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Coronavirus, cosa si può fare e cosa no con le nuove regole varate dal Governo, dalla mascherina alla app Immuni

Le disposizioni, dall’uso delle protezioni per bocca e naso alla proroga delle domande per la cig Covid, fino alle novità per la app Immuni

di Nicoletta Cottone

Coronavirus, le nuove regole dalla mascherina allo smart working

Le disposizioni, dall’uso delle protezioni per bocca e naso alla proroga delle domande per la cig Covid, fino alle novità per la app Immuni


5' di lettura

Arrivano nuove regole da rispettare nella vita di tutti i giorni. Le nuove disposizioni sono arrivate grazie al via libera in Consiglio dei ministri alla proroga dello stato di emergenza connesso al coronavirus fino al 31 gennaio 2021 e al decreto legge con misure anti Covid. Ecco domande e risposte su cosa si può fare e cosa no. Quando sono obbligatorie le mascherine, cosa comporta la proroga dello smart working semplificato, fino alla Cig e alle novità per la app Immuni. Tutto illustrato con casi pratici.

Il testo del nuovo decreto legge

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MASCHERINA

Devo avere sempre la mascherina con me?

Le nuove regole per contrastare la seconda ondata di contagi prevedono che si debba avere sempre in tasca o in borsa la mascherina. Obbligo all’uso della protezione di bocca e naso nei luoghi al chiuso, tranne che nelle abitazioni. Obbligo anche in tutti i luoghi all’aperto, quando ci si trovi in prossimità di persone non conviventi. Il divieto non vale nei casi in cui sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento da altre persone non conviventi.

In ufficio è obbligatorio l’uso della mascherina?

Sì, l’obbligo di uso della mascherina in tutti i luoghi al chiuso, rende obbligatorio l’uso in ufficio della mascherina. Questo significa che chi lavora in presenza nei locali del proprio datore di lavoro è tenuto a indossare sempre la mascherina. I lavoratori in smart working che lavorano dalla propria abitazione, possono fare a meno della mascherina. Il decreto legge, infatti, esclude l’uso della mascherina in casa.

Sono previsti degli esoneri dall’uso della mascherina?

Il nuovo decreto legge varato dal governo esclude dagli obblighi le persone che stanno svolgendo attività sportiva, i bambini di età inferiore ai sei anni e chi ha patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina e chi interagisce con loro. No alla mascherina anche nei luoghi isolati e nelle abitazioni.

Se devo salire su bus o treni sono obbligato a indossare la mascherina?

Sì, è obbligatorio indossare la mascherina a bordo dei mezzi pubblici. Il decreto ha, infatti, confermato, la regola, già prevista dalle misure anti contagio varate nei mesi scorsi. L’accesso ai mezzi pubblici è contingentato per garantire il rispetto del distanziamento interpersonale.

In auto si deve indossare la mascherina?

In auto non si usa la mascherina se si è soli o se a bordo ci sono solamente persone conviventi.

Se esco con i miei figli devo indossare la mascherina?

In presenza di familiari conviventi non è necessario usare la mascherina. Ma le nuove regole prevedono che si debba uscire di casa portando la mascherina, necessaria se all’aperto si incontrano persone non conviventi e nei luoghi al chiuso, compresi i mezzi di trasporto. Sono esonerati dall’uso della protezione facciale i bambini di età inferiore a 6 anni, chi ha patologie o disabilità incompatibili con l'uso della mascherina e chi interagisce con loro. Non si usa la mascherina nei luoghi al chiuso, solo a casa.

É obbligatorio indossare la mascherina al chiuso?

La mascherina è diventata obbligatoria in tutti i luoghi chiusi, tranne le abitazioni private. L’obbligo al chiuso in precedenza era previsto per i solo luoghi aperti al pubblico. Si tratta, dunque, di un’ulteriore stretta e l’obbligo scatta ovunque, tranne che nella propria abitazione.

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APP IMMUNI

Se sono all’estero potrò ricevere gli alert della App Immuni?

In base al nuovo decreto legge la piattaforma della app Immuni potrà dialogare con altre piattaforme europee che abbiano lo stesso scopo. Questo significa che gli alert sui contatti con i contagiati potranno essere attivi anche per i cittadini che vadano all’estero. Il decreto ha stabilito che la piattaforma che allerta i soggetti venuti in contatto con persone positive al Covid potrà restare operativa fino al 31 dicembre 2021.

ASSEMBRAMENTI

Restano il divieto di assembramento e il distanziamento?

Le norme anti-contagio in vigore fin dall'inizio della pandemia, come ha confermato in Parlamento il ministro della Salute Roberto Speranza, prevedono il distanziamento fisico di almeno un metro, il divieto di assembramento e il rispetto delle misure igieniche, a partire dal lavaggio delle mani. Resta ovviamente l’obbligo di stare a casa con più di 37.5 di febbre e il divieto di uscire di casa se si è in quarantena.

CIG

Si possono ancora presentare le domande per la cassa integrazione?

Nel decreto approvato in Cdm sono stati prorogati al 31 ottobre i termini per la presentazione delle domande di cassa integrazione ordinaria, assegno ordinario e cassa integrazione in deroga collegate all'emergenza coronavirus. L’obiettivo, ha spiegato la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo, è quello di assicurare alle imprese una ulteriore possibilità di inviare le richieste e i dati necessari al pagamento delle prestazioni di cig Covid-19 garantendo ai lavoratori l’accesso alle misure di sostegno al reddito previste dal decreto Agosto.

FEBBRE

Posso uscire di casa con la febbre?

Le persone con sintomi da infezione respiratoria e febbre superiore a 37.5° C devono rimanere a casa e limitare al massimo i contatti sociali. Devono contattare il proprio medico curante.

LAVORO

Potrò continuare a fare smart working?

La proroga dello stato di emergenza al 31 gennaio 2021 fa slittare alla stessa data anche la procedura di smart working semplificata, dunque senza accordo individuale per attivare lo strumento. Resta l’obbligo di rispettare i protocolli di sicurezza definiti per la riapertura dei luoghi di lavoro.

ORDINANZE REGIONALI

Nella mia regione sono state adottate regole più restrittive rispetto a quelle nazionali. Devo rispettarle?

Sì, devono essere rispettate fino a quando sono in vigore. Il decreto legge autorizza le regioni ad applicare regole più restrittive rispetto a quelle adottate dal governo. Misure ampliative sono possibili solo nel rispetto dei criteri fissati dai decreti e d’intesa con il ministero della Salute. Il governo ha fatto ricorso al Tar sulle ordinanze ritenute illegittime.

QUARANTENA

Se sono sottoposto alla quarantena posso uscire di casa?

È previsto il divieto assoluto di uscire di casa per chi è sottoposto alla quarantena essendo risultato positivo al virus. Chi non rispetta la normativa rischia una sanzione penale con l'arresto da 3 a 18 mesi e un’ammenda da 500 a 5mila euro.

SANZIONI

Sono previste multe per chi non rispetta le regole anti contagio?

La normativa prevede per chi trasgredisce le regole anti-contagio una sanzione amministrativa da 400 euro a mille euro. Multe che si aggravano per chi non rispetta la quarantena: in questo caso si rischia una sanzione penale con l’arresto da 3 a 18 mesi e un’ammenda da 500 a 5mila euro.

SPETTACOLI

Sono ancora previsti limiti di presenza al cinema, a teatro o ai concerti?

Ancora non si possono frequentare liberamente spettacoli cinematografici, teatrali o musicali. Resta, infatti, il limite di 200 persone per andare al cinema, a teatro e ai concerti al chiuso e di mille persone per quelli all’aperto.

SPOSTAMENTI

Posso spostarmi fuori regione?

Dopo il lockdown, dal 3 giugno 2020 è consentito spostarsi tra regioni diverse per qualsiasi motivo. Gli spostamenti interregionali potranno comunque essere limitati da provvedimenti statali (Dpcm o ordinanze del ministro della Salute), per specifiche aree del territorio nazionale, secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico effettivo.

Posso andare al parco?

Sì, l’accesso a parchi, ville e giardini pubblici è consentito, evitando assembramenti e rispettando la distanza di sicurezza interpersonale di un metro e usando la mascherina se non si stanno svolgendo attività sportive. Il sindaco può disporre la chiusura temporanea di specifiche aree pubbliche o aperte al pubblico in cui sia impossibile assicurare adeguatamente il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

STATO DI EMERGENZA

É stato prorogato in Italia lo stato di emergenza per coronavirus?

Lo stato di emergenza legato al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da Covid-19 è stato prorogato al 31 gennaio 2021. Era in vigore dal 31 gennaio 2020. Lo stato di emergenza attribuisce al governo e alla Protezione civile poteri straordinari o speciali. Significa che per l’attuazione degli interventi si provvede in deroga alle disposizioni vigenti, ma nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento giuridico.

TAMPONI

Tornando dall’Olanda c’è l’obbligo di fare il tampone?

In base alla nuova ordinanza firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza, operativa dall’8 ottobre 2020, chi arriva in Italia da Gran Bretagna, Olanda e Belgio dovrà sottoporsi al tampone obbligatorio. Finora l’obbligo del test molecolare o antigenico con il tampone era previsto per chi arrivava da Croazia, Grecia, Malta, Spagna, oltre che da Parigi e altre sette regioni della Francia (Alvernia-Rodano-Alpi, Corsica, Hauts-de-France, Île-de-France, Nuova Aquitania, Occitania, Provenza-Alpi-Costa azzurra). Il ministero della Salute ha attivato alcuni numeri per informazioni: dall’Italia il numero gratuito 1500 e dall’estero i numeri +39 0232008345 - +39 0283905385.

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