Politica Economica

Coronavirus, tensione Conte-Fontana. Il premier: pronti a contrarre i poteri delle Regioni. 230 contagiati e 7 vittime in Italia

Gli ultimi soggetti morti a causa del virus sono tutti anziani e con patologie pregresse. Il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ha firmato decreto sullo stop ai versamenti. Ieri il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il decreto legge per contenere i contagi da coronavirus. Rimangono chiuse tutte le scuole nelle regioni del Nord. Divieto di allontanamento e di ingresso nelle aree “focolaio” del virus, che saranno presidiate dalle forze di polizia e, in caso di necessità, anche dai militari, con sanzioni penali per chi viola le prescrizioni



  • Fontana: idea del premier Conte offensiva

    «Irricevibile e, per certi versi, offensiva». Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, giudica l'ipotesi del premier Giuseppe Conte di contrarre le prerogative dei governatori in materia di sanità. «Parole in libertà - aggiunge Fontana - che mi auguro siano dettate dalla stanchezza e dalla tensione di questa emergenza». «Domani - aggiunge Fontana - riferirò al presidente Conte che la Lombardia sta dimostrando di essere all'altezza della situazione e sta gestendo con competenza ciò che sta accadendo». «E tutto ciò - conclude il Governatore - alla faccia dell'autonomia e dei pieni poteri».

  • Conte: contro focolai misure draconiane

    «Abbiamo due focolai uno dei quali è nato complice un ospedale che non ha osservato determinati protocolli favorendo la nascita di uno dei due focolai. Comunque al momento abbiamo due precisi focolai che cerchiamo di contenere con misure draconiane». Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in una intervista alla trasmissione ”Frontiere” (Rai 1).

  • Conte: pronti a contrarre i poteri delle Regioni

    Se il coordinamento tra i sistemi sanitari locali non riuscisse a contenere il coronavirus, il Governo «è pronto a misure che contraggono le prerogative dei governatori». Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in una intervista a Frontiere che andrà in onda su Rai 1.

    «Il sistema sanitario - ha osservato Conte - in Italia è di competenza regionale e non è predisposto per una emergenza Nazionale. Per questo un coordinamento è necessario. Se non siamo coordinati non riusciremo a contenere il virus in modo efficace. Per questo domani mattina (il 25 febbraio, ndr )parlerò con tutti i Governatori in videoconferenza, anche quelli delle Regioni che non sono coinvolti».

    «Tutti dobbiamo perseguire un coordinamento. Se non ci riuscissimo saremmo pronti a misure che contraggano le prerogative dei Governatori. Ma non dobbiamo arrivare a questo. Anche perché per ora la collaborazione è accentuata. il coordinamento funziona Ci aspettiamo un impatto sul contenimento. Ma se fosse necessario occorreranno misure centralizzate efficaci. Misure straordinarie», ha concluso.

  • Prevedibile un impatto positivo delle misure di contenimento

    “È difficile prevedere l’evoluzione del contagi” ha detto il premier Conte in serata, “ma siamo nelle condizioni di poter prevedere un impatto positivo” delle misure messe in campo per il contenimento della diffusione del virus. “Quel che è certo è che il governo sta seguendo le raccomandazioni degli esperti e loro ci dicono che un impatto positivo le misure dovrebbero averlo” ha detto.

    “Non prendiamo nulla sotto gamba, altrimenti non avremmo adottato misure di estremo rigore. C'è stato un focolaio e di lì si è diffusa anche per una gestione di una struttura ospedaliera non del tutto propria secondo i protocolli prudenti che si raccomandano in questi casi - ha ammesso il premier - e questo ha contribuito alla diffusione. Noi proseguiamo con massima cautela e rigore”.

    La sospensione “di tutte le attività” nelle aree del contagio da Coronavirus fa “salvi i servizi pubblici essenziali”, ha aggiunto il primo ministro.

  • I contagiati salgono a 230. Ultimo caso in Alto Adige

    Sarebbe un altoatesino che ha passato un periodo di tempo in una zona a rischio della Lombardia il primo caso di contagio da Coronavirus in Alto Adige. A quanto si apprende dalla provincia di Bolzano, il trentenne, dopo essere risultato negativo ad un primo test, è risultato positivo al secondo. La Provincia ritiene il contagio “altamente probabile” e attende riscontri dall'Istituto superiore di Sanità.

    Se il caso fosse confermato, il numero delle persone contagiate in italia salirebbe così a 230. Tuttavia, sarebbe ancora un caso riconducibile ai due focolai principali e questa, spiegano i medici, è una buona notizia perché significa che non ci osno nuovi focolai.

    Non è stato tuttavia ancora individuato il “paziente Zero” da cui avrebbe avuto origine il contagio in italia, ha precisato il presidente del Consiglio.

  • Nel Dpcm per sospensione attività in aree contagio

    Nella riunione a Palazzo Chigi “abbiamo concordato un mio decreto per recepire misure concordate anche a livello regionale. Abbiamo definito i dettagli in modo da rendere efficaci tutte le misure” nelle aree interessate dall’emergenza. “Riguardano anche le sospensioni di tutte le attività e anche le attività scolastiche”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte arrivando nella sede della Protezione civile per un aggiornamento sul coronavirus.

  • Regione Puglia: chi arriva da Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna segnali la propria presenza

    Un provvedimento firmato dal Governatore Michele Emiliano invita utti i cittadini che rientrano in Puglia provenienti dal Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna e che vi abbiano soggiornato negli ultimi 14 giorni, a comunicare la propria presenza nel territorio della Regione Puglia con indicazione del domicilio al proprio medico di medicina generale ovvero, in mancanza, al Servizio Igiene e Sanità Pubblica del Dipartimento di Prevenzione dell'Azienda sanitaria locale territorialmente competente al fine di permettere l'esercizio dei poteri di sorveglianza.

  • Gualtieri firma il decreto: stop tasse e mutui zona rossa

    Il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri ha firmato il decreto ministeriale per la «sospensione degli adempimenti e i pagamenti dei tributi e delle ritenute fiscali per cittadini e imprese della cosiddetta zona rossa che stanno subendo conseguenze più pesanti» dell'emergenza Coronavirus. Una misura, ha detto al Tg1, «doverosa per cittadini ai quali siamo tutti vicini».

    Il decreto rende operativo immediatamente lo stop, così come accade di fronte alle grandi calamità naturali, dai terremoti alle alluvioni. In parallelo il ministro ha annunciato anche l'accordo con l'Abi per sospendere le rate dei mutui per i cittadini della zona rossa “che stanno subendo conseguenze più pesanti” dell'emergenza”.

    Per le aree più colpite, il governo lavora anche a un apposito decreto legge, che arriverà a giorni sul tavolo del Consiglio dei ministri, che Mef e Mise stanno predisponendo in queste ore e che potrebbe accogliere, come ha annunciato il ministro della Pubblica amministrazione Fabiana Dadone, anche norme per la tutela delle assenze in seguito alla chiusura di uffici e sportelli della P.a.

    Per evitare buchi di stipendio, infatti, anche i sindacati, in un incontro nel pomeriggio, hanno chiesto al ministro di fare in modo che i lavoratori non risultino in malattia, perdendo la quota di retribuzione accessoria. Il decreto potrebbe contenere anche le eventuali procedure di rinvio dei concorsi, che la ministra conta comunque di “mantenere in piedi salvo riprogrammazioni e piccoli slittamenti”.

  • Trenord, 60% viaggiatori in meno

    Trenord ha registrato il 60% dei passeggeri in meno a seguito dell'ordinanza regionale sul coronavirus, che ha azzerato le attività di scuole e università, con limitazioni per diverse imprese. Per questo motivo Trenord ha deciso di rimodulare il servizio per “favorire le operazioni di sanificazione dei convogli, secondo quanto stabilito dalle autorità sanitarie regionali” a partire dal 24 febbraio. Tutti gli aggiornamenti sul www.trenord.it.

  • Settima vittima all’ospedale di Como: morto uomo di 62 anni

    Sale a sette il numero delle vittime italiane del coronavirus. Secondo fonti ospedaliere confermate dalle Regione Lombardia sarebbe deceduto uno dei contagiati del Lodigiano - 62 anni residente a Castiglione d’Adda - trasferito al S.Anna di Como le cui condizioni si sarebbero aggravate. L’uomo, già sottoposta a dialisi, presentava una serie di importanti patologie croniche pregresse.

  • Patologie pregresse per i decessi da coronavirus

    Nel pomeriggio è morta una persona di 75 anni di Castiglione d'Adda, che aveva diverse patologie e si conferma che tutti i deceduti” positivi al Coronavirus “avevano patologie pregresse”. Lo ha detto il capo della
    Protezione civile, Angelo Borrelli.

  • In terapia intensiva il 10% dei lombardi positivi al coronavirus

    “In terapia intensiva c’è il 10% delle persone positive al Coronavirus” sul territorio lombardo. Lo ha detto l'assessore lombardo al Welfare, Giulio Gallera, aggiungendo che “soprattutto sono uomini sopra ai 65 anni. “Ssono stati processati 1.500 tamponi in Regione - ha aggiunto gallera - e ci sono 172 casi positivi, il 70% uomini e il 30% donne.

    “Sono moderatamente fiducioso che andremo verso un miglioramento graduale», ha detto il governatore della Lombardia Attilio Fontana

  • Borrelli: Mi auguro non diventi pandemia

    Sono al momento 6 le vittime del coronavirus in Italia, confermate dal Dipartimento della Protezione Civile al quale il premier Giuseppe Conte ha affidato il compito di fornire il bilancio ufficiale dei contagiati per il virus.

    Sono 229 i contagiati in Italia dal coronavirus, comprese 6 vittime ufficiali e una persona che è guarita. Il nuovo dato è stato fornito dal commissario straordinario Angelo Borrelli nel corso di una conferenza stampa alla Protezione Civile.

    Stando ai numeri ufficiali, dunque, si registrano 5 vittime in Lombardia e 1 in Veneto, il 77enne Adriano Trevisan di Vo’ Eugane. Le 5 vittime lombarde sono invece una donna di 77 anni di Casalpusterlengo trovata morta nella sua villetta e risultata positiva al coronavirus nel tampone eseguito post-mortem; una donna di 68 anni di Trescore Cremasco morta all'ospedale di Crema; un pensionato 84enne di Villa di Serio, deceduto all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo; un uomo di 88 anni di Caselle Landi, in provincia di Lodi; un 75enne di Castiglione d'Adda, uno dei paesi nel focolaio del virus, che era stato portato all'ospedale di Lodi con un infarto. Sottoposto al test è risultato positivo al Coronavirus e trasferito al Sacco di Milano, dove è morto oggi.

    “Il dato importante è che tutti i nuovi casi registrati oggi sono nelle aree della zona rossa”, quella dei focolai già individuati, ha detto Borrelli. «Mi auguro che non diventi una pandemia - ha aggiunto –. Credo che i valori in Italia siano contenuti in numeri ragionevoli e tali da non giustificare il mutamento da epidemia in pandemia”.

  • Caos treni al Nord: ritardi fino a 4 ore

    Ritardi da 100 a 287 minuti per i treni che da Milano Centrale sono diretti a Torino Porta Nuova, Salerno e Roma. Riguardano i convogli Alta Velocità: sia le Frecce di Trenitalia che i treni di Italo. Per tutti è cambiato il percorso, deviato per consentire di sanificare la stazione di Casalpusterlengo, disposte dopo che un dirigente delle Ferrovie si è sentito male. Secondo quanto si apprende, sarebbe stato sottoposto poi a tampone per accertare la presenza di coronavirus.

    Ritardi analoghi anche negli arrivi a Milano Centrale da Roma, Salerno e Napoli. Manca però in stazione la consueta folla delle situazioni analoghe. I ritardi arrivano fino a 240 minuti, dovuti a una serie di concause: dalle 13,30 è stata infatti sospesa – in seguito a un caso sospetto – la linea tradizionale fra Piacenza e Lodi per controlli sanitari alla stazione di Casalpusterlengo, una di quelle chiuse perché all'interno della zona rossa di contenimento del Coronavirus.

    Il disagio aggrava la situazione già congestionata della tratta, la stessa su cui era stata deviata anche la linea ad Alta velocità dopo il deragliamento di un treno a Ospedaletto lodigiano.

    È in corso “la riprogrammazione dei servizi di trasporto”, spiega una nota di Rfi. Per l'alta velocità Torino - Milano - Roma - Salerno sono possibili cancellazioni o deviazioni di percorso via Verona/Padova, con un allungamento medio dei tempi di viaggio di 90 minuti.

    “Per i treni regionali - prosegue la nota - sulla linea Milano - Bologna e Bologna - Poggio Rusco possibili cancellazioni e limitazioni. Attivati servizi sostitutivi con autobus fra Lodi e Piacenza e fra Bologna e Poggio Rusco.

  • 228 i casi di contagio in Italia

    Secondo l’ultimo aggiornamento di Gimbe sono 228 i casi di contagio da Covid-19 in Italia (esclusi quindi i tre del Lazio, considerati casi “importati”). Di questi, 174 sarebbero residenti in Lombardia, 33 in Veneto, 18 in Emilia Romagna e 3 in Piemonte. I decessi sono sei, di cui cinque in Lombardia e uno in Veneto.

    L’assessore regionale alla Salute dell’Emilia Romagna ha però precisato che tutti i casi di positività al Coronavirus sul territorio regionale sono riconducibili al focolaio lombardo. “Non abbiamo ad oggi nessun nuovo contagio di cui non ci spieghiamo la provenienza. Questo se continua è molto positivo”, ha detto l'assessore.

  • Agroalimentare: task force al Ministero

    Seguiamo con grande attenzione l'evolversi della situazione, monitorando le notizie anche dal settore agricolo e agroalimentare. Per questa ragione abbiamo condiviso l'attivazione di una Task Force presso il Mipaaf e già definito un primo calendario di incontri con organizzazioni di settore, distribuzione, parti sociali, Regioni”. Così il ministro delle Politiche agricole Teresa Bellanova.

    “Come Governo siamo impegnati – ha aggiunto – sulla tutela e salvaguardia della salute e soprattutto sul contenimento dei rischi. Discuteremo con le imprese e tutti i soggetti della filiera agroalimentare, distribuzione inclusa, per comprendere la strumentazione migliore da mettere in campo e le priorità da affrontare. Innanzitutto la salute dei cittadini, che mi sento comunque di rassicurare perché i nostri sistemi di controllo sono tra i migliori al mondo e i nostri prodotti sicuri, ma al contempo la tenuta del nostro sistema economico e produttivo, che deve comunque essere considerata una priorità assoluta. Corriamo rischi non indifferenti che dobbiamo essere capaci, come Governo e come Paese, tutti insieme, di ridurre al minimo”.

  • Il Vaticano rinvia gli eventi in luoghi chiusi

    In ottemperanza alle disposizioni delle autorità italiane, anche il Vaticano decide di rinviare “alcuni eventi previsti per i prossimi giorni in luoghi chiusi e con afflusso rilevante di pubblico”. Tra questi, l’incontro sul cardinale Celso Costantini previsto domani all’Urbaniana. È stato inoltre deciso “di mettere dei dispenser con un igienizzante per le mani negli Uffici permessi per l'accesso allo Stato della Città del Vaticano”.

    Confermato invece il regolare svolgimento dell'udienza generale di papa Francesco, prevista mercoledì in Piazza San Pietro, Bruni spiega inoltre che “c'è un infermiere e il medico di guardia per l'assistenza immediata negli ambulatori della Direzione Sanità e Igiene nel caso di pazienti con sintomi riconducibili al coronavirus, che mettono in atto le procedure previste come da accordi con il Ministero della Salute italiano”.

  • Turismo: preoccupazione degli operatori. A Venezia stimato il 40% di disdette

    «Siamo molto preoccupati. In pochissimo tempo la situazione è precipitata. Sino a qualche giorno fa, l'Italia risultava sostanzialmente indenne dall'epidemia, con un numero limitatissimo di pazienti sotto osservazione, per contagi contratti all'estero. Oggi siamo nell'occhio del ciclone e il danno d'immagine si è già trasformato in danno economico”. Con queste parole il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, commenta l'impatto del coronavirus sull'economia del turismo.

    “La posta in gioco - aggiunge Bocca - è molto alta. Basti considerare che durante i mesi di febbraio e marzo gli esercizi ricettivi italiani ospitano 14,5 milioni di turisti italiani e stranieri, per quasi 40 milioni di pernottamenti”. Il presidente degli albergatori italiani, nel riferire che “iniziano a pervenire molte cancellazioni”, precisa che “solo in un numero limitato di casi il cliente ha diritto al rimborso di quanto già pagato che scatta solo nell'ipotesi di effettiva impossibilità sopravvenuta.

    A Venezia gli albergatori stimano che le disdette possano superare il 40%. E il dato va crescendo. Lo rende noto il vicedirettore dell'Associazione veneziana degli albergatori, Daniele Minotto.

  • Oms preoccupata per l’aumento dei casi in Italia

    Un team dell'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) “è in arrivo in Italia per valutare la situazione”. Il direttore generale, Tedros Adhanom, si dice “profondamente preoccupato per l’improvviso aumento dei casi in Italia, Iran e Corea del Sud”. Ma ha anche precisato che non si può ancora parlare di pandemia, ma solo di epidemia, perché “anche se l’allerta è alta non c’è ancora una diffusione del coronavirus su larga scala a livello mondialea in 28 Paesi e 23 morti.

  • Oggi il decreto del Mef per lo stop ai versamenti

    Atteso per oggi il decreto del Mef che blocca versamenti e tributi in 11 Comuni. Il ministero ha istituito una task force interna per monitorare l’impatto del Coronavirus sull’economia e approntare le misure necessarie. La task force guidata dal ministro Roberto Gualtieri, dicono fonti del Mef, sta predisponendo un decreto ministeriale per la sospensione dei versamenti e degli adempimenti tributari negli 11 Comuni della “zona rossa”. Il decreto ministeriale è alla firma del ministro Gualtieri e verrà emanato nel corso della giornata odierna. Poi ci sarà un decreto con altre misure per le imprese.

  • Dimessi gli 8 italiani in quarantena al Celio

    Sono stati dimessi gli otto italiani che, dopo essere stati rimpatriati dalla Cina il 9 febbraio scorso con un volo dell'Aeronautica militare per l'emergenza Coronavirus, hanno trascorso i quattordici giorni di isolamento nel policlinico militare di Roma del Celio. Arrivati in mattinata, i risultati degli ultimi tamponi, gli 8 sono stati dimessi. Cinque hanno già lasciato il policlinico militare, i restanti tre italiani andranno via domani.

  • Ministro dell’Istruzione: ipotesi di didattica a distanza

    La situazione è in evoluzione, stiamo valutando tutti gli scenari. Il diritto alla salute in questo momento viene prima di tutto, ma non vogliamo farci trovare impreparati. Stiamo studiando soluzioni per la didattica a distanza. Vogliamo garantire un servizio pubblico essenziale ai nostri studenti”. Lo ha detto la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina al termine della riunione della task force al ministero.

    Il Ministero dell'Istruzione è in campo, ci stiamo raccordando con tutte le autorità competenti per dare messaggi che rassicurino e supportino i nostri studenti, le famiglie, il personale scolastico. La nostra comunità scolastica sta dando una risposta molto positiva in tutto il Paese”, ha sottolineato la ministra Azzolina, la quale ha chiarito che “al momento ci sono scuole chiuse in alcune Regioni come misura precauzionale”.

    La ministra ha riunito oggi a Roma la task force del Ministero dell'Istruzione impegnata nella gestione del coronavirus. “Nel frattempo forniremo ai dirigenti scolastici tutte le risposte necessarie, a partire dal tema dei viaggi di istruzione che abbiamo sospeso, sia in Italia che all'estero, per tutte le scuole del Paese. Stiamo predisponendo tutte le misure operative. Apriremo poi una sezione dedicata sul sito del Ministero per rispondere a tutte le domande che riceviamo, anche tramite apposite FAQ. Il Ministero dell'Istruzione - ha concluso la Ministra - è al lavoro: anche in un momento difficile come questo la comunità educante si farà trovare pronta”.

  • A rischio le attività del programma Erasmus+

    Tutte le attività Erasmus+: Gioventù ed ESC (Corpo Europeo di Solidarietà) che si realizzano in Italia, e in particolare nelle regioni in cui sono vigenti le ordinanze concernenti “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-2019”, possono essere definitivamente annullate, rinviate o successivamente riprogrammate, per causa di forza maggiore, al fine di tutelare la salute dei partecipanti italiani e stranieri ed evitare la diffusione del Covid-19. È quanto comunica, in una nota, l'Agenzia Nazionale per i Giovani, l’ente governativo, vigilato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dalla Commissione Europea, istituito dal Parlamento italiano in attuazione della Decisione 1719/2006/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio d'Europa, che gestisce in Italia i programmi europei Erasmus+ e Corpo Europeo di Solidarietà.

    “Tutte le organizzazioni coinvolte, siano essi beneficiari diretti o partner di progetto, in attività di mobilità nell'ambito di Erasmus+: Gioventù ed ESC nel territorio nazionale - prosegue la nota - sono tenute al pieno rispetto delle ordinanze disposte dal Ministero della Salute e dai presidenti di Regione e sono tenute a raccordarsi con le competenti autorità locali e sanitarie e sono invitate a informare l'Agenzia Nazionale per i Giovani delle decisioni prese. Si raccomanda di darne tempestiva comunicazione scritta all'indirizzo direzione@agenziagiovani.it e

  • Smentita la morte di un paziente a Brescia

    La Regione Lombardia smentisce la notizia diffusa dagli organi di stampa in relazione a una morte agli Spedali Civili di Brescia. Sentita la Direzione Sanitaria dell’Azienda Socio Sanitaria Territoriale, la Regione Lombardia precisa che nella struttura non si è verificato alcun decesso.

  • Sesta vittima: muore l’80enne ricoverato al Sacco di Milano

    È morto all’ospedale Sacco di Milano un ottantenne di Castiglione d'Adda risultato positivo al Coronavirus. Giovedì scorso era stato portato dal 118 all’ospedale di Lodi per un infarto, stesso giorno in cui era arrivato il 38enne che è stato il primo paziente risultato positivo al virus. L’ottantenne è stato ricoverato in rianimazione e poi, risultato positivo al virus, trasferito al Sacco di Milano dove è deceduto.

  • Rinviato lo sciopero del trasporto aereo previsto domani


    Lo sciopero di 24 ore del trasporto aereo previsto per domani è stato differito al prossimo 2 aprile. Lo hanno deciso le segreterie dei sindacati Fitl Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl. Il rinvio è stato deciso a seguito dell’epidemia di coronavirus che sta interessando il Nord Italia. Oggi il garante degli scioperi aveva invitato i sindacati a non effettuare scioperi dal 25 febbraio al 31 marzo 2020 a seguito dell’epidemia.

  • 32 i casi in Veneto, 172 in Lombardia

    Sono saliti a 32, contro i 27 di stamane, i casi confermati di coronavirus in Veneto alle 12 di oggi. Si tratta di 24 pazienti del cluster di Vo' Euganeo, 4 casi di Mirano e 4 casi a Venezia. Aumentano a 172 i contagi in Lombardia, dove le vittime sono cinque.

  • Militare di Cremona positivo

    Un militare dell'Esercito, residente a Cremona, è risultato positivo al Coronavirus. Lo si apprende dalla stessa Forza armata secondo cui “sono già disposte tutte le misure a tutela del personale”. Il militare è in servizio a Milano, ma da mercoledì era assente e si trovava a casa.

  • Il nuovo decreto con le misure economiche presto in Consiglio dei ministri

    Il nuovo decreto con le misure economiche per far fronte all'emergenza Coronavirus arriverà in Consiglio dei ministri “appena possibile: siamo pienamente impegnati su questo, in un lavoro coordinato con tutti i ministeri”. Lo dice il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro, interpellato alla Camera. “Siamo al lavoro anche sui dpcm”, i decreti attuativi del provvedimento di urgenza adottato sabato. “Nelle prossime ore e nei prossimi giorni saremo pienamente impegnati su questo fronte”, aggiunge.

  • Sesta vittima: una donna a Brescia

    Morta agli Spedali civili di Brescia una donna di Crema che era stata trasferita ieri e risultata positiva al Coronavirus. Si tratta di una paziente oncologica e il quadro clinico era già compromesso. Si tratta della sesta vittima in Italia da coronavirus.

  • Oggi alle 17 tavolo tra i sindacati e il ministro Pa

    La ministra della P.a, Fabiana Dadone - secondo quanto apprende l'Ansa - ha convocato Cgil, Cisl e Uil per oggi pomeriggio alle 17 a palazzo Vidoni per un confronto sugli aspetti organizzativi del pubblico impiego a seguito dell'emergenza Coronavirus.

  • La serie A chiede gare a porte chiuse

    Il presidente della Lega calcio di serie A, Paolo Dal Pino, ha appena inviato una lettera al Governo, attraverso il ministro dello sport, Spadafora, quello dell'Interno, Lamorgese, e quello della Salute, Speranza, per chiedere che nei territori considerati a rischio coronavirus le gare di calcio non vengano sospese, ma siano disputate a porte chiuse. Lo apprende l'Ansa. Si tratta di un atto formale, che la Lega delle società motiva nella lettera con il “calendario già saturo di impegni” e la necessità che le competizioni si concludano “entro il 24 maggio stante l'avvio dei prossimi Europei di calcio”.

  • Walter Ricciardi coordinatore dall’Italia

    “Ho chiesto a Walter Ricciardi, membro italiano del comitato esecutivo dell'Organizzazione mondiale di Sanità, di coordinare le nostre relazioni con gli organismi sanitari internazionali. Dobbiamo affrontare con metodo coerente e basato sull'evidenza scientifica una sfida che deve vedere unito tutto il Paese”. Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza a margine della riunione della task force nella sede della Protezione civile.

  • 163 casi in Lombardia, 26 in Veneto, 18 in Emilia, 4 in Piemonte, 2 nel Lazio

    Il commissario straordinario all'emergenza Coronavirus Angelo Borrelli ha fatto il primo punto della situazione: «In Lombardia i casi sono 167, con 163 positivi e 4 deceduti; in Veneto ci sono 27 casi con un deceduto, quindi 26 positivi attuali; in Emilia Romagna 18 contagiati; in Piemonte 4 contagiati e 2 casi esclusi perché risultati negativi a più verifiche; nel Lazio 3 casi positivi, di cui uno guarito e dimesso mentre gli altri due sono la coppia cinese ricoverata allo Spallanzani. In totale - ha spiegato ancora Borrelli - dei 213 casi positivi, 99 sono ricoverati negli ospedali, 23 sono in terapia intensiva e tutti gli altri sono in isolamento domiciliare quindi non hanno particolari esigenze di cura».

  • Stop agli scioperi fino al 31 marzo

    La Commissione di garanzia sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali, preso atto dello stato di emergenza sanitaria proclamato sul territorio nazionale, rivolge un fermo invito a tutte le Organizzazioni sindacali ed alle Associazioni professionali affinché non vengano effettuate astensioni collettive dal 25 febbraio al 31 marzo 2020, al fine di evitare ulteriore aggravio alle Istituzioni coinvolte nell'attività di prevenzione e contenimento della diffusione del virus. Lo si legge in una nota della Commissione di Garanzia.

    Lo sciopero di 24 ore del trasporto aereo previsto per domani 25 febbraio è stato differito al 2 aprile.

  • L’Italia vuole una riunione con i Paesi confinanti

    Il governo italiano ha proposto una riunione con i ministri della Salute dei paesi confinanti con l'obiettivo di “arrivare a condividere linee d'azione comuni”. E' quanto emerso nella riunione di oggi alla protezione civili con il premier Giuseppe Conte, i ministri ed alcuni governatori che oggi “hanno manifestato preoccupazione per la mobilità dei cittadini italiani pendolari transfrontalieri”.

  • Si valuta la sospensione delle bollette di gas e luce nella zona rossa


    C'è anche la sospensione del pagamento delle forniture di gas, oltre a quelle dell'energia elettrica, tra le misure allo studio per fronteggiare l'emergenza Coronavirus, secondo quanto si apprende da fonti del Mise. In più, oltre all'accesso facilitato al Fondo di garanzia per le Pmi e ai contributi per la ripresa delle attività nelle zone rosse si stanno valutando anche indennizzi per le imprese che hanno subito danni indiretti, la sospensione dei termini degli adempimenti societari e la proroga generalizzata delle misure di allerta da codice della crisi.

  • Sospesa la domenica gratis ai musei

    Domenica 1 marzo sarà sospesa l'iniziativa del ministero per i Beni e le attività culturali e per il Turismo che prevede in tutta Italia l'ingresso gratuito nei musei, parchi archeologici e altri luoghi della cultura dello Stato ogni prima domenica del mese. Lo annuncia lo stesso Mibact in relazione all'emergenza coronavirus.

  • Truffe agli anziani: veniamo a fare il tampone per il coronavirus

    C'è chi si approfitta dell'allarme coronavirus per truffare gli anziani. I carabinieri di Bergamo hanno spiegato che nelle regioni interessate dall'emergenza sono stati segnalati finti tecnici dell'Ats che dicono alle vittime di essere arrivati per fare il tampone del coronavirus per entrare in casa e rubare denaro e oggetti di valore.

  • Un nuovo caso in Emilia Romagna

    C'è un nuovo caso di positività al coronavirus in Emilia-Romagna. Si tratta di un residente nel modenese che ha lavorato per alcune settimane nel Lodigiano, ora ricoverato al reparto Malattie infettive del Policlinico di Modena. È dunque un caso, come gli altri, sottolinea la Regione in una nota, riconducibile al focolaio lombardo. L'uomo non è stato prima ricoverato né ha avuto contatti con operatori sanitari: è stato individuato nell'ambito dei protocolli previsti e quindi all'accertamento della positività.

  • A Lione bloccato bus proveniente dall’Italia

    Bloccato a Lione, nel sud della Francia, un bus proveniente dall'Italia settentrionale. È quanto scrivono i media locali spiegando che lo stop del mezzo è scattato dopo che una passeggera ha chiamato la polizia, allarmata dalla “forte e anomala tosse” dell'autista del mezzo. I passeggeri del pullman della compagnia Flixbus, sottolinea il sito de Le Progres, sono stati bloccati questa mattina, intorno alle 7 all'autostazione di Perrache e al momento “restano confinati”.

  • Anche il rugby si ferma

    Anche il rugby si ferma a causa dell'emergenza Coronavirus. Lo rende noto, con un comunicato apparso sul sito ufficiale, la Federazione. “La Federazione italiana rugby - si legge - facendo seguito alle ordinanze disposte dalle autorità competenti e del Coni, in tema di contenimento dell'emergenza epidemiologica in atto, per il fine settimana del 28 febbraio-1 marzo sospende i campionati nazionali, inclusa tutta l'attività giovanile, ma anche l'attività di raduno delle Nazionali nelle regioni raggiunte dai dispositivi”.

  • Negativi i test allo Spallanzani

    “Tutti i test di ricerca del nuovo coronavirus effettuati in questi giorni sono risultati negativi, ad eccezione della paziente cinese, ancora in terapia intensiva ma con condizioni stabili, vigile ed orientata e con respiro autonomo e ripresa dell'alimentazione”. È quanto riporta l'ultimo bollettino medico dell'ospedale Spallanzani di Roma.

    “Sono stati valutati, ad oggi, presso la nostra accettazione 114 pazienti - continua il bollettino -. Di questi, 75, risultati negativi al test, sono stati dimessi. Trentanove sono i pazienti tutt'ora ricoverati”. Lo Spallanzani, inoltre, ha formalizzato un accordo con l'Ospedale pediatrico Bambino Gesù che prevede “la presa in carico dei bambini accompagnati dai genitori, con sintomatologia riferibile alla infezione da nuovo coronavirus”.

  • Trenitalia e Italo rimborsano il biglietto a chi rinuncia al viaggio

    Chi rinuncia al viaggio in treno avrà il rimborso del biglietto o un bonus. Sia Fs che Italo-Ntv hanno previsto misure per venire incontro all'emergenza Coronavirus: Trenitalia, si legge sul sito, prevede il rimborso integrale dei biglietti acquistati fino al 23 febbraio (con bonus per frecce e Intercity e viaggi misti e denaro per i regionali). Le richieste di rimborso dovranno essere presentate entro il 1 marzo. Italo sta definendo la possibilità di “fruire di bonus” a chi rinuncia a un viaggio fino “al 1 marzo nelle zone interessate dal contagio epidemiologico”.

  • Le assenze per paura del coronavirus non sono giustificate

    Le assenze dal lavoro per ordinanza, sospensione dell'attività aziendale o quarantena nell'ambito dell'emergenza Coronavirus sono giustificate e retribuite o grazie al ricorso alla cassa integrazione o, nel caso della quarantena, alla malattia, mentre non sono giustificate le assenze dall'ufficio per semplice timore del contagio senza che siano supportate in altro modo. Queste ultime possono portare anche al licenziamento. Lo spiegano i Consulenti del lavoro in un approfondimento sulla repentina diffusione del contagio del Coronavirus.

  • Quinta vittima in Italia

    Quinta vittima in Italia è un ottantette lodigiano: uomo di 88 anni di Caselle Landi. Lo ha reso noto il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli.

  • Uni rimanda il patto di sindacato

    I vertici del Patto di Sindacato di Ubi rendono noto che «in ottemperanza alle disposizioni del Ministero della Salute e della Regione Lombardia, hanno deciso di rimandare alla prima data utile possibile l'incontro del Patto previsto per questa sera».

  • 70 italiani bloccati in aeroporto alle Mauritius

    Sono una settantina (su circa 300) i passeggeri del volo Alitalia provenienti da Lombardia e Veneto ai quali non è stato permesso lo sbarco alle Mauritius. Lo riporta l’Ansa.

  • Si valuta un decreto crescita

    “Stiamo monitorando attentamente l'evoluzione della congiuntura economica in relazione a quello che sta accadendo, è evidente che se questi dati venissero confermati sarà necessario adottare delle misure più significative, anche attraverso un decreto crescita che potrebbe a questo punto essere adottato a ridosso della presentazione del Def”. Lo ha detto il viceministro dell'economia, Antonio Misiani, a Circo Massimo, su Radio Capital. “Se c'è una cosa che dobbiamo evitare in questa fase - conclude - è la prosecuzione di tensioni commerciali”.

  • 167 contagiati in Lombardia

    “Al momento ci sono 167 casi positivi, di questi circa 10 % sono nella situazione più critica e 50% al proprio domicilio perché asintomatici” : sono i numeri forniti dall'assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera all'Aria che tira su La7

  • Quarta vittima uomo anziano con patologie

    L'uomo deceduto per coronavirus a Bergamo era “una persona anziana con altre patologie”: lo ha spiegato il presidente della Lombardia Attilio Fontana intervenendo a Radio anch'io su Radio Rai 1, aggiungendo che il numero dei contagiati in regione è salito a 165.

  • Passeggeri italiani arrivati alle Mauritius bloccati in aeroporto

    I passeggeri di un volo proveniente dall'Italia sono stati bloccati all'aeroporto di Mauritius dopo lo sbarco. Lo si apprende da fonti informate. Ai passeggeri verrebbe richiesto di accettare un periodo di quarantena oppure di rientrare subito in Italia.

    Si tratta di un volo dell'Alitalia con 300 persone a bordo. In questo momento, secondo quanto si apprende da fonti informate, stanno permettendo lo sbarco solo ai passeggeri provenienti dalle zone italiane non a rischio coronavirus. Gli altri restano dentro l'aereo.

  • Un frequentatore del bar di Vo’ era stato a Codogno

    Potrebbe esserci una svolta nell'individuazione del possibile 'paziente zero' che ha diffuso il Coronavirus a Vo'. Un agricoltore 60enne di un paese vicino, Albettone (Vicenza), frequentatore dei bar di Vo', era stato a Codogno e in altri centri del lodigiano, focolaio del virus in Lombardia, nelle scorse settimane, ed ora ha tosse e sintomi influenzali. Lo apprende l'Ansa dal sindaco di Vo', Giuliano Martini. “Abbiamo avvisato l'Usl di competenza e il sindaco di Albettone, ora il 118 lo porta a fare tampone”.

  • I tamponi scarseggiano, abbiamo già chiesto rifornimenti

    Il sindaco di Bertonico Angelo Chiesa ha lamentato l’insufficienza dei tamponi e l’assessore al welfare lombardo Giulio Gallera ha così commentato durante la trasmissione Che tempo che fa: “Chiaramente i tamponi un po' scarseggiano, ne abbiamo fatti mille in tre giorni ma abbiamo già ordinato nuovi quantitativi”.

  • 7 nuovi casi in Emilia-Romagna


    Si registrano sette nuovi casi di positività al coronavirus in Emilia-Romagna, tutti riconducibili al focolaio lombardo: cinque, di cui quattro cittadini lodigiani, riscontrati a Piacenza, e due cittadini della provincia di Parma (che si erano recati a Codogno), ricoverati in isolamento al reparto infettivi all'ospedale di Parma e in buone condizioni. I casi positivi in regione salgono quindi a 16.

  • In Veneto, i dipendenti dell’ospedale dei due contagiati sono tutti negativi

    “Una buona notizia: i dipendenti dell'ospedale dove ci sono stati i due contagiati e il deceduto al momento sono tutti negativi al coronavirus”. Così Luca Zaia, presidente Regione Veneto a 24Mattino di Simone Spetia e Maria Latella su Radio 24. Ascolta l’audio.

  • La commissione Ue stanzia 230 milioni di euro

    La Commissione Ue stanzia 230 milioni di euro per aiutare la lotta globale contro la diffusione del coronavirus, che andranno a supportare misure di preparazione dei Paesi, anche extra Ue, finanziare la ricerca e permettere l'acquisto di materiale per favorire la prevenzione. Lo hanno annunciato i commissari europei alla salute e alla gestione delle crisi, Stella Kyriakides e Janez Lenarcic.

  • Domani missione in Italia di Ue-Oms

    A seguito degli sviluppi in Italia della situazione legata alla diffusione del coronavirus, domani sarà mandata in Italia, “in accordo con le autorità italiane”, una missione congiunta dell'Ecdc e dell'Oms. Lo ha annunciato la commissaria europea alla Salute, Stella Kyriakides, sottolineando che negli ultimi giorni è stata “in regolare contatto” con il ministro della Salute Speranza. L'Italia ha preso “tutte le misure necessarie” per tracciare la diffusione del virus e prevenire ulteriori contagi, ha detto.

  • Borrelli: 3.500 posti letto nelle strutture militari

    Nel caso salisse ancora il numero di contagiati dal coronavirus, “abbiamo reperito quasi 3.500 posti letto nelle strutture militari, di questi 1.789 sono dell' aeronautica militare”. Lo spiega in due diverse interviste a Il Corriere della Sera e a Repubblica Angelo Borrelli, capo della Protezione Civile e commissario straordinario per quest'emergenza. Per il picco di contagiati, in Nord Italia, “una spiegazione scientifica ad oggi non c'è e, comunque, non me l' hanno comunicata”, ma al Nord “alcuni medici non hanno saputo riconoscere i sintomi. Alla domanda “lei è stato in Cina di recente?”, spesso la risposta di un viaggiatore febbricitante è stata “no”. Non doveva essere considerata sufficiente per escludere la presenza di virus”.

    Un'altra ragione è l'essere un Paese “con un alto tasso di vita sociale” dice. Ora “ci manca di scoprire la causa primaria. Non siamo riusciti a individuare quello che in gergo è stato definito il “paziente zero” e questo “rende difficile fare previsioni sull'onda prossima in Italia”. Borrelli precisa che il numero di contagiati in Italia “cresce rapidamente perché stiamo somministrando a tappeto nelle zone dei focolai i test per l'individuazione del virus. Sono più di tremila i tamponi che abbiamo utilizzato fino a ora. Una grande opera di prevenzione. Ma non solo”.

    L'aver blindato 11 comuni nel Lodigiano, e le altre misure, come le chiusure di scuole, università e lo stop a manifestazioni pubbliche nelle zone interessate “è l'unica soluzione valida ed efficace” aggiunge. Tutti “hanno condiviso il coordinamento nazionale. Non c' è una voce fuori dal coro, forse qualche atto un po' eccessivo” sottolinea, a proposito della decisione del primo cittadino di Ischia di vietare l'isola a cinesi e settentrionali, un provvedimento “poi rientrato con un contrordine del prefetto di Napoli”. Comunque, “l'ultima cosa che dobbiamo lasciar accadere è che l' abbia vinta il panico”.

  • Contagiati in Lombardia: circa 150


    “La situazione è che il numero dei contagiati sta aumentando: siamo a circa 150”: lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana a Rtl. “Aspettiamo di vedere gli esiti dei provvedimenti presi ieri che daranno un contributo a rallentare e interrompere” il contagio. “Nessuno - ha aggiunto - pensava che fosse così aggressiva la diffusione”.
    “La corsa agli alimenti non ha senso. I rifornimenti sono assicurati”: così ha detto sempre Fontana aggiungendo che bisogna “fare la vita di tutti i giorni come prima”.

  • Quarta vittima in italia, un uomo di 84 anni ricoverato a Bergamo

    Una terza persona è deceduta a causa del Coronavirus in Lombardia, quarta vittima dunque in Italia. Si tratta di un uomo di 84 anni che era ricoverato al Giovanni XXIII di Bergamo

  • Arrivato a Monaco il treno bloccato ieri al Brennero

    Il treno bloccato ieri al Brennero per il sospetto di due casi di coronavirus a bordo è arrivato alla stazione centrale di Monaco, dove era diretto da Venezia. A scatenare l'allarme - in seguito al quale sono stati bloccati due treni Eurocity al confine - due donne tedesche, che avevano una forte tosse e i sintomi della febbre: sottoposte al test del coronavirus sono risultate però negative. L'Austria ha successivamente revocato il blocco della circolazione ferroviaria al confine con l'Italia.

  • Spread a 145 punti

    La diffusione del coronavirus nel Nord Italia pesa anche sui titoli di Stato. Lo spread tra Btp Bund è schizzato a pochi minuti dall'apertura dei mercati a 145 punti base dai 134 della chiusura di venerdì scorso, con un tasso di rendimento per il decennale italiano dello 0,98%. I Btp fanno peggio dei titoli greci, a 139,8 punti base dal Bund, con un rendimento dello 0,93%.

  • Futures e petrolio in flessione

    Le Borse europee si apprestano ad aprire la prima seduta settimanale in forte calo a causa della diffusione dei casi di contagio da coronavirus in Corea del Sud, in Iran, in Israele e in Italia. I contratti futures sull'Eurostoxx 50 perdono il 2%, lo stesso fanno quelli sul Dax di Francoforte mentre quelli sul Cac40 di Parigi mostrano una flessione del 2,7%. Negative le Borse asiatiche a cominciare da Seul (Tokyo chiusa per festività), in chiara flessione il prezzo del petrolio a 57,1 dollari al barile nel Brent consegna aprile e a 52,2 dollari al barile nel Wti consegna aprile. Oro in rialzo a 1669 dollari l'oncia.

  • La Basilicata mette in quarantena chi arriva da Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia, Liguria

    “Tutti i cittadini che rientrano in Basilicata provenienti dal Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Liguria o che vi abbiano soggiornato negli ultimi 14 giorni dovranno rimanere in quarantena presso il proprio domicilio per 14 giorni, comunicando la propria presenza ai competenti servizi di sanità pubblica”. Lo dispone un'ordinanza sul Coronavirus emessa dal Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi. Con il provvedimento del governatore lucano è stato inoltre disposto che “i sindaci di tutti i comuni della Basilicata in collaborazione con tutte le altre istituzioni comunali censiranno i cittadini provenienti dalle stesse regioni”.

  • 152 contagi in Italia, revocato il blocco dei treni con l’Austria


    Centocinquantadue persone contagiate, di cui tre decedute: questo il bilancio del coronavirus in Italia, terza al mondo per numero di casi dopo Cina e Corea del Sud. I contagi confermati sono al momento tutti nelle regioni del Nord, che prendono misure da quarantena. Revocato il blocco dei treni con l'Austria. Oggi attesi i risultati dei test su 2 casi sospetti a Nettuno, in provincia di Roma. Sospesi i concorsi nazionali nella Capitale. Stanziati dal Governo altri 20 milioni.

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