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Coronavirus, il caso Etra: la multiutility con lo smart working aumenta la produttività

A incidere c’è stato il calo degli infortuni e quello degli straordinari (-6,3%)

di Andrea Marini

Coronavirus, Istat: shock senza precedenti, Pil -8,3% nel 2020

A incidere c’è stato il calo degli infortuni e quello degli straordinari (-6,3%)


2' di lettura

Il Coronavirus e il successivo lockdown hanno costretto molte aziende a ricorrere come soluzione di emergenza allo smart working. E c’è anche chi ha visto aumentare come conseguenza la sua produttività. È il caso di Etra, multiutility veneta che garantisce i servizi ambientali e idrici per più di ottanta comuni tra le province di Padova, Vicenza e Treviso. Il parametro nel primo quadrimestre 2020 è salito al 95%, dal 93,6 della media annuale nel 2019.

Lavoro agile per 400 addetti su 900

Etra è una società “in house” partecipata al 100% dalle amministrazioni che serve. Con ricavi per 184,8 milioni nel 2019, l’attività di Etra si svolge nel bacino del fiume Brenta che si estende dall’Altopiano di Asiago ai Colli Euganei, comprendendo l’area della Bassanese, l’Alta Padovana e la cintura urbana di Padova. All’inizio del lockdown Etra spa ha attivato una piattaforma di “lavoro agile” per 400 dei 900 dipendenti (metà dei lavoratori si occupa materialmente dei servizi di smaltimento rifiuti e per loro non è possibile adottare questa soluzione).

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Produttività sale dal 93,6% al 95%

I 400 dipendenti sono stati messi in lavoro agile in dieci giorni e dotati di notebook, smartphone e linea web. La società non ha attivato l’istituto della cassa integrazione. A distanza di due mesi circa dall’avvio dello smart working, Etra ha misurato e verificato un aumento del livello di produttività. Il parametro con cui questa viene misurata (un mix di indicatori a partire dal livello di soddisfazione nella fornitura del servizio) ha visto, per i comparti in smart working, superare il 95% nel primo quadrimestre 2020, mentre la media della produttività annuale nel 2019 era stata del 93,6%.

Infortuni in calo del 34,5%

A incidere c’è stato il calo degli infortuni (-34,5% primo quadrimestre su quadrimestre 2019) e quello degli straordinari (-6,3%). Molto bene hanno fatto i comparti Ict, servizi informativi e amministrazione del personale. Il calo per la chiusura del front office è stato compensato dai servizi online (l’accesso ai servizi digitali è aumentato del 25% con 35mila accessi via web).

Andrea Levorato, presidente di Etra

Smart working la scelta del futuro

In ottica futura e visti i risultati, per venire incontro alle esigenze di lavoratori e famiglie, l’azienda trasformerà il lavoro agile in vero e proprio smart working secondo la normativa vigente. Quasi la metà dei collaboratori potrà beneficiare di questa nuova opportunità, secondo un modello da sviluppare, in collaborazione con le parti sindacali, nel rispetto dei contratti, degli orari di lavoro e delle prerogative legate alle mansioni. «Abbiamo registrato dei dati sorprendenti in merito alla produttività dei nostri collaboratori, per questo voglio ringraziarli pubblicamente per la dedizione e l’impegno profuso in queste settimane» spiega Andrea Levorato, presidente di Etra. «Sono convinto che in futuro lo smart working potrà diventare per Etra una soluzione stabile».

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