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Coronavirus, bollette sospese: ecco lo stop per la sola «ex zona rossa». Più tempo per rinnovare i bonus

Ecco i criteri dell’Arera per la sospensione delle fatture per gli 11 Comuni dell’ex zona rossa. Previsti degli anticipi per i venditori più impattati dalla misura decisa dal governo

di Celestina Dominelli

Welfare, bonus e congedi: le regole per ottenerli

Ecco i criteri dell’Arera per la sospensione delle fatture per gli 11 Comuni dell’ex zona rossa. Previsti degli anticipi per i venditori più impattati dalla misura decisa dal governo


3' di lettura

Bollette di luce, gas, acqua e rifiuti sospese fino al 30 aprile per gli 11 Comuni dell’ex zona rossa, cioè le prime aree colpite dall’emergenza coronavirus. E più tempo per tutti per rinnovare i bonus sociali, vale a dire lo sconto nella bolletta previsto per le famiglie che si trovano in condizioni di disagio economicoe fisico. Con due distinte delibere, l’Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente (Arera) ha così dato seguito a quanto previsto dall’articolo 4 del decreto legge 9 e ha allungato, per tutti i beneficiari, le scadenze per poter presentare la domanda di rinnovo dei bonus. Vediamo nel dettaglio le decisioni comunicate dall’Autorità presieduta da Stefano Besseghini.

I termini della sospensione
Come si ricorderà, la sospensione disposta dal Dl 9 del 2020 scatta soltanto per gli 11 Comuni dell’ex zona rossa: Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione D’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini in Lombardia e Vo’ in Veneto. Lo stop , fino al 30 aprile, riguarderà le bollette emesse e da emettere di acqua, luce, gas e rifiuti, con obbligo di rateizzazione automatica degli importi per il pagamento successivo. Vengono, poi, sospese anche le fatture relative ai consumi effettuati fino a tale data, anche se saranno emesse dopo il 30 aprile.

I criteri per le aziende
Come dovranno comportarsi le aziende? Le imprese di gestione dei servizi pubblici, chiarisce l’Arera nella delibera pubblicata il 18 marzo, dovranno inserire inoltre nelle fatture l’informazione che i relativi importi saranno rateizzati automaticamente e senza interessi (non prima del 1° luglio 2020) secondo un piano che sarà successivamente comunicato al cliente/utente finale, che potrà comunque decidere di pagare in un’unica soluzione e seguendo le eventuali condizioni migliorative che il venditore gli offrirà. Anche per gli 11 Comuni dell’ex zona rossa vale quanto disposto dall’Autorità per lo stop ai distacchi per i clienti morosi.

Besseghini: passata l’emergenza, le bollette si dovranno pagare
Arera comunque consiglia, a chi sia in condizione di farlo anche in considerazione delle limitazioni di movimento, di continuare secondo i ritmi di pagamento abituali. «È chiaro, fin dalla pubblicazione del decreto del governo - spiega il presidente di Arera Besseghini - che le norme consentono la sospensione del pagamento, non l’annullamento. Questo significa che, passata la situazione di emergenza, si dovranno comunque pagare le bollette per i servizi che si stanno utilizzando in casa e nelle imprese».

Previsti degli anticipi per i venditori più “impattati” dallo stop
Ai venditori, comunque, l’Arera garantisce un assist nel mettere in pista la sospensione per l’ex zona rossa. Se, infatti, per alcune società lo stop arriverà a rappresentare oltre il 3% dell’importo totale delle fatture da riscuotere nello stesso periodo, le stesse potranno richiedere un anticipo degli importi eccedenti tale soglia alla Csea, la C assa per i servizi energetici e ambientali. L’anticipazione potrà essere chiesta anche dai gestori del servizio idrico integrato.

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Più tempo per rinnovare i bonus sociali
Ci sarà poi più tempo per tutti per richiedere il rinnovo dei bonus sociali (elettrico, gas e idrico) che, come noto, vale 12 mesi: l’Autorità ha infatti deciso di allungare questo termine per i consumatori che hanno un bonus in scadenza tra il 1° marzo e il 30 aprile. In pratica, la domanda si potrà presentare oltre la scadenza originaria, ma non oltre i 60 giorni successivi al termine di questo periodo. Sarà quindi garantità la continuità del beneficio, dopo la verifica sulle condizioni di accesso, con validità retroattiva a partire dalla scadenza originaria.

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