ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùtimori di una seconda ondata

Virus, in arrivo la proroga dello stato di emergenza: ecco cosa significa

Il viceministro alla Salute Sileri spiega che c’è necessità di emettere nuovi decreti e soprattutto di confermare alcune misure

di Nicoletta Cottone

Coronavirus: il contagio nella tua regione. Cinque sono sopra l’1

Il viceministro alla Salute Sileri spiega che c’è necessità di emettere nuovi decreti e soprattutto di confermare alcune misure


4' di lettura

Il premier Giuseppe Conte andrà in Parlamento per la proroga dello stato di emergenza per il coronavirus. Lo conferma il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri, dopo le prime indiscrezioni trapelate da fonti di Palazzo Chigi e dopo che il premier stesso, a Venezia, aveva annunciato ai giornalisti: «Non vi dovrete sorprendere se la decisione sarà di prorogare lo stato di emergenza».

La proroga è necessaria perché, ha spiegato Sileri al Corriere, «ci sono ancora casi di contagio, c’è necessità di emettere nuovi decreti e soprattutto di confermare alcune misure. Io ritengo che si stiano gestendo in maniera ottimale i nuovi focolai con i tamponi, la quarantena e il tracciamento. Ma proprio questo dimostra che non siamo fuori e si deve far fronte anche alle esigenze economiche». Il riferimento è ad «acquisti, gare d’appalto, ma anche cassa integrazione e altre misure di sostegno alle famiglie e alle imprese». E poi c’è la scuola. «Dobbiamo garantire che i ragazzi tornino in classe nella massima sicurezza e per farlo il commissario Arcuri gestirà le gare per l’approvvigionamento del materiale». Per tutto questo serve la procedura straordinaria «altrimenti dubito che riusciremmo ad ottenere le forniture in tempo. E invece non dobbiamo in alcun modo rischiare», sottolinea Sileri.

L’annuncio di Conte

Durante la cerimonia del Mose, a Venezia, il premier Giuseppe Conte aveva anticipato che lo stato di emergenza non fosse prorogato «non avremmo più neppure i mezzi e gli strumenti per continuare a monitorare, per poter intervenire». E poi aveva ribadito: «Ragionevolmente andiamo verso la proroga dello stato di emergenza», posto che si tratta di una decisione che il Consiglio dei ministri deve assumere collegialmente. Una decisione, quella del premier, che non piace alla maggioranza (in particolare Pd e Idv) e solleva le proteste dell’opposizione, con il leader della Lega Matteo Salvini che afferma: «La libertà non si cancella per decreto». E Giorgia Meloni, leader di Fdi, che dice: «Non ci sono i presupposti per la proroga».

Rt sopra 1 in 5 regioni

«Ragionevolmente ci sono le condizioni per proseguire, dobbiamo tenere sotto controllo il virus», sottolinea il premier in una giornata che registra i contagi ancora in salita, focolai «anche rilevanti» in diverse zone d’Italia, con l’Rt sopra l’1 in cinque Regioni. Si tratta dell’Emilia Romagna (1,2), che ha lo stesso valore del Veneto. Segue la Toscana con 1,12, il Lazio con 1,07 e il Piemonte con 1,06.

Per la proroga serve una delibera del Cdm

La notizia si rincorreva già su giornali e siti, dopo una spinta in direzione della proroga giunta dal Comitato tecnico scientifico e dal ministero della Salute. Una scelta legata ai timori di una seconda ondata di coronavirus. Ora, per passare dalle parole ai fatti, serve una nuova delibera del Consiglio dei ministri, dopo quella del 31 gennaio 2020, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 1° febbraio 2020 n. 26, che aveva dichiarato per sei mesi lo «stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili». Ma il premier Conte sembra intenzionato a fare un passaggio parlamentare per informare deputati e senatori.

Nuova scadenza già la prossima settimana

La proroga potrebbe arrivare già la settimana prossima: il 14 luglio scadrà il Dpcm attualmente in vigore, quello che contiene tra l'altro le modalità d'ingresso in Italia e la sospensione delle crociere. É molto probabile, dicono fonti di governo, che possa essere quella l'occasione per definire la proroga, riordinare le norme attualmente in vigore e per una “messa a sistema” delle modalità di ingresso nel nostro paese, anche alla luce dell'ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza che giovedì ha stabilito il divieto d'ingresso per chi proviene da 13 paesi: Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Oman, Panama, Perù e Repubblica Dominicana. Un elenco che potrebbe allungarsi se la situazione peggiorasse anche in altri paesi.

(Articolo aggiornato l’11 luglio alle ore 11,11)

Preoccupano i numeri del coronavirus nel mondo

L’avanzare esponenziale del coronavirus nel mondo e i casi di importazione dal Bangladesh, dove al 10 luglio si contano ben 115 contagi, ha spinto il Comitato tecnico scientifico e il ministero della Salute a invocare la proroga. Sotto la lente i casi di importazione che vengono sempre più filtrati negli scali aeroportuali e hanno spinto il ministro della Salute Roberto Speranza a bloccare ingresso e transito in Italia da 13 Paesi: Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana. Il timore resta quello di una seconda ondata in autunno, alla quale mettere freno con dpcm e ordinanze per contenere subito eventuali focolai.

Cosa consente la proroga dello stato di emergenza

Lo stato d'emergenza consente di emanare disposizioni rapidamente, anche in deroga alle norme vigenti. Crea lo scenario in base al quale varare nuovi Dpcm. Basta ricordare le misure di lockdown adottate dal governo, immediatamente operative con un semplice Dpcm, senza dover passare attraverso l’esame del Parlamento. Potranno essere prorogate, tramite nuovi decreti, anche le misure sullo smart working della Pubblica amministrazione o quelle di affidamento di appalti con percorsi smart. La proroga dell’emergenza consente anche, in caso di una seconda ondata di Covid, di rendere agile l’apertura di posti letto in alberghi o caserme. Anche la Protezione civile potrà continuare ad acquistare mascherine e dispositivi di protezione senza dover affrontare le complesse procedure di gara, che frenerebbero gli acquisti più urgenti.

Acquisti più veloci anche per le mascherine per la scuola

Procedure rapide anche per gli acquisti necessari al nuovo incarico di Domenico Arcuri, amministratore delegato di Invitalia e commissario straordinario per l’emergenza Covid-19 e, da pochi giorni, chiamato anche a gestire il ritorno degli studenti nelle scuole. Solo per tornare in classe il commissario ha calcolato che ci vorranno dieci milioni di mascherine al giorno.

Come si proroga o si chiude uno stato di emergenza

Quando uno stato di emergenza ha termine, serve una ulteriore delibera del Consiglio dei ministri per prorogarla. O per chiuderla, con un ritorno alla normalità e alle procedure ordinarie. I dati della pandemia per ora non lo consentono.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti