Il Pontefice in visita

Coronavirus, col vaccino sospeso di Papa Francesco immunizzati già 800 fra poveri e senzatetto

Il primo a vaccinarsi è stato un anziano che dorme sotto il colonnato di San Pietro. «La sensibilità della gente è incredibile», ha detto l’elemosiniere Krajewski

di Nicoletta Cottone

Coronavirus, vaccinati 800 senzatetto in Vaticano

I punti chiave

  • L’iniziativa dell’Elemosiniere del Papa, il cardinale Konrad Krajewski
  • Anche no-vax fra i senzatetto
  • Sul vaccino sospeso grande sensibilità della gente

3' di lettura

Il primo a vaccinarsi è stato un anziano cardiopatico che ogni notte dorme in una tenda sotto il colonnato di San Pietro. Aveva un po’ di paura, ma grazie alla compagnia di un amico bontempone è riuscito a vaccinarsi senza arretrare. La notte prima, racconta, non aveva dormito pensando di sottoporsi al vaccino. Ora ha solo un leggero dolore al braccio dove ha fatto la puntura. É il primo senzatetto che ha ricevuto il 1° aprile il “vaccino sospeso” di Papa Francesco. Finora sono state vaccinate 800 persone, ma si arriverà a 1.200 somministrazioni per «persone tra le più povere ed emarginate», alimentate da una raccolta fondi lanciata dall’Elemosineria apostolica vaticana in nome di Francesco, con donazioni online sul conto della carità verso i poveri del Santo Padre per un “vaccino sospeso”.

La visita del Papa

E nella giornata del Venerdì Santo Papa Francesco ha fatto visita al centro vaccinale creato nell’Aula Paolo VI, in vaticano, proprio durante le vaccinazioni di senzatetto e persone in difficoltà. Il Papa ha salutato medici e infermieri, ha seguito la procedura di preparazione delle dosi di vaccino e si è intrattenuto con le persone in attesa della vaccinazione.

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L’iniziativa dell’Elemosiniere del Papa, il cardinale Konrad Krajewski

A lanciare l’iniziativa per le «persone più fragili e vulnerabili» è stato “don Corrado”, come lo chiamano in piazza San Pietro, cioè il cardinale Konrad Krajewski che guida il «braccio caritativo» di Papa Francesco, ma di notte si mescola con i volontari della Capitale per distribuire cibo e aiuti agli invisibili. «Procediamo con la vaccinazione che al termine della Settimana Santa porterà a vaccinare 1.200 poveri», ha detto “don Corrado”. Una iniziativa rivolta alle persone che vivono in strada, per le quali l’emergenza legata al nuovo coronavirus ha significato perdere il lavoro, la casa e dormire per strada, al freddo.

Anche no-vax fra i senzatetto

E nonostante i tanti che si sono vaccinati e che si vaccineranno i prossimi giorni, fra i senzatetto in piazza San Pietro ci sono anche alcuni no-vax, che non si sono voluti sottoporre al vaccino. «Non mi sono voluto vaccinare - spiega un vedovo che dorme in una delle gallerie della piazza - perchè ne leggo tante sulle reazioni al vaccino e non voglio rischiare». Ma non è più pericoloso vivere in strada? «No, io sto attento, porto sempre la mascherina e sto lontano dagli altri». Intorno però risuonano colpi di tosse non proprio incoraggianti. Tossisce un giovane austriaco che non parla una parola di italiano, ma comprende un po’ di inglese. Tossisce una giovane sdraiata su un gradino di una galleria di piazza San Pietro, che solo da pochi giorni ha cominciato a ritrovare le forze dopo un lungo stato di prostrazione.

Scatto di Vatican Media che mostra Papa Francesco in visita durante le vaccinazioni di senzatetto o persone in difficoltà, nell’atrio dell'Aula Paolo VI in Vaticano (Ansa/Vatican media)

Sul vaccino sospeso grande sensibilità della gente

L’iniziativa del vaccino sospeso concretizza gli appelli di Papa Francesco «perché nessuno venga escluso dalla campagna vaccinale anti Covid-19». Durante la Settimana Santa sono state acquistate nuove dosi del vaccino Pfizer-BioNTech dalla Santa Sede e offerte dall'Ospedale Lazzaro Spallanzani, tramite la Commissione Vaticana Covid-19. «La sensibilità della gente è incredibile», ha detto il cardinale Konrad Krajewski, sottolineando la generosità della gente comune sul “vaccino- sospeso”. La campagna vaccinale anti-Covid-19 ha preso il via nel gennaio scorso, quando per volere di Papa Francesco sono stati vaccinati 25 poveri per primi, in gran parte senza fissa dimora, che vivono intorno alla Basilica di San Pietro.

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In arrivo le vaccinazioni anche per i rifugiati del Centro Astalli

Il 3 aprile a ricevere la prima dose di vaccino anti-Covid saranno un gruppo di rifugiati del Centro Astalli, sede italiana del servizio dei gesuiti per i rifugiati, da 40 anni impegnati nella difesa di chi arriva in Italia in fuga da guerre e violenze. «Si tratta - ha sottolineato Padre Camillo Ripamonti, presidente del Centro Astalli - di un segno importante per la vita dei rifugiati. Un segno di vicinanza agli ultimi, a coloro che la pandemia ha reso invisibili e per questo più fragili e più esposti al rischio di ammalarsi». Padre Ripamonti ha sottolineato come quello di Papa Francesco sia « un gesto che riconosce nel povero, nell’emarginato, nel migrante il senso di un agire che mette al centro i più fragili, perché solo così l’intera comunità diventa più forte, più solida, più al sicuro. Un dono che si riempie di significato alla vigilia della seconda Pasqua nella pandemia».



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