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Coronavirus: superati i 10mila casi in Italia. 529 nuovi contagiati e 168 morti in più. In terapia intensiva ora sono in 877 (+144)

I dati aggiornati della protezione civile parlano di una crescita di 529 persone tra i contagiati positivi al coronavirus (per un totale di 8.514), i decessi sono 168 in più (per un totale di 631), mentre i guariti sono aumentati di 280 unità

di Fr.Ba.

Coronavirus, ecco tutte le regole per spostarsi

3' di lettura

Il bollettino odierno della Protezione civile vede una crescita di 529 persone tra i contagiati positivi al coronavirus (per un totale di 8.514), i decessi sono 168 in più (per un totale di 631), mentre i guariti sono aumentati di 280 unità. La crescita del numero di contagiati positivi è rallentata rispetto a ieri, ma come ha sottolineato il commissario Angelo Borrelli, ci sono dei ritardi nella registrazione dei dati lombardi.

Di questi 877 sono in terapia intensiva, il 10% dei positivi: in un giorno l’aumento è stato di 144 unità.
Per classi di età i decessi si dividono nel seguente modo: 2%dei deceduti tra 50 e 59 anni, 8% tra i 60 e 69 anni, 32% nella fascia 70-79 anni , 45% nella fascia 80-89 anni, 14 % oltre 90 anni.

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Nelle ultime 24 ore, secondo i dati della Protezione civile, i morti legati al coronavirus in Italia sono stati 631, 168 in più di ieri, con un incremento del 36,2%. L'incremento dei malati, passati da 7.985 a 8.514 (+529) è
tato del 6,6%. Ma il dato risente di un aggiornamento della Regione Lombardia non arrivato in tempo.
L'aumento delle persone guarite, diventate in totale 1.004, con un incremento di 280 unità, è del 38,6%. Infine i malati in terapia intensiva (877) sono aumentati di 144, con un incremento del 19,6%

In totale dall’inizio della diffusione del virus si sono registrati 10.149 casi.

In assoluto la provincia con il maggior numero di casi è Bergamo (1.472 contagiati) per un totale di 5.791 contagi in Lombardia.

Il caso Lombardia
«L’unica soluzione per ridurre i contagi - ha sottolineato Attilio Fontana, governatore della Lombardia - è ridurre i contatti tra le persone», annunciando una lettera firmata da tutti i sindaci e inviata al Governo, anche alla luce dei dati in miglioramento della zona rossa Lodi-Codogno , per chiedere misure ancora più stringenti.

Fontana ha evidenziato che: «I numeri dicono che, dove ci sono state misure rigorose» sono state efficaci e, quindi, rappresentano «l'unica medicina che abbiamo al momento».

«Il sistema sanitario si avvicina a un momento di difficoltà, noi dobbiamo impedire questa situazione» ha aggiunto Fontana. «Ci auguriamo che il governo prenda in considerazione nuove misure legate alla posizone particolare della Lombardia».

L’assessore al Welfare Gallera ha aggiornato il quadro odierno che evidenzia una costante crescita: 5.791 casi positivi totali (322 in più in un giorno), 3.319 ricoverati (+505), 466 (+26) ricoveri in terapia intensiva (su 644 posti dedicati), i decessi sono arrivati a 468 (+135), triplicati rispetto a sabato scorso.

A livello provinciale,  Bergamo, come detto prima, è l’area che presenta maggiori criticità, con un maggior numero di contagi nell’ultimo giorno, mentre a Milano si registrano 582 contagi totali (+86 casi). «Oggi - ha detto Gallera - sono 644 i posti in terapia intensiva per i pazienti Covid-19».

«La saturazione delle terapie intensive è sempre più alta – ha detto Gallera -, questo è il vero problema. Stiamo pensando di realizzare reparti in luoghi più ampi come spazi fieristici per accogliere i pazienti in via di dimissione». L’assessore al welfare lombardo ha evidenziato come i presidi ospedalieri di «Bergamo e Cremona siano ormai allo stremo».

Nuovo bando per medici e infermieri
«Oggi è stato pubblicato il Dl che rende più flessibili le assunzioni»: è partito da questo in conferenza stampa l'assessore al Welfare Giulio Gallera per annunciare che la Regione Lombardia «sta uscendo con un avviso per medici specializzati e infermieri».
L'avviso regionale riguarda i collaboratori coordinati e continuati, mentre per i contratti a tempo determinato saranno i singoli ospedali ad occuparsene. A disposizione ci sono «200 specializzati in anestesia e rianimazione» e da oggi «250 infermieri» che si laureeranno entro domani e che «contiamo di far entrare come forza lavoro».

Per approfondire
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(L’articolo è stato corretto il 12 marzo)

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