fase 2

Coronavirus, dal 4 maggio spostamenti tra regioni anche per tornare al domicilio o alla residenza: si teme nuovo esodo

In viaggio, tra gli altri, studenti fuori-sede o lavoratori in stand-by che decideranno di tornare a casa perché le loro imprese sono ancora chiuse. Pieni i Frecciarossa da Milano a Napoli. Preoccupati i governatori del Sud. In Puglia quarantena per chi arriva

di Andrea Gagliardi

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In viaggio, tra gli altri, studenti fuori-sede o lavoratori in stand-by che decideranno di tornare a casa perché le loro imprese sono ancora chiuse. Pieni i Frecciarossa da Milano a Napoli. Preoccupati i governatori del Sud. In Puglia quarantena per chi arriva


3' di lettura

Non ci sarà l’assalto ai trenicome nella notte tra il 7 e l’8 marzo, vigilia del lockdown, ma da lunedì 4 maggio molte più persone si sposteranno. Anche tra una regione e l’altra. Effetto della fase 2. E del Dpcm che consente viaggi per rientrare «presso il proprio domicilio, abitazione o residenza» (da lunedì si potrà aggiungere alle motivazioni legittime sull'autocertificazione), oltre che per «comprovate esigenze lavorative», non solo all'interno della stessa Regione ma anche passando da una Regione a un'altra, cosa finora impossibile.

In viaggio fuori-sede e lavoratori
Stiamo parlando di studenti fuori-sede o di lavoratori in stand-by che decideranno di tornare a casa perché le loro imprese sono ancora chiuse. Ma anche, all’opposto, di operai del Sud che tornano nelle fabbriche del Nord che riaprono. Fatto sta che Trenitalia (che dal 30 aprile ha aggiunto 4 Frecce tra Torino, Milano e Napoli) ha registrato una impennata di biglietti venduti per la prossima settimana. Ad esempio, lunedì 4 e martedì 5 maggio, da Milano a Napoli al momento ci sono ancora posti solo su una delle tre Frecce complessive previste in giornata. Quelle delle 7.10 e delle 10.25 sono al completo. E sono in esaurimento i posti sul Frecciarossa delle 18.10. Il 4 e il 5 maggio è pieno anche il Frecciarosa delle 8.40 da Torino a Napoli. Ma i posti sono esauriti il 4 maggio anche sul Frecciarossa delle 8.55 da Napoli per Milano.

Voli Alitalia pieni
A ranghi ridotti ma in servizio Alitalia. La prossima settimana non ci sono più biglietti da Milano a Napoli ma per la compagnia è l’effetto incrociato dell'applicazione dei limiti, per cui la capienza si riduce al 40%, e le prenotazioni precedenti. Risultato, l'aereo si riempie subito e i voli spariscono. Da segnalare anche che il 4 maggio riaprono al pubblico gli scali di Ciampino e Firenze per «soddisfare le aumentate esigenze di traffico e consentire - si legge in una nota del Mit - e allo stesso tempo, la sperimentazione di un sistema di screening per il Covid19 dei passeggeri».

Le preoccupazioni dei governatori del Sud
Il governatore della Campania Vincenzo De Luca, si è detto «fortemente preoccupato» per il «previsto esodo». E ha disposto comunque l’obbligo per chiunque giungerà nella sua regione di inviare una comunicazione alle Asp: sono previsti controlli nei 15 giorni successivi. Il governatore siciliano Nello Musumeci ha chiesto al ministro dei Trasporti di mantenere inalterate le norme sul divieto di accesso in Sicilia. Per chi comunque riuscirà a sbarcare sull’isola è prevista la quarantena. Un’iniziativa quest’ultima adottata anche dal governatore della Puglia, Michele Emiliano: chi torna a casa dal Nord «dovrà stare a casa , alla giusta distanza dai familiari per 15 giorni».Chi entrerà in Basilicata «da fuori regione» dovrà sottoporsi al tampone: lo stabilisce un'ordinanza emessa dal presidente della Regione, Vito Bardi. L'ordinanza prevede, inoltre, che chi arriva in Basilicata, «anche se asintomatico», comunichi la sua presenza e rimanga in «isolamento fiduciario» per 14 giorni.

Aggiornato il 2 maggio alle 10.30

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