circolare del capo della polizia

Coronavirus: cambia ancora modulo autocertificazione. Le nuove regole. Scarica il pdf

Va indicato l’indirizzo da cui è iniziato lo spostamento nonché il luogo di destinazione. Nel nuovo modulo il dichiarante deve indicare oltre alla residenza anche il domicilio

di Andrea Gagliardi e Marco Ludovico


Coronavirus, nuovo modulo di autocertificazione

2' di lettura

Cambia di nuovo il modulo per l'autocertificazione anti Coronavirus dei cittadini che intendono fare spostamenti. Lo prevede una circolare inviata ai prefetti dal capo della Polizia, Franco Gabrielli, alla luce del nuovo decreto del presidente del Consiglio pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale e contenente ulteriori misure contro la diffusione del Coronavirus. Qui puoi scaricarlo

Indicato indirizzo di partenza e luogo di destinazione
Rispetto al precedete modulo ci sono aggiunte ulteriori. Non si dichiara solo di non essere sottoposto alla misura della quarantena e di non essere risultato positivo al COVID-19 di cui all'articolo 1, comma 1, lettera c), del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 8 marzo 2020. Va indicato infatti l’indirizzo da cui è iniziato lo spostamento nonché il luogo di destinazione.

Le altre modifiche
Non solo. Nel nuovo modulo il dichiarante deve indicare oltre alla residenza anche il domicilio. Nella prima parte, tra i provvedimenti di cui deve dichiarare di essere a conoscenza, ci sono anche il Dpcm del 22 marzo e l'ordinanza del ministero della salute del 20 marzo «concernenti
le limitazioni alle possibilità di spostamento delle persone» nel territorio nazionale.

Per quanto riguarda i motivi dello spostamenti, restano le «comprovate esigenze lavorative», i «motivi di salute» e la «situazione di
necessità» mentre la voce «assoluta urgenza» sostituisce quella del «rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza», in quanto viene recepito il dpcm del 22 marzo che vieta i trasferimenti da un Comune all'altro. Infine rimane la «situazione di necessità» per spostamenti all'interno dello stesso comune, come già previsto dai Dpcm dell'8 e del 9 marzo.

In arrivo sanzioni più pesanti
L'ultima modifica del modulo risale al 17 marzo. Come nei giorni scorsi, il nuovo modulo si potrà scaricare anche dal sito del Viminale, oppure, se non si ha la stampante a casa, si potrà anche ricopiare a mano. Il modulo deve essere presentato in caso di controllo. Il Consiglio dei ministri già martedì potrebbe approvare un decreto per un inasprimento della sanzioni per chi viola i divieti. Le novità riguarderebbero una sanzione amministrativa attorno ai 2mila euro

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