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Coronavirus, come fanno i cinesi a costruire un maxi-ospedale in 10 giorni

Il nuovo complesso ospiterà 1000 posti e sarà disponibile dal 3 febbraio. Le autorità si ispirano al «miracolo» dell’ospedale di Xiaotangshan, costruito in sette giorni ai tempi dell’emergenza Sars

Virus Cina, a Wuhan decine di gru al lavoro per un nuovo ospedale

Il nuovo complesso ospiterà 1000 posti e sarà disponibile dal 3 febbraio. Le autorità si ispirano al «miracolo» dell’ospedale di Xiaotangshan, costruito in sette giorni ai tempi dell’emergenza Sars


2' di lettura

Sarà disponibile in 10 giorni l'ospedale che le autorità cinesi stanno costruendo a Wuhan, città epicentro del coronavirus, per il ricovero dei pazienti colpiti dal virus. Lo riferiscono i media statali cinesi che indicano nel 3 febbraio la probabile data di apertura del nosocomio.

La tv statale Cctv mostra le immagini di decine di camion e bulldozer al lavoro sul sito dove sorgerà l'ospedale, che avrà una capacità di mille posti letto su 25mila metri quadrati, riferisce l'agenzia Xinhua. Nel 2003, all'epoca dell'emergenza Sars, 7.000 operai completarono l'ospedale Xiaotangshan, nei sobborghi di Pechino, in solo una settimana.

Una struttura da 1000 posti letto
In effetti Wuhan, metropoli della Cina centrale, seguirà il modello adottato da Pechino proprio per la cura della Sars nel costruire un ospedale ad hoc per i pazienti infetti dall'epidemia di polmonite causata dal nuovo coronavirus, con un bilancio attuale di 25 vittime. L'ospedale disporrà di 1.000 posti letto.

Sarà costruito nel distretto di Caidian, nella periferia occidentale. Le attrezzature per l'inizio dei lavori sono già state inviate al cantiere. Il quartier generale a Wuhan per il controllo e il trattamento della polmonite ha detto che il nuovo ospedale seguirà il modello di costruzione di quello di Xiaotangshan, utilizzando prefabbricati in maniera che i lavori
siano completati rapidamente.

Il «modello Sars»
Attualmente i pazienti affetti da nuovo coronavirus a Wuhan sono in cura presso diversi ospedali e 61 cliniche. Per il trattamento e il controllo della Sars (o Sindrome Respiratoria Acuta Grave), che si diffuse rapidamente nella Cina continentale nel 2003, Pechino fece costruire l'ospedale Xiaotangshan, un centro medico temporaneo nella periferia settentrionale della città. L'ospedale fu costruito in sette giorni.

Nell'arco di due mesi, vi fu ricoverato un settimo dei pazienti affetti da SARS nel Paese, un miracolo rimasto nella storia della medicina. La Cina ha bloccato Wuhan, capoluogo della provincia dello Hubei, in uno sforzo senza precedenti per frenare la diffusione dell'epidemia che ha causato 25 morti, di cui 24 nello Hubei e uno nella provincia dello Hebei in Cina settentrionale.

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