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Coronavirus, dai buoni risparmio per la Lombardia ai bot di guerra: tutti i rimedi di Salvini

È lunga la lista di proposte lanciate dal leader della Lega per far fronte alla grave crisi economica e sociale che sta attraversando il Paese

di Andrea Gagliardi

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È lunga la lista di proposte lanciate dal leader della Lega per far fronte alla grave crisi economica e sociale che sta attraversando il Paese


2' di lettura

Buoni risparmio per la Lombardia, bot di guerra, un anno di pace fiscale ed edilizia, no al Mes. È lunga la lista di proposte lanciate dal leader della Lega Matteo Salvini per far fronte alla grave crisi economica e sociale che sta attraversando il Paese a causa del l’emergenza coronavirus.

I buoni risparmio per la Lombardia
L’ultima idea in ordine di tempo, riservata ai soli cittadini lombardi, è stata recapitata al governatore Attilio Fontana. E consiste in buoni risparmio ad hoc. Una sorta di contromossa di fronte al mancato sostegno della Ue. «Non arriveranno soldi dall'Europa e dallo Stato? Rimbocchiamoci le maniche come Lombardia - ha dichiarato Salvini -. Abbiamo un bilancio molto più sano dello Stato centrale, pensiamo all'emissione di buoni di risparmio di Regione Lombardia per aiutare famiglie e lombarde. Se non ci aiutano da Bruxelles, non possiamo far morire di fame o di virus la nostra gente».

I Bot di guerra
Ma la proposta che ha fatto più rumore è quella dei “bot di guerra”, ovvero una «emissione straordinaria di buoni del Tesoro destinati agli imprenditori, alle famiglie e agli investitori italiani, con fiscalità vantaggiose, incentivi, aiuti economici e crediti per chi li sottoscriverà». Il leader della Lega non ha spiegato nel dettaglio quali sarebbero queste condizioni vantaggiose e gli effetti sul resto dei titoli di Stato. Un problema è che il rendimento dei bond sovrani viene determinato dal mercato, seguendo l'andamento dei tassi e dello spread, e dunque molto ha a che fare con le direttrici della politica monetaria in capo alla Banca centrale europea, ma anche sul livello di affidabilità dei singoli paesi.

Il condono edilizio e il no al Mes
Tra le altre proposte rilanciate dal leader della Lega, l'autonomia di spesa per i Comuni e una sorta di liberatoria per far ripartire il settore dell'edilizia. «Un anno di pace fiscale ed edilizia: si azzeri tutto e poi se ne riparla tra un anno» ha invocato Salvini, che non ha poi mai nascosta la sua contrarietà al Mes (il fondo Salva Stati) in tutte le sue versioni. Secondo il segretario della Lega, il Mes «fa rima con fregatura, rapina e furto». E ha aggiunto: «Possono mettere tutti gli aggettivi che vogliono: light, leggero, simpatico, carino» ma «è una truffa e chiunque parli in Europa o peggio al governo in Italia di Mes fa il male dei nostri figli».

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