le misure anti-crisi

Coronavirus, bonus autonomi sul conto tra il 15 e il 17 aprile. La mappa degli aiuti per cittadini e imprese

Le oltre 40mila domande per il bonus baby sitting sono al vaglio dell'Inps per andare in pagamento (nel libretto famiglia) il 15 aprile. Tempi più lunghi per i prestiti alle imprese

di Andrea Gagliardi

Coronavirus, decreto liquidità: garanzie a tre vie per le Pmi

Le oltre 40mila domande per il bonus baby sitting sono al vaglio dell'Inps per andare in pagamento (nel libretto famiglia) il 15 aprile. Tempi più lunghi per i prestiti alle imprese


5' di lettura

Il decreto cura Italia del 17 marzo ha stanziato ingenti risorse a sostegno di famiglie e imprese alle prese con l’emergenza coronavirus. Ma è corsa contro il tempo per l'assegnazione dei fondi. Così come non arriverà subito la maggior parte dei 400 milioni di prestiti alle aziende (previsti dal decreto liquidità) che saranno erogati dal sistema bancario sfruttando le garanzie statali.
Mentre sul fronte della moratoria prestiti - secondo la stak force costituita per promuovere le misure a sostegno della liquidità -- sono arrivate oltre 660.000 domande o comunicazioni da parte di famiglie e imprese per un totale di 75 miliardi di euro di finanziamenti residui interessati dalle moratorie sui prestiti fino al 3 aprile. «Il totale delle comunicazioni relative all'accesso al Fondo Gasparrini per la sospensione del mutuo sulla prima casa è pari ad un valore di quasi 3 miliardi di euro» si legge nella nota del ministero dell’Economia e delle Finanze.

Bonus autonomi sul conto tra il 15 e 17
La maggior parte delle erogazioni contemplate dal decreto Cura Italia di marzo sono in capo all’Inps, che si è impegnata a erogare tutte le prestazioni dal 15 aprile. Sono state presentate oltre 4,5 milioni di domande per le prestazioni relative a oltre 8,8 milioni di beneficiari fra lavoratori dipendenti e autonomi. Si parte dai 600 euro per i lavoratori autonomi che hanno dovuto interrompere o ridurre la propria attività (indennità che passerà da 600 a 800 euro per i mesi di aprile e maggio): fin qui sono circa quattro milioni le domande pervenute. «L'Inps ne ha già liquidate oltre 1 milione e continuerà fino a martedì: verranno pagate nei conti correnti con valuta dal 15 aprile al 17 - si legge in una nota del governo - anche grazie alla collaborazione del mondo bancario», con accredito in un solo giorno lavorativo.

Bonus baby sitter arriva il 15 aprile, a Inps 40mila domande
Quanto ai 200.000 congedi parentali richiesti «sono stati retribuiti per la grande maggioranza direttamente dalle aziende ai dipendenti - si legge ancora nella nota - mentre le oltre 40.000 domande per il bonus baby sitting sono al vaglio dell'Inps per andare in pagamento (nel libretto famiglia) il 15 aprile anch'esse».

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In pagamento anche cig in deroga, dati da 11 Regioni
Quanto alle domande di Cassa integrazione guadagni ordinaria sono arrivate da circa 300.000 aziende per un totale di 4,5 milioni di lavoratori. «Circa la metà degli importi destinati ai lavoratori è già stata anticipata dalle aziende - spiega ancora la nota - e un'altra metà sarà pagata entro fine aprile, o comunque entro 30 giorni dalla domanda. Inoltre l'Inps «sta raccogliendo le domande che iniziano ad arrivare dalle Regioni per quanto riguarda la cassa integrazione in deroga: al momento sono 11 le Regioni che stanno provvedendo all'invio dei dati. È già in corso il pagamento da parte dell'Inps della cassa in deroga delle prime regioni».

La convenzione con l’Abi-Inps per la cassa integrazione
Sul fronte degli ammortizzatori sociali, la convenzione siglata da Abi, Inps e organizzazioni sindacali consente ai lavoratori sospesi dal lavoro a causa dell'emergenza Covid-19 di ricevere un anticipo della cassa integrazione ordinaria e in deroga, pari a 1.400 euro. «Nei giorni scorsi, l'Abi ha comunicato che la quasi totalità delle banche italiane (quasi il 94% in termini di attivi) ha già aderito alla Convenzione. È bene ricordare - specifica la nota - che i tempi ordinari per il pagamento della cassa integrazione sono sempre stati di due o tre mesi. In questo caso, grazie alla normativa semplificata e allo sforzo enorme dell'Inps, i pagamenti arriveranno al più tardi entro 30 giorni dalla ricezione della domanda».

Catalfo,dl aprile bonus a 800 euro e reddito emergenza
Intanto il Governo lavora al prossimod ecreto. «Stiamo lavorando al prossimo decreto che in termini di risorse sarà più consistente rispetto a quello di marzo, in modo tale da poter aumentare l'importo dell'indennità per autonomi e professionisti fino a 800 euro e introdurre un Reddito di emergenza per le fasce più deboli della popolazione» scrive su Fb il ministro del Lavoro Nunzia Catalfo sottolineando che si tratta di «obiettivi che porteremo a termine perché in questa crisi, l'ho detto e lo ribadisco, nessun lavoratore e nessun cittadino deve rimanere indietro».

Tempi più lunghi per i 600 euro per i professionisti
Tutto da rifare per gli oltre 400mila professionisti che nei giorni scorsi hanno chiesto alle proprie Casse di previdenza il bonus di 600 euro. Le domande dovranno essere ripresentate agli enti, ha detto a Radio 24 Alberto Oliveti, presidente dell'Adepp (l'Associazione delle Casse) dopo che il decreto liquidità ha cambiato i requisiti per ottenere l'aiuto per la crisi da coronavirus. Alle Casse previdenziali private il governo ha assegnato 200 milioni per le indennità, che esse gestiscono in maniera completamente autonoma. Nessun coinvolgimento dell’Inps insomma.

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L’allarme liquidità delle imprese
Il decreto liquidità dell'8 aprile prevede l’attivazione di prestiti da parte del sistema bancario (sfruttando le garanzie statali) fino a un massimo di 400 miliardi di euro. Il 100% di garanzie si applicherà solo ai mini-prestiti fino a 25mila euro, per microimprese e partite Iva, concessi senza alcuna valutazione bancaria o del Fondo. E solo questi dovrebbero arrivare entro fine mese. Per quelli fino a 800mila euro (90% di garanzia dello Stato e 10% di Confidi) e quelli sopra questa cifra, garantiti da Sace, i tempi si prevedono più lunghi. Il timore di molti imprenditori è che le procedure richiedano almeno due-tre mesi. Soprattutto se il via libera della Ue e il software Sace per la delibera dei finanziamenti non arriveranno in tempi rapidissimi. Anche se il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri ha assicurato che le banche questa settimana «avranno le regole di ingaggio» di Sace per la garanzia sulle imprese più grandi che potranno essere attivate «entro fine mese».

Mef, 9.972 domande a Fondo garanzia Pmi per 1,6 mld
Mcc, che gestisce il Fondo di garanzia per le Pmi, ha ricevuto 9.972 richieste di garanzia (per un importo finanziato di oltre 1,6 miliardi), di cui 8.697 grazie al decreto Cura Italia (per quasi 1,5 miliardi). Lo comunica il Mef. Le domande accolte sono state 8.571 (per circa 1,3 miliardi), delle quali 7.451 grazie al decreto (per quasi 1,2 miliardi). Il Consiglio di Gestione del Fondo ha quindi stabilito di aumentare il numero delle sedute settimanali per velocizzare l'esame delle richieste e rendere ancora più tempestive le risposte

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Buoni spesa a meno abbienti, al via prima di Pasqua
È partita invece prima di Pasqua la macchina degli aiuti avviata con la distribuzione sui territori dei Buoni Spesa per i meno abbienti. Soddisfatti per ora i sindaci: una volta tanto molto poco pare essere zavorrato da lacci e lacciuoli, sottolineano dai municipi. Complici anche le modalità con cui
sono stati erogati i 400 milioni (ordinanza 658 della Protezione Civile per l’emergenza alimentare), che consentono ai sindaci di poter operare in scioltezza e di poter contabilizzare nel bilancio la voce «misure urgenti di solidarietà alimentare». «Nel giro di pochi giorni, dalle municipalità più piccole alle città metropolitane, si è organizzato il sistema per erogarli, grazie anche a un fondamentale e capillare servizio di informazione», ha spiegato il vicepresidente vicario dell’Anci Roberto Pella. «Ciò testimonia - ha aggiunto - che, nonostante i Comuni avessero meno personale e meno uffici aperti o molta parte del personale impegnato sui fronti legati all'emergenza sanitaria, si sono trovate forze per raggiungere l'obiettivo».

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