emergenza scorte

Coronavirus, corsa ai supermercati. Ma non c’è il rischio di scaffali vuoti

Impennata della spesa online e del delivery. Gradara, presidente di Federdistribuzione: «Produzione e stoccaggio sono in grado di far fronte alla domanda».

di Silvia Marzialetti

default onloading pic
Supermercati presi d’assalto per l’emergenza Coronavirus

Impennata della spesa online e del delivery. Gradara, presidente di Federdistribuzione: «Produzione e stoccaggio sono in grado di far fronte alla domanda».


3' di lettura

Limitata fino a ieri alle sole regioni colpite dal Coronavirus, la corsa all’accaparramento di generi alimentari da oggi sta coinvolgendo anche il resto d’Italia, Sud compreso. Lo ha detto a Il Sole 24 Ore Radiocor Claudio Gradara, presidente di Federdistribuzione.

Pasta, sugo, zucchero, latte, detersivi per la casa i prodotti andati a ruba sugli scaffali dei supermercati. «Si tratta di un fenomeno già visto in occasione di altri eventi quali la Guerra nel Golfo o il disastro di Chernobyl – spiega Gradara –. Questi eventi scatenano una forte emotività che crea rotture di stock». Ma il presidente di Federdistribuzione rassicura: «Sia la produzione, che lo stoccaggio sono in grado di far fronte alla domanda: si tratta soltanto di qualche disservizio temporaneo, poi la situazione si normalizzerà».

Gradara conferma un elemento già registrato in Cina nelle scorse settimane: l’impennata della spesa on line, con picchi di richieste ben oltre il 50%. Una conferma del trend arriva anche da Amazon, che sui servizi Prime Now ha registrato un picco dei prodotti di largo consumo, soprattutto nella zona di Milano.
«Al momento stiamo registrando dei rallentamenti a causa dell'elevata richiesta – dicono dall'azienda –. Stiamo lavorando per rafforzare il servizio». Che quella della spesa online sia un trend destinato a crescere, è confermato anche da Sara Roversi, fondatrice del Future Food Institute di Bologna, centro di eccellenza italiano per l'intelligenza alimentare con sedi in Usa, a Tokyo e a Shanghai, città in cui «l’emergenza di approvvigionamento alimentare causato dal Coronavirus, ha prodotto un ricorso massivo alla galassia del delivery».

All’interno dei supermercati fisici, la situazione è variegata, ma lo stato d’animo unanime: tutti gli operatori si dicono sereni e pronti ad affrontare l’emergenza. Nei giorni scorsi Coop ha registrato un aumento delle vendite fino al 50% nell’epicentro della crisi e diffuse a raggera sul resto del territorio nazionale. Ora i rifornimenti merci sono garantiti ovunque e i magazzini funzionano a pieno ritmo.

«Stiamo provvedendo a rifornirci degli articoli maggiormente richiesti: tra questi anche generi alimentari a lunga conservazione, oltre a gel disinfettanti e mascherine, andati rapidamente in esaurimento», fanno sapere.

Anche Carrefour ha registrato nei propri punti vendita di Lombardia e Piemonte un picco di vendite non previsto e non usuale per il mese di febbraio, in un range compreso tra il 20% e il 130%, con spese che privilegiano prodotti di scorta. Lo stesso servizio e-commerce ha registrato un traffico dieci volte più alto rispetto al normale.
«Nella giornata di domenica e oggi – dicono - stiamo continuando a dare servizio anche supportati in taluni casi dai partner Glovo e Supermercato24».

Al momento i poli logistici sui confini con la zona Rossa (Chignolo e a Massalengo) sono operativi al 100%. «Stiamo già comunque lavorando ad un piano di contingency, nel momento in cui uno dei due dovesse entrare in fase di quarantena», dicono. Al momento le aree a rischio (dieci punti vendita dislocati a Cremona e Lodi e nelle relative province, nei vari formati da express, market e market superstore) vengono rifornite regolarmente.

Nessun numero ma solo messaggi rassicuranti da Conad: «In questi giorni abbiamo visto una corsa agli acquisti e all’accaparramento assolutamente ingiustificati: non c'è bisogno di correre al supemercato, perchè i rifornimenti saranno regolari e non verrà a mancare nulla. La Gdo c’è e può gestire situazioni complesse, perchè è in grado di assicurare generi di prima necessità alle persone in modo continuo e regolare. Possiamo pianificare, con le nostre strutture logistiche, anche consegne in zone e modalità segnalate dalle Pubbliche Autorità», continuano dal Gruppo.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti