L’invito

Coronavirus, Brusaferro: «A Pasqua non abbassare la guardia, non possiamo aggregarci»

Il quadro attuale «ci dà indicazioni di efficacia delle misure, ma non dobbiamo illuderci. Le misure sono essenziali per mantenere la curva sotto la soglia 1 per contagio»

di Nicoletta Cottone

Un mese di lockdown: come è cambiata la nostra vita

Il quadro attuale «ci dà indicazioni di efficacia delle misure, ma non dobbiamo illuderci. Le misure sono essenziali per mantenere la curva sotto la soglia 1 per contagio»


2' di lettura

A Pasqua? Tutti a casa. Non è velato l’invito che arriva dal presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, nel corso della conferenza stampa sull’andamento dell’epidemia da coronavirus. «La curva ci mostra chiaramente una situazione di decrescita e questo è un segnale positivo ma non deve farci abbassare la guardia».+

Mantenere il distanziamento
Brusaferro ha ricordato che pur essendo in un momento di festa per gli italiani, «purtroppo quest’anno non possiamo aggregarci. Uniamoci negli affetti ma mantenendo il distanziamento. Le curve sono segnale positivo, ma lo possiamo fare solo mantenendo misure». Ha sottolineato che il quadro attuale «ci dà indicazioni di efficacia delle misure», ricordando che le azioni intraprese sono importanti, «ma non dobbiamo illuderci che la situazione si risolva. Le misure sono essenziali per mantenere la curva, quando sarà scesa, sotto la soglia di 1 per i contagio».

Incoraggianti i numeri del Sud, trend positivo in Lombardia
Brusaferro ha confermato, dati alla mano, che anche nelle regioni del Sud i numeri «sia pure contenuti, sono in calo».Ha sottolineato come la Regione Lombardia confermi il «trend positivo» dei dati epidemici. E sulle morti nelle Rsa lombarde per anziani ha fornito di dati: «sono 1.822 i decessi nelle Rsa della Regione».

Età media dei decessi 80 anni
Ha parlato dell’età media dei decessi per Covid-19, che si conferma «di circa 80 anni, sono in maggioranza uomini e con più patologie». Mentre l’età media di chi si ammala è di 62 anni, il 52,1% di sesso maschile. L’Iss ha anche fornito i dati sul totale dei lavoratori coinvolti nelle attività sospese: 7.784.000, il 33,3% del totale.

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Operatori sanitari tra i più esposti allo stress
Ha rilevato come gli operatori sanitari siano tra i lavoratori a «maggior rischio di esposizione al virus e a un crescente sovraccarico operativo ed emotivo dovuto ai cambiamenti drastici intervenuti nelle condizioni organizzative, relazionali, ambientali e psicologiche, ma anche nella vita privata». E come su di loro ricada no gli effetti negativi sulla salute psicofisica dovuti alle situazioni di stress crescente. Ha segnalato che Inail, in collaborazione con il Consiglio nazionale dell’Ordine degli psicologi, promuove una iniziativa per fornire supporto e sostegno psicologico agli operatori sanitari.

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