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Coronavirus, vaccino italiano con l’accordo Takis-Rottapharm

Le due aziende hanno avviato una collaborazione per lo sviluppo di un vaccino basato sul Dna. In autunno il test sull’uomo

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(IMAGOECONOMICA)

Le due aziende hanno avviato una collaborazione per lo sviluppo di un vaccino basato sul Dna. In autunno il test sull’uomo


2' di lettura

Via all’accordo di collaborazione tra le aziende italiane del biotech Takis e eRottapharm Biotech per lo sviluppo di un vaccino «made in Italy» contro il Covid-19. Il prodotto, ideato dalla Takis, si chiamerà Covid-eVax. Nell'ambito dell'intesa, informano le due aziende in una nota, Rottapharm Biotech metterà a disposizione di Takis le competenze dei suoi «manager scientifici» e un supporto finanziario fino ad - almeno - il completamento della fase I/II dei test clinici. I primi 3 milioni di euro sono già stati concordati sui programmi in corso.

Rottapharm, azienda di ricerca farmaceutica di Monza (Lombardia), ha da poco cambiato pelle per concentrarsi sullo scouting di aziende biotech ad alto potenziale, dismettendo i vecchi centri di ricerca diretta e procedendo all’esubero di 64 lavoratori. La notizia di un vaccino in arrivo era stata anticipata al Sole 24 Ore dal presidente del gruppo Lucio Rovati, dopo le prime indiscrezioni sulla stampa locale in inverno.

Il vaccino basato sul Dna
Il vaccino in sviluppo da Takis e Rottapharm Biotech, spiegano le due aziende, è «basato sul DNA». In breve, secondo quanto riporta una nota dei due gruppi, un frammento di Dna «viene iniettato nel muscolo e promuove la sintesi di una porzione della proteina “Spike” del virus, stimolando da parte dell'organismo una forte reazione immunitaria (sia anticorpale, sia cellulare) che previene l'infezione».

L'efficienza del processo, continua la nota, è aumentata poi «dalla tecnica dell'“elettroporazione”, che favorisce il passaggio del DNA all'interno delle cellule in maniera semplice, rapida e senza effetti collaterali grazie a lievi e brevi stimoli elettrici. In termini di “elettroporazione». Takis ha avviato da anni una collaborazione con Igea, azienda italiana il cui elettroporatore è già disponibile in oltre 200 ospedali in Europa. Le tre aziende insieme stanno collaborando nella realizzazione di un sistema per una diffusione più ampia e capillare

In autunno il testo su uomo
I primi test sull’uomo di Covid-eVax sono previsti in autunno, ed è già partita la produzione dei quantitativi necessari alla fase 1-2 dei test. «Il programma di sviluppo - osservano le due aziende - prevede ora il completamento degli studi di laboratorio e la produzione del primo quantitativo del vaccino, già partita per arrivare al primo studio clinico in autunno».

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