AIUTI DALLA CHIESA

Coronavirus, dalla Cei 200 milioni in aiuti a famiglie ed emergenza sanitaria

«Nulla sarà come prima per le famiglie che hanno subito perdite umane. Nulla sarà come prima per chi è stremato dai sacrifici in quanto operatore sanitario»

di Carlo Marroni

Coronavirus, il Papa: momento difficilissimo, coraggio

«Nulla sarà come prima per le famiglie che hanno subito perdite umane. Nulla sarà come prima per chi è stremato dai sacrifici in quanto operatore sanitario»


3' di lettura

Dalla Cei, la Conferenza episcopale italiana, arriva un intervento straordinario di 200 milioni per «sostenere persone e famiglie in situazioni di povertà o di necessità, enti e associazioni che operano per il superamento dell'emergenza provocata dalla pandemia, enti ecclesiastici in situazioni di difficoltà» e per «contribuire a far fronte alle conseguenze sanitarie, economiche e sociali provocate dal Covid-19». I 200 milioni di euro provengono dai fondi Cei dall'otto per mille che i cittadini destinano alla Chiesa Cattolica e recuperati dalla finalità a cui erano stati destinati, essenzialmente l'edilizia di culto. Di questi, 156 milioni sono ora ripartiti, in modo proporzionale, fra tutte le Diocesi.

I criteri di erogazione
L'erogazione avverrà entro fine aprile e impegna a un utilizzo di tali risorse entro il 31 dicembre 2020; la rendicontazione - che dovrà essere inviata alla Segreteria Generale della Cei entro il 28 febbraio 2021 - si atterrà al dettato concordatario (Legge 222/85) e ai criteri di trasparenza, rafforzati dall'Assemblea Generale del maggio 2016. «Tenuto conto delle differenti situazioni esistenti sul territorio nazionale, le modalità di tale rendicontazione non seguiranno la griglia predisposta per i fondi ordinari, ma dovranno specificare: i soggetti destinatari delle erogazioni, le causali, le somme erogate, i relativi giustificativi - secondo prassi - delle attività sostenute».

Famiglie e lavoro, nulla sarà come prima
La Cei, inoltre, i vista della Festa del Lavoro del 1° Maggio, ha emesso un documento sugli effetti di lungo termine del coronavirus. «L'emergenza seguita alla diffusione del Covid-19 ci sta insegnando che le vicende dell'esistenza rimescolano le carte a volte in maniera improvvisa, rivelando la nostra realtà più fragile. Ci ha fatto comprendere quanto è importante la solidarietà, l'interdipendenza e la capacità di fare squadra per essere più forti di fronte a rischi ed avversità. L'emergenza sanitaria porta con sé una nuova emergenza economica. Nulla sarà come prima per le famiglie che hanno subito perdite umane. Nulla sarà come prima per chi è stremato dai sacrifici in quanto operatore sanitario.
Nulla sarà come prima anche per il mondo del lavoro, che ha prima rallentato e poi ha visto fermarsi la propria attività. Già si contano danni importanti, soprattutto per gli imprenditori che in questi anni hanno investito per creare lavoro e si trovano ora sulle spalle ingenti debiti e grandi punti interrogativi circa il futuro della loro azienda».

Rischio enorme aumento delle persone “scartate”
Per la Cei «in un sistema che - quando mette al centro l'esclusivo benessere dei consumatori e la crescita dei profitti delle imprese – è già problematico per sua natura, la crisi sanitaria e quella economica gravano sensibilmente sulla qualità e sulla dignità del lavoro. Si generano purtroppo una quantità rilevante di persone «scartate». Le dimensioni del problema non sono più percepibili correttamente con le tradizionali statistiche di occupazione e disoccupazione, perché il lavoro anche quando non manca, spesso è precario, povero, temporaneo, lontano da quei quattro attributi definiti da papa Francesco: libero, creativo, partecipativo, solidale». Già prima dell'emergenza del CoVid-19, lo svolgersi degli eventi è stato un continuo susseguirsi di emergenze sul fronte del lavoro e dei cambiamenti climatici: «Si tratta di emergenze correlate, al punto che in alcuni casi (come per l'ex Ilva di Taranto) prospettano l'ingiusto dilemma di dover sacrificare un problema per cercare di risolvere l'altro».

Per approfondire:

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti