al via le richieste

Coronavirus, ecco come ottenere la garanzia sui finanziamenti bancari fino a 25mila euro

Il modulo deve essere compilato e inviato alla banca attraverso semplice mail con allegato un documento di riconoscimento in corso di validità. Da venerdì 17 aprile il portale del Fondo di garanzia Pmi consente l’inserimento da parte delle banche delle richieste di garanzia

di Andrea Gagliardi

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Il modulo deve essere compilato e inviato alla banca attraverso semplice mail con allegato un documento di riconoscimento in corso di validità. Da venerdì 17 aprile il portale del Fondo di garanzia Pmi consente l’inserimento da parte delle banche delle richieste di garanzia


3' di lettura

Da venerdì 17 aprile il Portale del Fondo di Garanzia Pmi inizia a consentire l’inserimento da parte delle banche delle richieste di garanzia sui finanziamenti bancari fino a 25mila euro. L'aspettativa è che la prima grande ondata di richieste arrivi tra lunedì 20 e martedì 21 aprile. In base al decreto liquidità, per i cosiddetti «mini prestiti» la garanzia statale del 100% è automatica e senza valutazione del Fondo. Ma il primo passo ovviamente è ottenere il prestito dalle banche, che non sono vincolate a concederlo e che possono comunque effettuare la loro istruttoria. Il prestito può arrivare a 25mila euro ma sempre entro il limite del 25% dei ricavi.

La compilazione del modulo
Ma quali sono le mosse per ottenere la garanzia sui finanziamenti? Fare la domanda è abbastanza semplice. Il modulo, con la richiesta della garanzia statale, è scaricabile dal sito www.fondidigaranzia.it. Deve essere compilato e inviato alla banca attraverso una semplice e-mail con allegato un documento di riconoscimento in corso di validità. Per accedere a questo finanziamento non è necessario essere correntisti della banca o aprire un conto corrente ad hoc presso l’istituto al quale ci si rivolge.

Le voci previste
Nella compilazione, dopo aver inserito i dati anagrafici dell’impresa o della persona fisica beneficiaria, andrà specificato che il soggetto beneficiario non è destinatario di provvedimenti giudiziari e che non è incorso in esclusioni dettate dal codice dei contratti pubblici. Bisognerà accettare il diritto del Fondo centrale di rivalersi sul beneficiario nel caso questi non rimborsi il prestito alle banche e specificare la propria classe dimensionale in base ai parametri della raccomandazione della commissione Ue 2003/361 (le garanzie vanno ad imprese fino a 499 dipendenti); andranno dettagliati gli aiuti di Stato di cui si è eventualmente già beneficiato e l’amministrazione che li ha concessi.

Il giro d’affari
La garanzia si applica a prestiti fino a 25mila euro, comunque entro il 25% dei ricavi del beneficiario. Significa, in pratica, che il prestito pieno di 25mila euro si può ottenere solo se si ha un fatturato pari ad almeno 100mila euro. Nel modulo andranno riportati i dati relativi ai ricavi dell’ultimo esercizio contabile, come da ultimo bilancio depositato o da ultima dichiarazione fiscale presentata. Per soggetti costituiti dopo il 1° gennaio 2019, invece, per attestare i ricavi basterà un’autocertificazione oppure, specifica il modulo, altra documentazione idonea allo scopo.

Le finalità del prestito richiesto
Bisognerà anche compilare la voce relativa al codice Ateco dell’attività economica interessata dal finanziamento e quella in cui si attesta che si sono subiti danni economici legati all’emergenza Covid-19. Non solo: vanno elencate le finalità per le quali il prestito da garantire viene richiesto (come acquisto scorte, fido a breve per anticipo fatture o semplicemente liquidità).

Controlli e sanzioni
Serve anche l’ok ai controlli, accertamenti documentali e ispezioni in loco presso le proprie sedi dei medesimi stessi, che il gestore del Fondo (gruppo di banche guidato da Mediocredito centrale) dovesse ritenere necessari. Ed è disciplinato il caso di revoche totali o parziali delle agevolazioni. Per indebita fruizione si richiamano le sanzioni previste dal Dlgs 123 del 1998: da due a quattro volte l’importo dell’intervento.

Erogazione in teoria immediata
La banca provvederà quindi a inserire i dati per la richiesta sul portale del Fondo, il quale darà riscontro della presa in carico della pratica. A quel punto la banca potrà procedere all’erogazione del finanziamento senza attendere l’ammissione della domanda al Fondo. In teoria l’erogazione dovrebbe essere immediata. In pratica si vedrà.

Per approfondire:
Sos liquidità- Le richieste dei piccoli imprenditori: non c'è più tempo, le casse sono vuote
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