bonus per chi ha lavorato nell’emergenza

Coronavirus, anche Ferrero premia i dipendenti. E Manley (Fca) si dimezza lo stipendio

Il ceo Fca chiede sacrifici anche ai lavoratori del gruppo: «Accettate differimento temporaneo del 20% dello stipendio»

di Antonio Larizza

default onloading pic

Il ceo Fca chiede sacrifici anche ai lavoratori del gruppo: «Accettate differimento temporaneo del 20% dello stipendio»


2' di lettura

Anche Ferrero premia gli operai che hanno garantito la continuità aziendale nell’emergenza coronavirus. Ai dipendenti della rete vendita e della logistica che hanno assicurato la loro opera tra il 16 marzo e il 24 aprile, la multinazionale della Nutella verserà a ciascuno 750 euro lordi, parametrati a seconda dell’effettiva presenza.

La decisione, che ricorda l’azione intrapresa per primo da Giovanni Rana per i suoi dipendenti, rientra nell’ambito delle misure organizzative adottate dall’azienda, «con la mente rivolta all’emergenza presente - spiega una nota - ma anche al futuro, quando l’Italia sarà chiamata a ripartire nell’interesse di tutti».

Corsa ai “bonus” nella filiera alimentare
Si allunga così l’elenco delle aziende alimentari che hanno deciso di premiare i lavoratori presenti in fabbrica, malgrado l’emergenza sanitaria in corso. Secondo il censimento della della Uila-Uil, tra le aziende della filiera che hanno fatto questa scelta ci sono, oltre alla già citata Rana, Heineken, Colussi, Nestlé, Barilla, Mutti, Lactalis con Galbani e Parmalat. Ma anche Sigaro Toscano, Aia Tre Valli, solo per citare le più note.

«È una decisione che abbiamo sollecitato nei giorni scorsi - commenta Stefano Mantegazza, segretario generale Uila-Uil -. La Uila ha chiesto al governo di prorogare e di aumentare anche per il mese di aprile il bonus di 100 euro previsto dal decreto “Cura Italia” e alle aziende di sostenere adeguatamente l'impegno e la presenza dei lavoratori in fabbrica».

Fca, il ceo Manley si dimezza lo stipendio
Se da un lato aumentano i casi di bonus riconosciuti ai dipendenti delle filiere essenziali, dall’altro non mancano casi di top manager che si riducono gli stipendi per sostenere le imprese nell’emergenza Covid-19.

Con una lettera inviata ai dipendenti del gruppo nella serata di lunedì 30 marzo, il ceo di Fca, Mike Manley, ha comunicato la decisione di ridursi lo stipendio del 50% a partire dal mese di aprile e per i prossimi tre mesi. Lo stesso faranno i membri del Group Executive Council (GEC), con una riduzione del 30% degli stipendi.

«Proteggere la salute finanziaria dell’azienda è responsabilità di tutti - scrive Manley - a partire naturalmente da me e dal team di leadership. Al fine di raggiungere questo obiettivo e per evitare una riduzione del personale nel secondo trimestre, abbiamo varato un taglio ai nostri stipendi».

Allo studio differimento del 20% dello stipendio per dipendenti Fca
Inoltre, continua Manley «chiederemo alla maggior parte dei dipendenti nel mondo non ancora impattati da riduzione di orario o ammortizzatori sociali di partecipare a questo sacrificio comune accettando un differimento temporaneo del 20% dello stipendio. Il processo varierà a seconda del Paese e potrebbero essere necessari accordi specifici». In più, aggiunge il manager, «il nostro presidente John Elkann e il nostro Consiglio di Amministrazione hanno deciso all’unanimità di rinunciare in toto al proprio compenso da qui alla fine del 2020». Tutte queste misure fanno parte dello sforzo per salvaguardare la situazione di Fca.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...