L’INFORMATIVA ALLA CAMERA

Conte: «Nuovo decreto legge da almeno 25 mld su credito-liquidità e scudo per asset strategici»

Il presidente del Consiglio interviene in aula a Montecitorio: «coinvolgimento camere necessario e doveroso»

Coronavirus, l'informativa di Conte alla Camera

Il presidente del Consiglio interviene in aula a Montecitorio: «coinvolgimento camere necessario e doveroso»


3' di lettura

Ci sarà un nuovo decreto legge, dopo il Cura Italia, «con stanziamenti aggiuntivi di non minore importo rispetto ai 25 miliardi già stanziati con il primo decreto». L’Italia «sta lavorando alla creazione di strumenti di debito comune dell’eurozona». «L’Ue agisca subito», in quanto le risposte tardive «non sono utili». E ad aprile arriverà uno scudo normativo a asset strategici: «I più preziosi asset di questo Paese vanno protetti con ogni mezzo. Sarà possibile lavorare in questa direzione a partire dal primo provvedimento normativo di aprile a cui stiamo lavorando».

Sono alcuni dei passaggi principali dell’informativa del presidente del Consiglio Giuseppe Conte in aula alla Camera il 25 marzo (il 26 tocca al Senato) sull’emergenza coronavirus.

«Il dolore si rinnova costantemente», ha detto il premier. «Stiamo combattendo un nemico invisibile, insidioso. Saremo all'altezza? La storia ci giudicherà, verrà il tempo dei bilanci, tutti avranno la possibilità di sindacare. Il governo ha agito con la massima determinazione, con assoluta speditezza», ha aggiunto.

La prima parte dell’intervento del capo dell’esecutivo è stata caratterizzata, anche, da un ringraziamento nei confronti è in prima linea in questa emergenza sanitaria. «Nei giorni scorsi - ha ricordato Conte ai deputati - mi ha scritto Michela, un’infermiera che lavora al reparto Covid dell’ospedale di Senigallia. Con grande dignità mi ha chiesto che i rischi che si stanno assumendo lei e suoi colleghi non siano dimenticati. A nome del governo, ma credo anche del Parlamento - ha continuato Conte - dico che noi non ci dimenticheremo di voi». Il premier ha messo in evidenza lo «sforzo straordinario» di medici, infermieri, e di chi è in prima linea.

Dopo la sollecitazione del presidente della Camera Roberto Fico, dunque, il premier è intervenuto alla Camera per fare il punto sulle misure prese fino a oggi per arginare il contagio da coronavirus. A chiedere che il capo del Governo venisse a riferire in aula è stato nei giorni scorsi anche il centrodestra. «Sono consapevole della necessità del coinvolgimento del Parlamento», che ritengo «doveroso», ha detto il presidente del Consiglio.

Conte ha parlato tra i ministri Di Maio e Azzolina. Davanti a lui, nel banco dei sottosegretari, i ministri Lamorgese, D'Incà, Bonafede e Bonetti. Nessuno dei membri del governo ha indossato la mascherina, come la maggioranza dei deputati. Alla fine dell’intervento, solo i deputati della maggioranza hanno applaudito. Immobili, e perplessi, quelli del centrodestra.

La citazione di Manzoni: «Del senno del poi sono piene le fosse»
«In questi giorni - ha affermato Conte - molti hanno riletto ed evocato, anche pubblicamente, le pagine sulla peste scritte da Manzoni nei Promessi sposi: proprio in quest’opera viene ricordato un antico proverbio, ancora oggi fortemente in auge, per cui “del senno del poi son piene le fosse”. Ci sarà un tempo per tutto. Ma, oggi, è il tempo dell’azione, il tempo della responsabilità».

Sempre assicurato coinvolgimento Regioni
In un passaggio dell’intervento, Conte è intervenuto sul rapporto tra Stato, regioni e comuni in questa situazione di emergenza. «Abbiamo sempre assicurato il coinvolgimento delle Regioni, sia nella Conferenza Stato-Regioni sia singolarmente», ha spiegato.

Nuovo dl da almeno 25 mld su credito-liquidità
Conte ha poi fornito indicazioni sul nuovo provvedimento, dopa il decreto Cura Italia, a sostegno di famiglie e imprese travolte dalla crisi. «Siamo lavorando per incrementare il sostegno alla liquidità e al credito che già, con il decreto “Cura Italia” già adottato, è in grado di mobilitare la cifra di 350 miliardi di euro. Con il nuovo intervento normativo, a cui stiamo già lavorando, confidiamo di pervenire a uno strumento complessivo altrettanto significativo rispetto a quanto sin qui operato. Interverremo anche con stanziamenti aggiuntivi di non minore importo rispetto ai 25 miliardi già stanziati con il primo decreto».

Per crisi serve salto qualità governance euro
Nell’informativa Conte ha parlato anche del ruolo dell’Unione europea in questa emergenza. Lo stop al patto di stabilità, ha sottolineato, «è stato essenziale per ulteriori stanziamenti di risorse. Tuttavia l’impatto finanziario della pandemia sarà tale da chiedere alla governance dell’eurozona un salto di qualità all’altezza della sfida. L’unione monetaria - ha continuato - potrà uscire vincitrice solo se le sue istituzioni saranno rafforzate nel segno della solidarietà e dell’unità».

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...