CORONAVIRUS

Coronavirus, Azzolina: nessun rischio per l’anno scolastico

Quanto agli insegnanti rimasti a casa, «non sono a casa per malattia ma per causa di forza maggiore, non avranno una trattenuta» dallo stipendio ha assicurato il ministro dell’Istruzione a Radio 24

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Quanto agli insegnanti rimasti a casa, «non sono a casa per malattia ma per causa di forza maggiore, non avranno una trattenuta» dallo stipendio ha assicurato il ministro dell’Istruzione a Radio 24


2' di lettura

«Posso rassicurare che non c'è nessun rischio che i nostri studenti perdano l’anno». Lo ha detto il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina a Radio 24 facendo riferimento alla normativa che stabilisce che «al ricorrere di situazioni imprevedibili è fatta salva la validità dell'anno
scolastico». «Le scuole nella loro autonomia scolastica potrebbero anche prevedere di allungare l'anno ma non sarà necessario perché abbiamo attivato una task force per garantire la didattica a distanza», ha aggiunto il ministro.

Azzolina: possibili chiusure scuola localizzate
Se le misure prese per arginare la diffusione del coronavirus «avranno effetti immediati, dalla prossima settimana si può pensare a chiusure delle scuole su base provinciale, legate alle zone del focolaio» e non più a livello regionale come ora, ha spiegato Azzolina, sottolineando che ogni decisione deve essere presa «in accordo con le autorità sanitarie».

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Per stop gite previsti rimborsi
Parlando della questione dei soldi versati dalle famiglie per i viaggi di istruzione dei figli cancellati a causa del coronavirus, Azzolina ha assicurato che «i genitori verranno rimborsati ma anche le agenzie hanno bisogno di una risposta». Il ministro ha parlato di un possibile «decreto ad
hoc». E ha auspicato: «Speriamo che a partire dal 16 marzo si possa anche
ricominciare ad andare in viaggi di istruzione, dipende dalla situazione epidemiologica delle prossime settimane».

Docenti a casa non perdono stipendio
Quanto agli insegnanti rimasti a casa, «non sono a casa per malattia ma per causa di forza maggiore, non avranno una trattenuta» dallo stipendio ha assicurato il ministro riferendosi ai docenti che non possono andare a scuola nelle regioni in cui sono stati chiusi gli istituti a causa del coronavirus. «È come se i docenti fossero andati a scuola normalmente”, ha spiegato.

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