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Coronavirus: i compro-oro chiedono di riaprire. Rischio operatori abusivi

Con la crisi potrebbe fare “affari d’oro”. Ma la categoria dei compro-oro, con il varo del Dpcm del 22 marzo, ha dovuto chiudere le saracinesche

di Gianfranco Ursino

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(IMAGOECONOMICA)

Con la crisi potrebbe fare “affari d’oro”. Ma la categoria dei compro-oro, con il varo del Dpcm del 22 marzo, ha dovuto chiudere le saracinesche


3' di lettura

È una categoria di operatori che con la crisi economica generata dall’emergenza coronavirus potrebbe fare i classici “affari d’oro”. Ma fin dal varo del Dpcm del 22 marzo scorso, che ha sancito la sospensione sull’intero territorio nazionale di tutte le attività ritenute non essenziali, i compro-oro hanno dovuto chiudere le saracinesche, nonostante i reiterati appelli al Governo da parte delle associazioni di categoria.

Con tante famiglie in difficoltà è facile immaginare che quando riapriranno i compro-oro, non mancheranno le file di persone che per ricavare liquidità immediata cercheranno di vendere i preziosi detenuti nel cassetto.

Le motivazioni
In concomitanza con la presentazione della Relazione annuale dell’Oam, Organismo che vigila anche sui compro-oro, l’Associazione nazionale tutela il comparto oro (Antico) ha chiesto ad Antonio Catricalà - presidente dell’Oam - di farsi portavoce con il Governo per dare la possibilità ai compro-oro di riaprire le attività, mettendo in luce le difficoltà del settore e la funzione sociale che esso ricopre mettendo in condizione le famiglie a monetizzare gli oggetti preziosi posseduti in piena crisi economica. Anche perché i “Banco dei Pegni” - che svolgono un’attività simile - sono attualmente operativi come le banche e le altre società erogatrici di servizi finanziari e assicurativi.

Per i compro-oro nella loro attività non ci sarebbero rischi di assembramenti, contatti diretti ed alta affluenza di persone, in quanto le operazioni commerciali di oro vengono svolte in modo separato da cliente a cliente, rispettando così un congruo lasso di tempo distanziato tra una operazione e un'altra; a ciò va aggiunto che, per motivi di pubblica sicurezza, vi è tra il cliente e l’operatore commerciale una paratia fatta di vetro o altri materiali, che separa fisicamente i due soggetti.

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L’identikit degli operatori
In tutta Italia secondo la relazione annuale 2019 dell’Oam ci sono 6.075 sportelli di compro-oro che fanno capo ai 3.609 soggetti iscritti nell’elenco dell’Organismo di vigilanza degli intermediati creditizi. Per quanto concerne la distribuzione geografica sul territorio nazionale, il maggior numero di sportelli è localizzato in Lombardia (17%) con oltre 1.000negozi, seguita da Lazio e Piemonte, con circa 500 negozi in ciascuna regione.
In generale, oltre l'80% degli operatori ha solo uno sportelloe solo il 16% è maggiormente strutturato con 2 o più sportelli; solo un numero minimo residuale di compro-oro ha più di 10 sportelli, con 3 che hanno più di 50 sportelli lungo la Penisola.

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LA FOTOGRAFIA
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Lotta all’abusivismo
Fin qui i dati dei 3.629 compro-oro regolarmente iscritti all'Oam. Si tratta tuttavia di un numero inferiore a quello dei soggetti che hanno creato una propria area riservata sul sito dell'Organismo (4.382) quando era stata inizialmente chiesta la pre-registrazione.Ben 750 hanno preferito quindi sospendere l'attività o non richiedere l'iscrizione. Una differenza che lascia ipotizzare come in molti hanno preferito non emergere per esercitare l'attività abusivamente.

In queste ultime settimane l’associazione Antico ha anche proposto l’innalzamento dell’attuale limite di 500 euro all’utilizzo del denaro contante stabilito per i compro-oro, alla soglia di 3mila euro prevista per tutte le altre attività economiche. Una richiesta – quest'ultima – che difficilmente potrà essere accolta dopo che è stato previsto lo scorso anno una maggiore limitazione all’uso del contante per i compro-oro tra le misure previste nell’ambito dell’attuazione della normativa anti-riciclaggio.

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  • Gianfranco Ursinovice caposervizio

    Luogo: Milano

    Argomenti: Fondi comuni, Etf, Assicurazioni, Conti correnti, Conti deposito, Mutui, Polizze fideiussorie, Anatocismo, Usura, Risparmio postale, Libretti Coop, Banche, Borsa, Consob, Banca d’Italia, Abf, Acf, Oam, Ocf, Consulenza finanziaria, Fondi pensione, Casse di previdenza, Fintech

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