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Coronavirus, freno alla movida e parchi chiusi: la stretta da Brescia a Palau

Otto regioni hanno un indice Rt superiore a 1, la soglia di sicurezza. E tra provvedimenti di sindaci per l'obbligo di mascherine all'aperto e avvertimenti dei governatori è aria di stretta sui controlli

di Andrea Gagliardi

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Otto regioni hanno un indice Rt superiore a 1, la soglia di sicurezza. E tra provvedimenti di sindaci per l'obbligo di mascherine all'aperto e avvertimenti dei governatori è aria di stretta sui controlli


2' di lettura

La curva dei contagi da coronavirus resta in rialzo, trainata dal Veneto, e l'Istituto superiore di sanità parla di «trasmissione diffusa» e di «tendenza in aumento», sebbene «il numero di nuovi casi resti nel complesso contenuto». Ma otto regioni hanno un indice Rt superiore a 1, la soglia di sicurezza. E tra provvedimenti di sindaci per l'obbligo di mascherine all'aperto e avvertimenti dei presidenti di Regione è aria di stretta sui controlli

In Campania al ristorante con documento d'identità

Un'ordinanza firmata il 31 luglio dal presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, prevede, tra l'altro «l'obbligo», per i ristoratori e i gestori di discoteche di individuare almeno un soggetto per tavolo o per gruppo «attraverso idoneo documento di identità, al fine della maggiore tempestività della ricostruzione di eventuali “contatti stretti” di eventuali nuovi soggetti positivi». L'ordinanza dispone anche che «le Asl competenti dovranno effettuare i controlli sanitari (rilevazione della temperatura, tamponi e/o test sierologici) dei soggetti provenienti da Paesi esteri a maggior rischio, direttamente nei principali luoghi di arrivo (aeroporto, stazione centrale, terminal dei vettori del trasporto su gomma, anche privati), al fine di impedire il transito incontrollato di eventuali soggetti positivi sul territorio»

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A Brescia limitazione movida fino a fine agosto

Il Comune di Brescia ha deciso di prorogare fino a fine agosto l'ordinanza che regola la movida, soprattutto nel fine settimana. Per i bar continuerà ad essere vietata la vendita da asporto di bevande che potranno essere consumate sempre e solo al tavolino dalle 20 alle 7. L'ordinanza è valida per le giornate di venerdì e sabato. Il Comune di Piacenza ha invece disposto la chiusura per quattro giorni, da venerdì 31 luglio a lunedì 3 agosto compresi, del locale 'Chikos - Paradise' dove sono stati registrati due casi di positività al Covid e dove è stato rilevato il «mancato rispetto della distanza interpersonale di un metro tra i clienti presenti al banco del bar, nonché l'assenza delle dotazioni protettive previste dalle linee guida della Regione Emilia-Romagna».

A Capri proroga ordinanza per l'obbligo di mascherina

Il sindaco di Capri, dal canto suo, ha prorogato il 31 luglio l'ordinanza che obbliga ad indossare la mascherina dalle 18 alle 4 del mattino in Piazzetta, per le stradine adiacenti, il Centro Storico, Via Camerelle, i Giardini di Augusto e le strade che vanno dalla chiesa sino a tutte quelle intorno. L'ordinanza avrà validità fino al 15 settembre. Dopo il caso di Capri, mascherine obbligatorie all’aperto, quando non si può garantire il distanziamento sociale, anche a Ponza, dove si registra un incremento del 50% dei turisti.

Due turisti positivi, Palau «blindata»

Manifestazioni pubbliche vietate e parchi chiusi infine a Palau, località turistica del nord Sardegna, per prevenire la diffusione del coronavirus. Dopo la scoperta di due turisti risultati positivi al Covid-19 e ora in isolamento nel paesino della Gallura (i due casi positivi sono asintomatici e fanno parte dello stesso nucleo familiare), il sindaco Francesco Manna ha emesso un'ordinanza che impone nuove restrizioni, valide fino al 10 novembre 2020.

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