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Coronavirus, i chiarimenti del Viminale: «I divieti restano»

Con un comunicato stampa il ministero dell’Interno ribadisce: «Nessuna variazione delle attuali restrizioni»

di Marco Ludovico

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Con un comunicato stampa il ministero dell’Interno ribadisce: «Nessuna variazione delle attuali restrizioni»


3' di lettura

Una circolare del Viminale per confermare la possibilità di uscire per una breve passeggiata sotto casa con i figli a patto che sia «un solo genitore» e un solo bambino ha sollevato ieri, 31 marzo, un polverone politico. Oggi il dicastero guidato da Luciana Lamorgese con un comunicato stampa ha ribadito di non aver modificato nessuno degli attuali divieti.

Non ci sono deroghe o variazioni
«Le regole sugli spostamenti per contenere la diffusione del coronavirus non cambiano» scrive in home page il ministero dell’Interno sul suo sito (www.interno.it). Molti governatori regionali si sono scatenati contro una circolare di chiarimento diffusa ieri dal Viminale. Ma il ministero dell’Interno non ha mai fatto intendere, com’è stato invece sostenuto, il via libera allo jogging in libertà e senza limiti o la possibilità di celebrare feste e giochi per strada tra ragazzi e genitori.

Come e quanto si può uscire con i figli
Basta prendere alla lettera la fonte ufficiale, il comunicato stampa dell’Interno, e molti dubbi dovrebbero chiarirsi. Nella circolare «è stato specificato che la possibilità di uscire con i figli minori è consentita a un solo genitore per camminare purché questo avvenga - precisa l’Interno - in prossimità della propria abitazione e in occasione spostamenti motivati da situazioni di necessità o di salute». La necessità di un bambino di uscire almeno un po’ di casa non si discute: sono già molti gli esperti d’infanzia ad aver sottolineato il bisogno fondamentale di «un’ora d’aria» per i più piccoli.

Le situazioni di maggiore delicatezza
Una breve passeggiata sotto casa - dunque in uno spazio circoscritto: non la camminata di un chilometro - un solo genitore e un solo ragazzino a fianco è dunque consentita sempre. In realtà non è mai stata vietata se non forse messa all’indice, probabilmente, da qualche agente di polizia troppo zelante: da qui la necessità di una circolare di chiarimento.
Non solo: il genitore può uscire con suo figlio non solo per una breve camminata ma anche se deve spostarsi per motivi di salute o di urgente necessità e magari non sa come lasciare il minore.

Gli anziani con un accompagnamento
Lo stesso spirito di chiarimento della circolare riguarda un altro caso frequente nella popolazione italiana con un’età media molto alta: la possibilità per un anziano di stare un po’ fuori dalla propria abitazione. Le restrizioni sono sempre le stesse, nulla è cambiato. Ma la facoltà per i più avanti con l’età di fare una breve uscita di casa, comunque a distanza ridotta dalla propria abitazione, resta lecita.
A maggior ragione, soprattutto, quando hanno bisogno di essere accompagnati da qualcuno per una limitazione fisica o psichica. Ovvio che la distanza di un metro è un po’ complicata da rispettare se l’accompagnatore deve guidare una carrozzella o sorreggere l’anziano se non riesce con sicurezza a camminare da solo.

Jogging e attività motorie
Anche «per quanto riguarda l’attività motoria» aggiunge poi il comunicato stampa «è consentito camminare solo nei pressi della propria abitazione»: nulla, dunque, è cambiato. Per attività motoria si intende la camminata, la passeggiata a ritmo rapido ma anche il podismo e lo jogging o footing che dir si voglia. Un conto però è farlo sotto la propria abitazione - sempre per un breve lasso di tempo - altro è attraversare le strade cittadine come Rocky Balboa nel celeberrimo film interpretato da Silvester Stallone. Così proprio non si può fare.

Distanze minime e divieto di assembramento
Le proteste di molti governatori hanno accusato il Viminale di generare feste in piazza e riunioni per strada come se nulla fosse accaduto. In realtà il ministero dell’Interno ribadisce come «in ogni caso tutti gli spostamenti sono soggetti a un divieto generale di assembramento e quindi all’obbligo di rispettare la distanza minima di sicurezza. Le regole e i divieti sugli spostamenti delle persone fisiche, dunque, rimangono le stesse». Fuori di casa, dunque, distanza minima di un metro da chiunque.

Genitori e ragazzi nella pratica
All’atto pratico resta dunque inammissibile, e vietato, vedersi per strada, come oggi più che mai potrebbero desiderare due bambini della stessa classe accompagnati dai genitori: ciascuno può passeggiare, per un po’, sotto casa, con il papà o la mamma, e basta. C’è anche chi si chiede se tra figlio e genitore debba rispettarsi la distanza di un metro: il quesito è un po’ risibile in caso di minori, la risposta è no soprattutto per i più piccini che vanno tenuti per mano. Poi, se con i più grandicelli ci si riesce, è anche meglio.

Per approfondire:
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La corsa dei divieti regionali

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