EFFETTI SUL SETTORE WINE

Coronavirus e fiere del vino: annullata Prowein a Düsseldorf (si farà nel 2021), posticipata Vinitaly

L'annuncio ufficiale è stato dato dall'ente fiere tedesco. L'evento era stato inizialmente rinviato. Il 5 marzo la decisione di passare direttamente all'edizione 2021, nelle date già fissate del 21 al 23 marzo

di L.Ben.

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(Agf)

L'annuncio ufficiale è stato dato dall'ente fiere tedesco. L'evento era stato inizialmente rinviato. Il 5 marzo la decisione di passare direttamente all'edizione 2021, nelle date già fissate del 21 al 23 marzo


4' di lettura

Veronafiere ha deciso di posticipare da aprile a giugno la 54 edizione di Vinitaly, la fiera internazionale del vino. Il cda della fiera aveva deciso pochi giorni fa di confermare le date dell’evento dal 19 al 22 aprile. Il 3 marzo, tuttavia, è stato fatto dietrofront alla luce degli sviluppi sulla diffusione del coronavirus e sul timore che siano assenti i buyer stranieri e americani. La 54esima di Vinitaly si terrà dal 14 al 17 giugno, in concomitanza con il Salone del Mobile a Milano, che è stato posticipato da aprile al 16-21 giugno.

Un comunicato di Veronafiere spiega che che la decisione è stata frutto di un'attenta analisi dei dati disponibili oltre che dell’ascolto delle posizioni degli stakeholder del mercato, incluse le principali associazioni di settore: Unione Italiana Vini, Assoenologi, Federvini, Federdoc, Federazione vignaioli indipendenti e Alleanza delle Cooperative settore vitivinicolo.

«Lo spostamento a giugno di Vinitaly e di altre importanti manifestazioni internazionali nelle città di Milano e Bologna – ha detto Maurizio Danese, presidente di Veronafiere – è un segnale che il made in Italy scommette su una pronta ripresa economica nei settori chiave del sistema-Paese. Auspichiamo quindi che il nuovo calendario fieristico nazionale possa generare una rinnovata fiducia ed essere strumento con cui capitalizzare la ripartenza del nostro Paese».

Veronafiere attiverà una task force per assistere i propri clienti in ogni ambito necessario alla riorganizzazione delle manifestazioni posticipate e in stretta collaborazione con le associazioni di riferimento predisporrà tutte le azioni di incoming necessarie a garantire la presenza di buyer e operatori professionali qualificati. Sulle nuove date, inoltre, Confcommercio Verona e Cooperativa Albergatori veronesi hanno espresso massima disponibilità per favorire lo spostamento delle prenotazioni.

Annullata anche Chengdu
Anche la fiera del vino di Chengdu (vedi annuncio sul sito) è saltata a causa dell'allarme per il Coronavirus e al momento non è stata data una nuova data. Gli organizzatori parlano di giugno o luglio ma sarà necessario vedere la situazione, anche per quanto riguarda le altre fiere in Cina o Hong Kong che verranno posticipate. Dalle dichiarazioni del 16 febbraio del presidente del consorzio vino Chianti Giovanni Busi durante “Chianti Lovers'” a Firenze la situazione delle fiere e saloni dedicati al vino è cambiata.

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Rinviata Vinexpo Hong Kong 2020
La manifestazione Vinexpo Hong Kong 2020 che avrebbe dovuto tenersi dal 26 al 28 maggio all’ Hong Kong Convention and Exhibition Centre, è stata rinviata dall'8 al 10 luglio. La nuova data è stata confermata ufficialmente il 3 marzo dagli organizzatori.

Annullata Prowein a Düsseldorf in Germania, si farà nel 2021
La principale fiera enologica al mondo, dal 18 al 20 marzo nella città tedesca, è stata annullata. La decisione degli organizzatori è stata resa nota il 5 marzo. L'annuncio ufficiale è stato dato da Messe Dusseldorf, l'ente fiere tedesco. L'evento, che si sarebbe dovuto tenere nella città tedesca, era stato inizialmente rinviato a data da destinarsi, ma poi è stato deciso che l'edizione 2020 salterà, per passare direttamente all'edizione 2021, nelle date già fissate del 21 al 23 marzo.

Gli effetti sull’export e sulla logistica
Anche l'economia reale è travolta dal virus cinese e saranno previsti tagli alla crescita del Made in Italy sul mercato asiatico, dove il vino è il prodotto più esportato con una crescita record in valore del 9% nel 2019. E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti dopo la notizia dei rinvii delle grandi fiere, a cui si aggiunge la preoccupante assenza dei compratori cinesi ai grandi appuntamenti internazionali.

«Una conferma delle preoccupazioni sull'effetto negativo dell'epidemia sulla crescita mondiale evidenziato dal Fondo Monetario internazionale (Fmi) vengono anche dai vincoli ai trasporti per cercare di contenere il contagio che - sottolinea Coldiretti - si stanno riflettendo sulla logistica delle merci con incertezze e ritardi che impattano sugli scambi commerciali”. A pesare, precisa l'associazione, “sono anche i limiti agli spostamenti interni dei cittadini cinesi che cambiano le abitudini di consumo soprattutto fuori casa. Il risultato è un brusco freno alla domanda interna e alle attività di promozione, con il vino che è il prodotto tricolore più esportato in Cina per un valore stimato in 140 milioni di euro nel 2019 sulla base delle proiezioni annuali su dati Istat relativi ai primi dieci mesi”.

La Cina, sottolinea Coldiretti, “per effetto di una crescita ininterrotta della domanda è entrata nella lista dei 5 Paesi che consumano più vino nel mondo ma è in testa alla classifica se si considerano solo i rossi. Dal Chianti al Prosecco, l'Italia - conclude - si sta affermando in un mercato dominato fino ad oggi da Francia, Australia e Cile, dove gli Stati uniti hanno perso posizioni a causa della guerra dei dazi con il Paese asiatico”.

Questo articolo è stato aggiornato il 6 marzo alle ore 10

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