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Coronavirus, Conte: «Tutta Italia zona protetta, non c’è più tempo». Spostamenti solo per necessità, stop alla serie A

Il governo estende a tutte le Regioni, a partire da martedì mattina e fino al 3 aprile, le misure già attive in Lombardia e in altre 14 province relative all'emergenza Coronavirus


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Coronavirus: code e assalto ai supermercati (ANSA)

4' di lettura

«Tutta l’Italia sarà zona protetta». «Sto per firmare un provvedimento che possiamo sintetizzare con l’espressione “io resto a casa”». Lo ha annunciato il premier Giuseppe Conte in una conferenza stampa a palazzo Chigi. Non più distinzioni in zona rossa o gialla. Il governo estende di fatto a tutte le Regioni, a partire da martedì 10 marzo e fino al 3 aprile, le misure già attive in Lombardia e in altre 14 province e relative all’emergenza Coronavirus. Misure che prevedono il divieto di spostamento se non per «comprovati motivi di lavoro» oppure «gravi esigenze familiari o sanitarie».

Il Dpcm, composto da due soli articoli, oltre a estendere le misure “lombarde” al resto del Paese, introduce due ulteriori novità: «Sull’intero territorio nazionale - recita la norma - è vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico». Inoltre «sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati». Unica deroga, per le squadre di calcio italiano impegnate nelle Coppe europee.

Stop a scuole e università in tutta Italia fino al 3 aprile
La sospensione dell'attività didattiche è estesa sino al 3 aprile su tutta la penisola isole comprese. «Ci sarà poi il divieto degli assembramenti all'aperto e in locali aperti al pubblico». Mentre «non è all'ordine del giorno una limitazione dei trasporti pubblici, per garantire la continuità del sistema produttivo e consentire alle persone di andare a lavorare». I provvedimenti sono contenuti in un Dpcm che andrà in Gazzetta Ufficiale stasera. Decisioni drastiche adottate «con il plauso delle Regioni». E dopo aver informato il presidente della Repubblica. Misure prese alla luce del fatto che il coronavirus continua ad avanzare in tutta Italia - i morti sono 463, altri 97 in sole 24 ore, con quasi 1.600 malati in più.

Il decreto del Presidente del Consiglio Conte del 9 marzo

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Conte: nostre abitudini vanno cambiate ora
«I numeri ci dicono che stiamo avendo una crescita importante delle persone in terapia intensiva e purtroppo delle persone decedute. Le nostre abitudini vanno cambiate ora: dobbiamo rinunciare tutti a qualcosa per il bene dell'Italia. Lo dobbiamo fare subito e ci riusciremo solo se
tutti collaboreremo e ci adatteremo a queste norme più stringenti» ha spiegato Conte.

Alt al campionato e tutte le altre manifestazioni sportive
Di qui anche la sospensione del campionato di calcio e di tutte le manifestazioni sportive. «Non c'è ragione per cui proseguano le manifestazioni sportive, abbiamo adottato un intervento anche su questo» ha aggiuunto il premier.

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Conte: ragioniamo su scostamento oltre 7,5 mld
Lo ha detto spiegando di aver «concordato in Europa una richiesta di scostamento per 7,5 mld stiamo ragionando sulla possibilità di precostituirci una richiesta un po' più elevata».

Commissario? Coordinamento attrezzature Sanità
Non solo. «Stiamo pensando, visto che stiamo affrontando aspetti della macchina organizzativa che vogliamo potenziare, a usare ogni mezzo per raggiungere l'obiettivo. Voi lo chiamate un supercommissario: io avverto l'opportunità di un coordinamento per l'approvvigionamento di macchinari e attrezzature sanitarie. È un ruolo che potrebbe affiancare il
capo della protezione civile», ha detto in un altro passaggio il premier.

«Informate opposizioni, giusto coinvolgerle»
Tutte ledecisioni sono state prese coinvolgendo le forze di opposizione, che il premier vedrà martedì 10 marzo. «È giusto che le opposizioni siano coinvolte, la responsabilità di governo è nostra ma siamo tutti sulla stessa barca» ha argomentato il premier.

Salvini: tutta Italia sia zona rossa
La richiesta di misure così drastiche è stata del resto unanime da parte di tutte le forze politiche. Anche di opposizione. «Ospedali in tilt, contagi in crescita, rivolte ed evasioni nelle carceri, crollo in Borsa,
risparmi persi. Ho sentito gli alleati, ho telefonato al presidente Conte per chiedere un incontro. Sono vicino a tutte le persone che soffrono e che sono spaventate, insieme possiamo superare questo momento. Serve mettere in sicurezza il Paese estendendo le misure di emergenza sanitaria della cosiddetta “zona rossa” a tutto il territorio nazionale, la salute degli italiani viene prima di tutto” ha chiesto il leader della Lega Matteo Salvini.

Pd: misure drastiche, sosterremo governo
«Chiediamo di valutare misure drastiche che responsabilizzino al massimo ciascuno di noi» e «il Pd è pronto a sostenere tutte le misure che il governo predisporrà. A tutti chiediamo di evitare spostamenti e di lavorare da casa. Ora la grande vittoria è quella di combattere e ridurre la diffusione del contagio» ha sottolineato in una nota il Pd dopo che i dirigenti Dem si sono confrontati in video conferenza sull'emergenza Coronavirus.

Il decreto del presidente del Consiglio dei ministri

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Renzi: tutta Italia diventi zona rossa
«Le misure che sono state prese sono state comunicate come molto dure. Ma non lo sono. Anzi, io credo che, nei prossimi giorni, servirà altro. Il virus sta correndo molto più velocemente dei nostri decreti. Personalmente, credo che ormai tutta Italia debba essere considerata come una zona rossa. Altrimenti diamo un messaggio contraddittorio. E questo vale anche a livello economico. Tutto il Paese soffre il crollo
economico, non solo i focolai”. Così Matteo Renzi nell'enews.

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