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Coronavirus, bollette: ecco quando rinnovare i bonus e come fare a richiederli

Nel pieno dell’emergenza coronavirus, l’Autorità per l’energia ha allungato il tempo per poter rinnovare l’agevolazione: dieci domande e risposte per sciogliere tutti i dubbi sullo sconto

di Celestina Dominelli

Bollette, nuovo tetto Isee per il «bonus sociale»

Nel pieno dell’emergenza coronavirus, l’Autorità per l’energia ha allungato il tempo per poter rinnovare l’agevolazione: dieci domande e risposte per sciogliere tutti i dubbi sullo sconto


5' di lettura

Ci sarà più tempo per poter chiedere il rinnovo dei bonus sociali, vale a dire lo sconto nelle bollette di luce, gas e acqua, previsto per le famiglie in condizioni di disagio economico e fisico e per i nuclei familiari numerosi. L’Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente (Arera), presieduta da Stefano Besseghini, ha deciso, nei giorni scorsi, nel pieno dell’emergenza coronavirus, di allungare il termine per poter rinnovare l’agevolazione e, come noto, ha sospeso temporaneamente fino al 30 aprile le bollette di luce, gas, acqua e rifiuti per gli 11 Comuni dell’ex zona rossa. Ecco quando richiedere il rinnovo del bonus e come fare a ottenerlo per la prima volta.

1 - Quando si dovranno rinnovare i bonus sociali?
L’Autorità ha deciso che i bonus sociali, in scadenza tra il 1° marzo e il 30 aprile, potranno essere rinnovati anche dopo la scadenza originaria ma comunque entro i 60 giorni successivi alla fine di questo periodo (cioè non oltre la fine di giugno).

Una volta presentata la domanda di rinnovo, che vale 12 mesi come previsto dalle norme attuali, verrà garantita la continuità dei benefici con validità retroattiva a partire dalla data di scadenza originaria.

2 - L’Arera invierà comunque la comunicazione per il rinnovo?
Il nucleo beneficiario del bonus sociale in scadenza nel periodo 1° marzo-30 aprile non riceverà alcuna sulla necessità di rinnovo della domanda relativa all’agevolazione. L’Autorità ha poi deciso di sospendere, nello stesso periodo, anche l’invio di comunicazioni sull’ammissibilità o meno al regime di compensazione, sull’emissione di bonifici domiciliati agli utenti indiretti e sull’accettazione o meno delle domande di riemissione dei bonifici non riscossi.

3 - Ma chi ha diritto allo sconto in bolletta?
Tutte le informazioni sono disponibili sul sito dell’Arera (www.arera.it) o contattando telefonicamente lo sportello istituito dall’Autorità (800 166 654, attivo dalle 8 alle 18, dal lunedì al venerdì). Per ottenere lo sconto nella bolletta di luce, gas e acqua, bisogna rientrare in una delle seguenti categorie: nucleo familiare con Isee non superiore a 8.265 euro o con almeno 4 figli a carico (famiglia numerosa) e indicatore Isee non superiore ai 20mila euro; e ancora, nucleo titolare di reddito o pensione di cittadinanza oppure i casi di grave malattia in cui si è costretti a ricorrere ad apparecchiature elettromedicali indispensabili per il mantenimento in vita. I titolari di reddito di cittadinanza hanno diritto al bonus luce e gas anche se l’Isee supera gli 8.265 euro, mentre possono chiedere lo sconto nella bolletta dell’acqua solo se l’Isee si colloca entro la soglia di 8.265 euro.

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4 - Come si fa a richiedere il bonus sociale?
La domanda va presentata presso il Comune di residenza o un altro ente designato dal Comune (Caf, Comunità montane) utilizzando i moduli appositi. Con un singolo modulo si fa richiesta di accesso a tutti i bonus previsti.  Anche i titolari di reddito o pensione di cittadinanza devono presentare la domanda con le stesse modalità degli altri soggetti. Per depositare la richiesta sono necessari un documento d’identità (o l’eventuale delega), l’attestazione dell’Isee in corso di validità e due moduli, disponibili entrambi sul sito dell’Autorità che servono a fotografare la situazione economica familiare e a recuperare le informazioni relative alla propria fornitura (reperibili in bolletta o nel contratto stipulato con l’operatore di energia). I titolari di reddito o pensione di cittadinanza dovranno indicare anche il numero di protocollo o comunque l’attestazione utile a documentare la titolarità del beneficio.

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5 - Quanto vale lo sconto nella bolletta della luce?
Il valore dello sconto nella bolletta elettrica dipende dal numero di componenti della famiglia ed è aggiornato annualmente. Per il 2020, lo sconto è il seguente: 125 euro per nuclei familiari di 1-2 componenti; 148 euro per 3-4 componenti; 173 euro per famiglie oltre i 4 componenti. Il bonus elettrico viene scontato direttamente sulla bolletta, non in un’unica soluzione, ma suddiviso nelle diverse bollette corrispondenti ai consumi dei 12 mesi successivi alla presentazione della domanda. Ogni bolletta riporta una parte del bonus proporzionale al periodo al quale fa riferimento la bolletta. Quando si ottiene il bonus, si riceve un’apposita comunicazione nella bolletta e, durante l’erogazione, sono evidenziati sotto la dicitura “totale servizi di rete-quota fissa”, sia l’avvenuta ammissione alla compensazione sia il dettaglio dell’importo collegato al bonus.

6 - Qual è l’ammontare del bonus gas?
Anche lo sconto per la bolletta gas varia, ma la differenziazione è collegata alla categoria d’uso associata alla fornitura, alla zona climatica d’appartenenza del punto di fornitura e al numero dei componenti della famiglia. Per conoscere l’importo esatto, è possibile consultare il sito dell’Autorità (www.arera.it). Per il 2020, si va dai 32 euro per famiglie fino a 4 componenti a prescindere dalla zona climatica solo per acqua salda sanitaria e/o uso cottura a importi differenziati, sempre per lo stesso nucleo familiare, se si considera però anche l’uso per il riscaldamento: in questo caso, infatti, si va da 72 euro (per la zona climatica A/B) ai 183 euro per la zona climatica F.

7 - L’agevolazione sul gas aumenta per le famiglie più numerose?
Se la famiglia supera i 4 componenti, l’asticella sale a 49 euro solo per acqua calda sanitaria e/o uso cottura, se si include anche il riscaldamento, invece, l’importo cambia. L’erogazione dello sconto sulla bolletta gas non avviene inun’unica soluzione come per il bonus elettrico e varia a seconda del tipo di clienti: per i diretti (impianto individuale), l’importo è spalmato nelle bollette corrispondenti ai consumi dei 12 mesi successivi alla presentazione della domanda; per gli indiretti (impianto centralizzato) , avviene tramite un bonifico domiciliato in un’unica soluzione.

8 - Quanto vale il bonus acqua?
Lo sconto nella bolletta dell’acqua garantisce la fornitura gratuita di 18,25 metri cubi d’acqua su base annua (pari a 50 litri/abitante/giorno) per ogni componente della famiglia anagrafica dell’utente. La tariffa agevolata applicata dal gestore non è unica a livello nazionale: per conoscere quindi il corrispettivo che deve essere applicato ai 18,35 metri cubi, l’utente potrà consultare il sito del proprio gestore e calcolare l’importo del bonus al quale ha diritto. In alternativa, è possibile contattare lo sportello per il consumatore (numero verde 800 166 654) che potrà fornire assistenza nella verifica della correttezza dello sconto applicato. L’erogazione del bonus avviene in bolletta per gli utenti diretti, mentre per quelli indiretti il gestore provvederà a erogare il bonus in un’unica soluzione (accredito sul conto corrente, assegno circolare non trasferibile o con qualsiasi altra modalità purché tracciabile e verificabile)

9 - È stato previsto anche un bonus fognatura?
Il decreto fiscale approvato dal governo a gennaio ha introdotto, recependo le indicazioni dell’Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente (Arera), uno sconto maggiore per la bolletta dell’acqua includendo anche l’ageolazione per i costi relativi ai servizi di fognatura e depurazione. I requisiti per l’accesso restano immutati e anche i titolari di reddito o pensione di cittadinanza possono ora accedere al bonus idrico, come già accade per lo sconto nella bolletta di luce e gas. Dal 2021, poi, il bonus sarà automatico per chi ne ha diritto in linea con la richiesta avanzata in più occasioni dall’Autorità.

10 - Esiste anche uno sconto per la tassa sui rifiuti?
È stato il decreto fiscale a introdurre anche il bonus sociale per la Tari, la tassa sui rifiuti. Il provvedimento ha assegnato all’Arera il compito di assicurare l’accesso al servizio a condizioni agevolate come già avviene per le altre forniture energetiche. Le condizioni per usufruire del nuovo beneficio, sono le stesse che valgono anche per il bonus sulle bollette di luce, gas e acqua.

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