana sono circa 250 mila, per superare l’emergenza occorre anche la loro vaccinazione, la salute di tutti la rende scelta irrinunciabile! Mi auguro vivamente che il Governo lo disponga, o almeno consenta alle Regioni di assumere la possibilità in autonomia di compiere questa scelta”.

    Secondo il presidente della Toscana, inoltre, “lo Stato centrale deve poi dotare le Regioni, che sono in prima linea, di più risorse per assumere personale negli ospedali, tracciamento e fare tamponi, prevenendo anche i problemi che potrebbero nascere nei prossimi giorni per i contagi tra i sanitari”. Infine, Giani si dice felice del fatto che “la scelta, fatta in Toscana, di riformare il sistema dei tamponi stia snellendo il sistema, imitata ora da altre Regioni”.

  • Virologo Pistello, mini quarantena per vaccinati è azzardo calcolato

    La possibilità che si arrivi ad una riduzione della quarantena per contatti, vaccinati, di positivi a Covid “potrebbe sembrare un azzardo, ma se si valuta il rapporto costi-benefici e si fa tesoro dell’esperienza accumulata con altri virus, è un rischio che in questo momento possiamo correre anche per non bloccare alcune attività del Paese”. Lo afferma all’Adnkronos Salute Mauro Pistello, direttore Unità di virologia azienda ospedaliera universitaria di Pisa, vicepresidente della Società italiana di microbiologia. “Sappiamo che, se un soggetto vaccinato si infetta, la sua capacità di contagiare è bassa - ricorda Pistello - Dobbiamo avere piena consapevolezza della contagiosità di Omicron, ma dobbiamo anche sapere che la terza dose alza la nostra protezione. Se io ho fatto la seconda dose a settembre-ottobre ancora ho un margine di difesa - precisa - ma se l’ho fatta a maggio non sono più coperto e devo fare il richiamo”.

  • Emirati, oltre 2mila nuovi casi

    Negli Emirati Arabi Uniti si registra un nuovo incremento di casi di Covid, con contagi per la prima volta sopra i 2mila contagi giornalieri (2.234) da giugno 2021.

  • Oltre 100 infermieri contagiati al giorno, picco di Natale anche di 800

    Sono gli infermieri gli operatori sanitari più colpiti dall’aumento dei contagi Covid nel periodo che va dal 28 novembre al 28 dicembre. La categoria, infatti, rappresenta l’82% dei contagiati tra i professionisti sanitari nell’ultimo mese. In cifre 3.500 infermieri, oltre 100 al giorno in media, che arrivano dopo Natale a picchi giornalieri di 800. Ma potrebbero essere il doppio se i professionisti non avessero ricevuto la terza dose.

    A tracciare il quadro, per l’Adnkronos Salute, la Federazione nazionale Ordini professioni infermieristiche (Fnopi) in base ai dati di sorveglianza integrata Covid in Italia dell’Istituto superiore di sanità. Nonostante i numeri decisamente elevati infatti, secondo la Fnopi, i contagi tra gli operatori sanitari sono rallentati dalla terza dose - obbligatoria per queste categorie - visto l’aumento del 177% contro il 222% della popolazione generale.

    La validità del booster è confermata anche dal fatto che in questa fase non si registrano forme gravi di malattia: nessun infermiere in attività è in terapia intensiva né si sono registrati decessi. Nell’ondata dello scorso anno, nello stesso periodo, si registravano invece circa 10 decessi al mese, in media, tra questi professionisti.

  • Studio Ue, aumentato divario tra aree urbane e rurali

    La crisi sociale ed economica innescata dalla pandemia da coronavirus ha aumentato il divario tra aree rurali e urbane, specie in alcuni Stati membri dell’Europa centro-orientale, come Ungheria, Romania e Bulgaria. È la fotografia scattata da un sondaggio online sull’impatto della pandemia sui territori condotto da Eurofound in tre tempi (primavera 2020, estate 2020, primavera 2021) e illustrato sull’ultimo numero di TerritoriALL, magazine a cura del programma studi Espon, specializzato in analisi regionali. In particolare, è emerso che ad un anno dallo scoppio della pandemia la percentuale di quanti hanno avuto difficoltà a sbarcare il lunario è stata superiore di quasi il 7% nelle aree rurali rispetto alle aree urbane.

    Solo un anno prima, nella primavera del 2020, la differenza era pari al 5%. Una tendenza, scrivono i ricercatori, rilevata nella maggior parte degli Stati membri, sebbene in misura diversa. Le difficoltà finanziarie nelle aree rurali rappresentano un problema reale: in Bulgaria, Ungheria, Lituania e Romania il 70% delle persone che vivono lontano dai grandi centri ha segnalato un certo livello di difficoltà a far quadrare i conti, mentre in Croazia, Grecia e Slovacchia il dato è ancora più elevato. Negli stessi paesi, la percentuale di chi, residenti in città, ha indicato difficoltà finanziarie è, invece, significativamente inferiore. Gli intervistati hanno lamentato delle difficoltà a pagare bollette, affitto e mutuo.

    Nello specifico è aumentata la percentuale degli intervistati, residenti sia nelle aree rurali che in quelle urbane, che non riescono a pagare utenze come elettricità, acqua e gas, e la connessione telefonica. Al contempo, l’8,10% degli intervistati, residenti nelle aree rurali, hanno affermato di non poter pagare l’affitto o il mutuo. Le persone che vivono nelle aree rurali sono state particolarmente esposte, spiegano i ricercatori, anche a causa dei livelli più bassi di reddito e risparmio rispetto a quelli di chi abita nei centri urbani. Di conseguenza, l’impatto a lungo termine della pandemia sul divario tra città e campagne dipenderà fortemente dalla capacità delle seconde di rispondere alle sfide poste dalla crisi e di garantire che la transizione verso la “nuova normalità” non le lasci indietro.

  • Igienisti, organizzare maratone vaccinali aperte a tutti

    “Velocizzare la campagna vaccinale in tutte le regioni e province autonome, anche tramite l’organizzazione di maratone vaccinali aperte a tutta la popolazione eleggibile”. E’ l’invito rivolto dalla Società italiana di igiene, medicina preventiva e sanità pubblica (Siti), nelle raccomandazioni diffuse per “migliorare l’efficacia, l’efficienza e l’equità delle azioni di contrasto della pandemia Covid-19 nella fase di criticità attuale”. Un Position paper firmato dal presidente della società scientifica, Antonio Ferro, e rivolto “agli organi decisori istituzionali e a tutti gli stakeholder”, in cui gli esperti insistono su un punto: “Si evidenzia chiaramente come la situazione di aumento dell’incidenza” di infezioni da Sars-CoV-2 “di fine 2021 sia riconducibile alla categoria dei non vaccinati e alla classe di età 0-10 anni”, solo in parte immunizzabile e da poco tempo.

    Inoltre, “da un’analisi complessiva emerge come l’impatto dei non vaccinati sia particolarmente importante sul sistema di ricovero italiano”. E siccome “la vaccinazione è probabilmente efficace anche verso la variante Omicron, almeno per la protezione dalle forme gravi - si legge nel documento - tutte le risorse del Servizio sanitario nazionale devono essere orientate verso lo sforzo vaccinale nei confronti dei richiami per la terza dose e possibilmente nella vaccinazione dei non vaccinati”, che appunto “causano il maggior impatto sul sistema sanitario e facilitano la diffusione del virus”.

  • Chieti, attivo servizio pronto farmaco e spesa per chi è in isolamento

    Con la risalita dei contagi da Coronavirus l’amministrazione comunale di Chieti comunica che è attivo il centralino del Centro operativo comunale (Coc) che risponde al recapito telefonico 0871 307127 a cui è possibile telefonare, dalle 8 alle 14, per informazioni e, per i contagiati dal covid 19 che non possono appoggiarsi ad altri per gli acquisti, per chiedere la spesa e i farmaci necessari. Le richieste saranno soddisfatte nel resto della giornata.

  • Umbria, no vax in ospedale 8 volte in più dei vaccinati

    In Umbria vaccinati per il Covid “finiscono in ospedale, circa otto volte in meno” rispetto a chi non ha ricevuto alcuna dose. Lo rileva l’assessore alla Sanità Luca Coletto. “Per rendere meglio l’idea dell’efficacia della vaccinazione sui ricoveri, vale ricordare che su 88.000 umbri non ancora vaccinati 52 risultano ospedalizzati, mentre sui circa 700.000 vaccinati solo 52 finiscono in ospedale” sottolinea. “Uno studio del Nucleo epidemiologico regionale avvalora questo dato”.

  • Francia aumenta pressing su non vaccinati, punta su pass vaccinale

    In Francia il governo aumenta la pressione sui non vaccinati affinché si vaccinino contro il Covid-19, mentre la variante Omicron fa schizzare in alto i contagi. A un’audizione in Parlamento oggi pomeriggio, il ministro per la Salute intende difendere il piano del governo di sostituire il ’pass sanitario’ con il ’pass vaccinale’, il che significa che accedere a ristoranti, cinema, teatri, musei ed eventi sportivi sarà consentito solo alle persone vaccinate e non con sarà più sufficiente un test negativo. Il governo punta che il ’pass vaccinale’ sia in vigore per metà gennaio. Accelerare l’introduzione del pass vaccinale rientra nella strategia dell’esecutivo per usare le vaccinazioni, piuttosto che nuovi lockdown, per provare ad arginare l’impatto della variante Omicron sugli ospedali già sovraccarichi.

  • Germania donerà 75 milioni di vaccini il prossimo anno

    Il governo tedesco ha annunciato che ha in programma di donare 75 milioni di dosi di vaccino anti-Coronavirus il prossimo anno ai paesi più poveri. Il ministro per la Cooperazione allo Sviluppo, Svenja Schulze ha comunicato che l’obiettivo di 100 milioni di dosi donate per il 2021 è stato raggiunto. “Ma non ci dobbiamo fermare qui”, ha dichiarato alla Redaktionsnetzwerk Deutschland. “Per il prossimo anno, vogliamo donare almeno altre 75 milioni di dosi”, un impegno che non deve incidere sulla tabella di marcia vaccinale nel paese.

    “Faremo entrambi: garantirli per la nostra popolazione e per i paesi più poveri”, ha affermato. Schulze ha parlato di effetti “brutali” della pandemia su questi paesi: “La violenza sulle donne sta aumentando, ci sono più violazioni dei diritti umani. E’ drammatico ciò a cui assistiamo”. Schulze ha tuttavia respinto le richieste di revoca della tutela dei brevetti per i produttori di vaccini: “Sarei a favore se potesse aiutarci. Ma il processo di produzione di vaccini moderni è tecnicamente così impegnativo e complesso che la sospensione non aiuterebbe affatto”

  • Covid, +177% contagi operatori sanitari in un mese

    Volano i contagi Covid tra gli operatori sanitari, che in un mese - dal 28 novembre al 28 dicembre - sono aumentati del 177%. Una crescita frenata, comunque, dalla terza dose, a giudicare dall’aumento del 222% nella popolazione generale che ha ricevuto il booster in misura assai minore. Lo indicano i dati elaborati dalla Federazione nazionale Ordini professioni infermieristiche (Fnopi), per l’Adnkronos Salute, in base alle rilevazioni di sorveglianza integrata Covid in Italia dell’Istituto superiore di sanità.

  • Johnson, tutti festeggino il Capodanno, ma con booster e cautela

    Capodanno senza ulteriori restrizioni in Gran Bretagna dove ieri è stato registrato il picco di 130mila nuovi contagi di covid (esclusi Scozia e Irlanda del Nord). Il Premier Boris Johnson invita i suoi concittadini a festeggiare “in modo cauto e ragionevole”. Vale a dire: “Fate test, arieggiate gli ambienti, pensate agli altri e soprattutto fate la dose di booster”. Il Paese può andare avanti così, grazie alla campagna vaccinale, ha aggiunto.

    “La variante Omicron continua a provocare problemi reali, i ricoveri crescono. Ma il contagio è meno grave rispetto a quello con la variante delta e siamo in grado di andare avanti così grazie alla enorme proporzione di britannici” vaccinati. “Questo ci consente di arrivare a Capodanno con le stesse cautele di adesso”, ha aggiunto Johnson, sollecitando le 2,4 milioni di persone che ancora non hanno fatto il booster di farlo. “La stragrande maggioranza dei positivi che ora sono ricoverati nei reparti di terapia intensiva nei nostri ospedali non hanno fatto il booster. Parliamo del 90 per cento. E se non sei vaccinato, hai otto volte più possibilità di essere ricoverato”.

  • Johnson, 90% pazienti in terapia intensiva senza terza dose

    Il premier Boris Johnson ha affermato che “fino al 90%” delle persone attualmente ricoverate in terapia intensiva per il Covid negli ospedali britannici non hanno ricevuto la terza dose di vaccino e ha quindi esortato ancora una volta i cittadini a sottoporsi al ’booster’. Parlando ai giornalisti, il primo ministro ha aggiunto che ci sono 2,4 milioni di persone che si sono sottoposte a due dosi ma non hanno fatto il richiamo, pur essendo idonee, e che è proprio questa categoria la più esposta ai ricoveri.

  • In Israele quasi 3mila casi per il secondo giorno consecutivo

    Per il secondo giorno consecutivo Israele conferma quasi 3.000 nuovi casi di coronavirus. Il bollettino del ministero della Salute riportato da Ynet segnala 2.967 infezioni accertate su poco più di 120.000 test effettuati ieri. Sono 88 i pazienti Covid con sintomi gravi. Israele registra inoltre un altro decesso che porta il totale a 8.243 vittime dall’inizio della pandemia.

  • Record di 935mila contagi al giorno nel mondo nell’ultima settimana

    Sono oltre 935mila i casi di Covid-19 rilevati in media ogni giorno dal 22 al 28 dicembre, secondo un conteggio AFP effettuato da rapporti ufficiali. “Questi dati - spiega - sono i più alti dall’inizio della pandemia alla fine del 2019 e non contano un’ampia percentuale dei casi meno gravi o asintomatici non rilevati nonostante l’intensificazione dello screening in molti paesi”.

    Con 6,55 milioni di casi registrati tra il 22 e il 28 dicembre, ovvero 935.863 in media al giorno, “il virus sta attualmente circolando a una velocità senza precedenti, nettamente superiore al precedente record, raggiunto tra il 23 e il 29 aprile (817mila i casi giornalieri allora registrati)”.

    I contagi sono aumentati del 37% negli ultimi sette giorni rispetto alla settimana precedente. La maggior parte dei nuovi casi si osserva in Europa, con oltre 3,5 milioni di contagi negli ultimi sette giorni, più di 510.000 in media al giorno, rispetto al picco di 300mila delle precedenti ondate.

  • Fiaso, in terapia intensiva 71% dei pazienti è no vax

    I letti delle terapie intensive continuano ad essere occupati prevalentemente da pazienti che non si sono sottoposti alla profilassi vaccinale: i no vax sono circa il 71% del totale dei pazienti in rianimazione contro il 29% di vaccinati. È quanto emerge dal report degli ospedali sentinella di Fiaso: in tutto 21 strutture sanitarie e ospedaliere e 4 ospedali pediatrici distribuiti su tutto il territorio italiano.

    In una settimana la crescita nei reparti intensivi negli ospedali sentinalla Fiaso è stata del 18%, più consistente rispetto a quella registrata nei ricoveri ordinari. Decisamente maggiore risulta l'aumento di non vaccinati in rianimazione rispetto ai vaccinati (21,6% vs 10%).Il range di età nei due gruppi è diverso: per i non vaccinati si va dai 21 agli 85 anni; per i vaccinati il più giovane ha 35 anni e il più anziano 90. Tra i vaccinati in rianimazione l'84% aveva completato il ciclo vaccinale con 2 dosi da oltre 4 mesi e non aveva ancora eseguito la dose booster raccomandata.

  • Corte conti, 6 milioni a fondo Italiani all’estero

    Nel 2020 Il Fondo assegnato alle Rappresentanze estere per la promozione e il rafforzamento dei rapporti politico commerciali a livello internazionale e per gli interventi di tutela/assistenza dei connazionali si è attestato a circa circa 11 milioni di euro ma vista l’emergenza da Covid-19 è stata prevista di una somma integrativa per gli interventi di assistenza di 6 milioni di euro erogata per il 48,6 % all’America Latina, per il 22 % all’Africa e per il 15,2 % all’area Ue e Balcani. E’ quanto emerge dalla delibera della Corte dei conti sugli “Interventi per la tutela delle collettività italiane all’estero attraverso la rete diplomatica e consolare”.

    Durante la pandemia, rileva fra l’altro la Corte, è stato anche riconosciuto un bonus per il rimpatrio definitivo di circa 800 euro e le operazioni di rientro assistito dell’Unità di Crisi hanno rafforzato le azioni fornite dalle singole Sedi, anche attraverso tavoli di coordinamento con la Protezione Civile e con il Ministero della Salute. La comunicazione è stata garantita con i portali istituzionali e con task force costituite presso le Ambasciate per la gestione delle emergenze locali. I Comitati degli italiani residenti all’estero (Comites) hanno promosso 86 progetti integrativi di sostegno psicologico, di inserimento e di assistenza, ricevendo un finanziamento pari a oltre 1.100.000 euro.

    Per quanto riguarda le somme stanziate per l’internazionalizzazione del sistema economico e per la valorizzazione del made in Italy, risultano organizzati oltre 8.000 eventi promozionali in 250 città di 110 Paesi e vengono costantemente mantenuti contatti con gli interlocutori locali. A tal proposito a Corte suggerisce la creazione di un sistema informativo che permetta di collegare la domanda di lavoro con l’offerta delle aziende che decidano di fare investimenti nei Paesi esteri, sull’esempio, già esistente per l’Europa, dell’EURES, la rete di cooperazione europea dei servizi per l’impiego, concepita per facilitare la libera circolazione dei lavoratori.

  • Basket, rinviato in primavera evento per 100 anni Fip a Bologna

    “Visto l'aumento dei contagi e il peggiorare della situazione pandemica, ci troviamo a malincuore a rinviare l'evento in Sala Borsa previsto per il prossimo 17 gennaio. C'è un tempo per i festeggiamenti e un tempo per la responsabilità. Ci rivediamo in primavera, promesso”. Così il consigliere delegato per il Comune di Bologna agli eventi sportivi, Mattia Santori, che lo scorso ottobre aveva lanciato l'idea di riportare il grande basket nella celebre Piazza Coperta.

    “Insieme alla Federazione Italiana Pallacanestro e al Museo del Basket Italiano (MUBIT) - continua il consigliere Santori - abbiamo lavorato in grande sinergia in questi mesi. L'evento che porteremo in Sala Borsa sarà unico e rinviarlo di qualche mese ci consente comunque di celebrare nell'anno del Centenario”.

    “La maggior parte degli inviti erano già partiti e la celebrazione è stata colta con grande entusiasmo dai giocatori leggendari come da quelli ancora in attività - aggiunge il presidente della Fip Gianni Petrucci -. Il Centenario è una festa del basket e dei suoi sostenitori, ed è giusto mettere in condizione di sicurezza sia i giocatori sia gli spettatori, altrimenti che festa è?”. L'iniziativa avrà carattere nazionale e tra le sorprese ci sarà il ritorno ’storico’ di grandi giocatori anche da oltre i confini italiani. Non solo Virtus e Fortitudo, quindi: “L'intenzione è quella di festeggiare il movimento cestistico nella sua dimensione più alta”.

  • Cina continentale, altri 152 casi

    Ieri in Cina continentale sono stati segnalati 152 nuovi casi di Covid-19 a trasmissione locale. Lo ha reso noto oggi la Commissione Sanitaria Nazionale nel consueto bollettino quotidiano. Dei nuovi casi, 151 sono emersi nello Shaanxi e uno nello Jiangsu. La commissione ha anche riferito di 45 nuovi casi importati. A Shanghai sono emersi due nuovi casi sospetti provenienti dall’esterno. Non vi sono stati ulteriori decessi correlati alla malattia. Il totale dei contagi confermati in Cina continentale al 28 dicembre ha raggiunto quota 101.683, con 2.415 pazienti ancora in terapia, 14 dei quali in condizioni gravi. Il numero complessivo dei dimessi dalle strutture ospedaliere a seguito di guarigione ammonta invece a 94.632 mentre sono 4.636 le persone che hanno perso la vita per conseguenze dovute al virus. Ieri sono emersi inoltre 15 nuovi asintomatici, di cui 14 casi importati

  • Viminale, rafforzati controlli per Capodanno

    Controlli intensificati per Capodanno per verificare il rispetto delle ultime disposizioni anti Covid, ovvero anche il divieto di feste nei locali e all’aperto, per paura di assembramenti, e l’obbligo di mascherina. E’ quanto dispone una circolare del Viminale inviata ai prefetti e che invita a controlli intensi e mirati, nelle giornate festive e prefestive, in particolare nelle zone centrali delle città e in quelle dove insistono più locali.

  • Igienisti, no quarantena e tamponi a vaccinati con booster

    Basta con quarantena e tamponi a chi ha fatto il booster anti-Covid, come pure ai vaccinati con due dosi o ai guariti nel caso in cui si possano considerare ancora protetti. Si può riassumere così una delle ’Raccomandazioni della Società italiana di igiene, medicina preventiva e sanità pubblica (Siti) per migliorare l’efficacia, l’efficienza e l’equità delle azioni di contrasto della pandemia Covid-19 nella fase di criticità attuale”. Suggerimenti che partono da una premessa: “Il nostro Paese - avvertono gli esperti - non può permettersi di affrontare l’impatto socioeconomico dell’adozione generalizzata a tutta la popolazione (vaccinata e non vaccinata) delle misure di contenimento e mitigazione attualmente previste”.

    Alla voce ’Quarantena’, dunque, nel documento Siti si legge di “non applicare misure di quarantena e non effettuare test per la ricerca di Sars-CoV-2 sui contatti” di persone positive “vaccinati con dose booster o che hanno completato il ciclo primario da meno di 5 mesi, e sui soggetti guariti con primo tampone positivo per infezione da Sars-CoV-2 (sintomatica o asintomatica) non oltre i 5 mesi o con pregressa infezione da Sars-CoV-2 e vaccinati almeno con una dose entro i 5 mesi dalla guarigione”.

    In questi casi, “il test va effettuato solo nel caso in cui il contatto a rischio diventi sintomatico, o si tratti di un soggetto a rischio”. Gli igienisti suggeriscono inoltre di “sottoporre i contatti a rischio per condizioni cliniche (per esempio immunosoppressione) o attività professionale (per esempio operatori sanitari) a test molecolare in quarta giornata dal contatto”. Quanto invece ai “contatti non vaccinati”, la Siti consiglia di “applicare le misure di quarantena come da indicazioni vigenti. Tali soggetti possono rientrare in comunità dopo un periodo di quarantena di almeno 10 giorni dall’ultima esposizione al caso, al termine del quale risulti eseguito un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo”.

  • Ospedali sentinella, in una settimana +46% ricoveri under 18

    Nella settimana 21-28 dicembre sono cresciuti del 46% i pazienti Covid sotto i 18 anni. Nei 4 ospedali pediatrici e nei reparti di pediatria dei 21 ospedali sentinella della Fiaso il numero dei bambini ricoverati è passato da 45 a 66 (di cui 3 in terapia intensiva), con un incremento pari al 46,7%. Tra i piccoli degenti il 56% ha tra 0 e 4 anni mentre la restante parte del 44% ha tra 5 e 18 anni. Nessuno dei minori sopra i 5 anni era stato vaccinato con ciclo completo. I dati emergono dal report degli ospedali sentinella di Fiaso (Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere).

  • Toscana, 9.500 test esauriti in 10 minuti su portale

    Tamponi molecolari esauriti in Toscana in una decina di minuti dall’apertura dell’agenda per le prenotazioni del giorno successivo. I 9.500 testi messi a disposizione dalle Asl e prenotatili gratuitamente con ricetta del medico di base, sono andati esauriti in pochi minuti dall’apertura delle prenotazioni che avviene ogni giorno a mezzanotte sul portale regionale ’Prenota tampone’. E’ quanto si apprende dalla Regione Toscana. Proprio la notte scorsa ha fatto il suo debutto la ’waiting room’, la sala d’attesa virtuale che mette in coda chi si collega al sito indicando il numero di persone già in fila e il tempo di attesa stimato.

    Alle 23.59 c’erano già 16mila persone in coda, e poco dopo la mezzanotte sono salite a 29mila. I tamponi disponibili sono stati prenotati in dieci minuti con picchi di 1.900 prenotazioni al minuto. A fronte di questa richiesta crescente di test resta insufficiente l’offerta regionale di tamponi. Negli ultimi due giorni sono state emesse circa 100mila ricette per fare il test, a fronte di una disponibilità inferiore a 20mila (in due giorni). Per cercare di sopperire a questa mancanza la Regione Toscana sta valutando di incrementare l’offerta aumentano le sedi in cui fare tamponi coinvolgendo anche le farmacie, i medici di base e il mondo del volontariato.

  • Gentiloni, possibile frenata economia, ma presto per stime

    “Ha poco senso fornire nuove previsioni, proprio in una fase in cui si sa così poco della nuova variante. È vero che per il quarto trimestre 2021 abbiamo alcuni indizi che la crescita abbia subito un rallentamento. E che le nostre previsioni per l’intero anno fossero troppo ottimistiche rispetto alla situazione pandemica, che è peggiorata”. Lo dice il commissario Ue al Bilancio Paolo Gentiloni alla Faz, sulle stime di crescita dell’Ue per il 2021 e il 2022. Le prossime stime arriveranno a febbraio, ma “è verosimile che l’economia rallenti anche prima, nel nuovo anno. Siamo comunque lontani dagli effetti delle precedenti ondate”.

  • Nobel Parisi: «Omicron raddoppia casi in una settimana»

    Sotto la spinta della variante Omicron, l’epidemia di Covid-19 ha ridotto a una settimana il tempo di raddoppio ed è realistico attendersi circa 100.000 casi già intorno al 31 dicembre. Lo ha detto all’Ansa il Nobel Giorgio Parisi, analizzando i dati più recenti.

    «È chiarissimo che i casi totali stiano raddoppiando in una settimana» e «temo si arrivi a 100.000 casi prima di Capodanno». Quello che accadrà dopo «è difficile dirlo: dipenderà moltissimo dai comportamenti». E’ invece «chiara la protezione data dai vaccini, che sono fondamentali».

    Il premio Nobel per la fisica 2021 Giorgio Parisi (foto ANSA/EMANUELE VALERI)

    Al momento, prosegue, «sembrerebbe che la Omicron, nel caso in cui buchi il vaccino, non dia una malattia particolarmente grave, come è vero anche per la Delta. Il vaccino protegge bene dalla malattia grave, mentre la protezione dall’infezione è più bassa».

    Quello che, secondo il Nobel, è «molto meno chiaro è quanto sia grande l’infezione per i non vaccinati», In generale, in questo momento “fare previsioni è molto difficile: in pochi giorni non potremo aumentare di molto il numero dei vaccinati ed è possibile che le scuole chiuse aiutino, ma non è affatto chiaro quello che accadrà, anche se è ragionevole pensare che i casi continueranno ad aumentare a ritmo veloce».

    Considerando il tempo di raddoppio di una settimana del totale dei casi, è possibile attendersi «un picco entro metà gennaio, ma quanto alto è difficile dirlo» poiché un grande numero di casi potrebbe portare a esaurire il numero delle persone suscettibili.

  • In Polonia 794 morti in 24 ore, il 75% non vaccinato

    La Polonia ha registrato 794 morti a causa del coronavirus nelle ultime 24 ore, il 75% dei quali (600) non erano vaccinati: lo ha reso noto oggi a Polsat News il vice ministro della Sanità, Waldemar Kraska, secondo quanto riporta il Guardian. Si tratta del più alto numero di decessi giornalieri registrato finora nella quarta ondata della pandemia. Allo stesso tempo, sono stati segnalati altri 15.571 casi di contagio.

  • Confesercenti, con Omicron a rischio 2 miliardi di consumi

    La pandemia torna a bloccare l'economia del paese. La variante Omicron, l'aumento dei contagi e le restrizioni rischiano di costare solo nel periodo delle festività invernali oltre due miliardi di euro di minori consumi: 932 milioni delle famiglie italiane e 1,2 miliardi di euro di mancate spese di turisti stranieri. Un brusco stop di cui risentirebbe anche la ripresa, con una riduzione dello 0,5% del tasso di crescita del Pil nel IV trimestre. A stimarlo è Confesercenti.

    Shopping natalizio a Milano

  • Vaccini, ieri picco di vaccinazioni con 619mila dosi

    La campagna vaccinale nazionale accelera, facendo registrare, nella giornata di ieri oltre 619mila somministrazioni, dopo le 583mila di lunedì. In particolare, ieri sono state inoculate 57mila prime dosi, 34mila delle quali in favore di bambini di età fra i 5 e gli 11 anni, mentre i richiami hanno superato quota 520mila. Lo sottolinea in una nota la struttura commissariale all’emergenza coronavirus, guidata dal generale Francesco Paolo Figliuolo.

  • Liguria, personale in quarantena: cancellati 72 treni regionali

    Sono circa 21mila i liguri sottoposti a sorveglianza attiva o in isolamento domiciliare per Covid, numero triplicato rispetto ad un mese fa. Ripercussioni inevitabili anche sul personale di alcuni servizi come quelli del trasporto pubblico regionale. Per via della crescita dei contagi e mancanza di personale sono oltre 70 i treni regionali che saranno cancellati mentre Trenitalia sta rimodulando l’offerta dei convogli regionali. La riprogrammazione del servizio allo studio è prevista fino al 10 gennaio. I convogli saranno sostituiti con autobus nei giorni feriali escluso il sabato.

  • In Toscana 7.304 nuovi casi Covid, record da inizio pandemia

    Nuovo record di contagi di Covid in Toscana dall’inizio della pandemia: i casi registrati nelle ultime 24 ore, riferisce sui social il presidente della Regione Eugenio Giani, sono 7.304 su 56.064 test di cui 24.034 tamponi molecolari e 32.030 test rapidi. Ieri erano stati 4.453 su 57.458 test di cui 17.058 tamponi molecolari e 40.400 test rapidi. In base a questi dati, si impenna il tasso dei nuovi positivi, arrivato oggi a 13,03% (50,4% sulle prime diagnosi), mentre ieri si era attestato a 7,75% (44,6% sulle prime diagnosi).

  • Guterres (Onu): «Serve piano vaccinazioni coraggioso»

    «Dobbiamo lavorare per mettere in campo un piano di vaccinazioni coraggioso che permetta di raggiungere ogni persona in qualsiasi parte del mondo»: lo ha detto il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, nel suo messaggio di fine anno riferendosi alla pandemia di coronavirus.

    «Siamo di fronte non solo a decisioni politiche importanti ma a prove morali e vitali», ha aggiunto: «Sfide che l’umanità può superare, se ci impegniamo a rendere il 2022 l’anno della ripresa per tutti». Oltre ad un «piano di vaccinazioni coraggioso», Guterres ha sottolineato che «è necessario un rilancio dell’economia con i Paesi ricchi che sostengono i Paesi in via di sviluppo con finanziamenti, investimenti e riduzione del debito».

    Il segretartio generale dell’Onu Antonio Guterres (AP Photo/Hassan Ammar)

  • Germania: ieri 40mila nuovi casi Covid, incidenza ancora in calo

    Continuano a diminuire in Germania i nuovi casi di contagio da Coronavirus: le nuove infezioni accertate nelle ultime 24 ore, rende noto il Robert Koch Institut, sono state 40.043, contro le 45.659 di una settimana fa. In calo anche l’incidenza per 100mila abitanti, oggi a 205,5 contro i 215,6 casi su sette giorni di ieri.

    Una settimana fa il dato era 289,0 e il mese scorso 442,9. Diminuiscono anche i decessi: 414 nelle ultime 24 ore contro i 510 di una settimana fa. I malati guariti, da inizio pandemia, sono 6.277.400, i contagi accertati 7.066.412.

  • Francia, discoteche chiuse per altre tre settimane

    I locali notturni francesi, che già erano stati chiusi per un mese all’inizio di dicembre a causa dell’emergenza Covid, rimarranno chiusi per altre tre settimane a gennaio: lo ha reso noto oggi il ministro con deleghe al Turismo e alle pmi (piccole e medie imprese), Jean-Baptiste Lemoyne. La chiusura iniziale dei locali notturni era prevista fino al 6 gennaio, ma sembrava improbabile che avrebbero riaperto per quella data poiche’ il governo aveva annunciato che dal 3 gennaio sarebbero stati vietati - tra l’altro - i concerti in piedi. Fino ad oggi, però, l’esecutivo non aveva mai confermato la proroga della chiusura delle discoteche. La misura riguarda 1.600 locali sul territorio nazionale.

    Una discoteca di Parigi (Photo by FLORIAN DAVID / AFP)


  • Bari, in 7 giorni registrati 162 nuovi casi Covid nelle scuole

    Nelle scuole del Barese sono stati registrati 162 casi Covid fra il 20 e il 26 dicembre, sostanzialmente in linea con i 204 positivi rilevati nella settimana precedente. Stando al monitoraggio fornito dal team Covid scuole dell’Epidemic Intelligence center della Asl di Bari, i 162 casi coinvolgono 147 studenti e 15 operatori e sono così distribuiti: 71 nelle scuole primarie, (65 alunni e 6 personale scolastico), 39 nelle scuole secondarie di secondo grado (37 alunni e 2 personale scolastico), 36 nelle scuole secondarie di primo grado (34 alunni e 2 personale scolastico), e infine 16 nelle scuole dell’infanzia (14 alunni e 2 personale scolastico).

  • Vaccini, Garattini: «Obbligo unica strada, Governo deve avere coraggio»

    La via maestra per battere il Covid secondo il decano dei farmacologi italiani e fondatore dell’Istituto Mario Negri, Silvio Garattini, è l’obbligo vaccinale. «Non c’è più tempo da perdere, l’esecutivo deve avere più coraggio», dichiara in un’intervista a QN. «I dati dicono che c’è necessità e siamo in ritardo», aggiunge.

    Non basta poi l’obbligo per i maggiorenni. «Serve una legge che faccia vaccinare tutti - afferma Garattini - perché man mano che gli adulti si coprono, il virus circola nelle fasce d’età più basse. In più, aumenta il rischio ricovero per i giovani».

    Per attuare il sistema, «servono multe importanti e divieti per chi non aderisce alla campagna», aggiunge. Secondo il farmacologo, se l’Italia inserisse l’obbligo vaccinale, molti Paesi europei la seguirebbero.

    «Siamo in una situazione paradossale in cui i governi stanno fermi in attesa che qualcuno faccia la prima mossa», spiega. Anche a livello globale serve una svolta. «Bisogna vaccinare il mondo o non ne usciamo - dichiara Garattini -: arriveranno sempre nuove varianti».

  • Oms: «I rischi legati a Omicron restano molto alti»

    «Il rischio globale legato alla nuova preoccupante variante rimane molto alto», avverte l’Oms nel suo bollettino epidemiologico settimanale. «Prove affidabili mostrano che Omicron ha un vantaggio di crescita rispetto alla variante Delta, con una capacità di raddoppiare in due o tre giorni», aggiunge l’organizzazione constatando che «si osserva un rapido aumento dell’incidenza dei casi in un certo numero di paesi».

    «La rapida diffusione della variante Omicron, come quella che osserviamo in diversi Paesi, anche se accompagnata da una malattia leggermente meno grave, comporterà comunque un alto numero di ricoveri, soprattutto tra i non vaccinati», ha detto all’Afp, Catherine Smallwood, una delle principali responsabili dell’Oms Europa.

    Adolescente riceve il vaccino nel Lincoln Park Recreation Center di Los Angeles (foto EPA/CAROLINE BREHMAN)

    L’esperta ha invitato a prendere i dati preliminari che indicano un minor rischio di ricovero «con prudenza», visto che al momento i casi osservati riguardano soprattutto «soggetti giovani e in buona salute in Paesi con tassi alti di vaccinazione».

    Gli esperti infatti non sanno ancora se l’apparente minor gravità della variante Omicron (rispetto alla Delta) sia una sua caratteristica intrinseca o se sia legata al fatto che colpisce popolazioni già parzialmente immunizzate dai vaccini o da precedenti contagi.

    Secondo l’Oms, nella settimana terminata domenica il numero complessivo di nuovi casi è aumentato dell’11% rispetto alla precedente, mentre il numero di decessi è diminuito del 4%. «Ciò corrisponde a poco meno di 5 milioni di nuovi casi e oltre 44.000 nuovi decessi». Il maggior numero di casi è stato registrato in Stati Uniti, Regno Uniti, Francia e Italia.

  • Oggi riunione Cts per discutere modifiche alla quarantena

    Il Comitato tecnico scientifico (Cts) si riunisce oggi per decidere eventuali modifiche ai tempi di quarantena anti-Covid, in particolare per i vaccinati venuti a contatto con positivi.

    La variante Omicron e il sistema di tracciamento saltato in molte zone d’Italia impongono di rivedere le norme per il contenimento del Covid. Sul tavolo c’è l’ipotesi di estendere l’obbligo vaccinale a tutti i lavoratori o, in alternativa, ridurre la quarantena da 7 a 5 giorni per i vaccinati con terza dose venuti a contatto con un positivo. Le regioni chiedono di azzerarla, specialmente per chi ha fatto la 3a dose.

    Intanto, sono 2,5 milioni le persone già in isolamento, con ricadute sull’attività produttiva. Mai così tanti i casi positivi da inizio pandemia, con un tasso di positività al 7,6%. Tra oggi e domani l’esercito arriverà in aiuto ai punti tampone di Lodi e Codogno. L’Oms definisce intanto “molto alto” il rischio legato a Omicron.

  • Ieri in Italia 78.313 nuovi casi Covid e 202 vittime

    Ieri in Italia sono stati rilevati 78.313 nuovi contagi (il giorno precedente 30.810) da coronavirus, sulla base di 1.034.677 tamponi. Il tasso di positività è del 7,56%. Le vittime oggi sono state 202. Il dato di contagi calcolato sulle 24 ore è il più alto dall’inizio della pandemia. Nuovi record giornalieri si sono registrati anche in Francia (oltre 180mila) e Regno Unito (117mila), dove la variante Omicron è ormai dilagante.

    PER APPROFONDIRE / L’articolo sul bollettino di martedì 28 dicembre

  • Lab24: il 78,14% della popolazione italiana è completamente vaccinato

    Oggi in Italia il 78,14% della popolazione ha completato il ciclo vaccinale primario. Il 3,25% è in attesa di seconda dose. Il 30,80% ha fatto la terza dose. Complessivamente - contando anche il monodose e i pre-infettati che hanno ricevuto una dose - è almeno parzialmente protetto l’81,39% della popolazione italiana. Considerando solo gli over 5, oggetto della campagna vaccinale, rispetto alla platea del governo la percentuale di almeno parzialmente protetti è del 83,64% mentre l’80,30% è vaccinato. Considerando solo gli over 12, oggetto della campagna vaccinale, rispetto alla platea individuata dal Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19 la percentuale di almeno parzialmente protetti è del 89,30% mentre l’85,74% è vaccinato.

    PER APPROFONDIRE:
    La mappa dei contagi
    Vaccini in tempo reale
    Tutto quello che ha scoperto la scienza

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