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Coronavirus, così imprese ed enti reagiscono all’allarme con i social

Da Brescia alla Sicilia numerosi gli hashtag dedicati

di Vincenzo Chierchia

L’ottimismo è contagioso

Da Brescia alla Sicilia numerosi gli hashtag dedicati


4' di lettura

Imprese ed enti stanno cercando di reagire all’allarme sanitario diffuso. Domina il ricorso ai video e ai social. #Milanononsiferma sta facendo scuola.

Bonomi di Brescia
Partiamo dal Gruppo Bonomi cui fanno capo Rubinetterie breciane, Frabo, Valpres e Valbia. Sulla pagine Instagram, Linkedin e Facebook è stato postato un video girato che ha un messaggio esplicito: In Bonomi Group l'ottimismo è contagioso! con gli hashtag #bonomigroup #ottimismo #rubinetteriebresciane #rb #valpres #valbia #frabo. «Noi non ci fermiamo, Noi ci crediamo, da Noi l’unica cosa contagiosa è l’ottimismo» si legge a lettere cubitali nello scorrere dei fotogrammi che testimoniano l’impegno del gruppo - dipendenti in primis - per la prosecuzione delle attività, nonostante blocchi e clima pesante per l’emergenza Coronavirus.

Nord Est in campo
Altro esempio di lotta alla depressione da virus sotto il segno dei social arriva da Nord Est. «Friuli Venezia Giulia, aperto per vacanze»: è questo il claim della campagna con la quale la Regione invita i propri ospiti a concedersi una pausa all'insegna della natura, del relax e del buon cibo. Lo fa attraverso un video che, disponibile sul sito e sui canali social (Facebook, Instagram, Twitter e YouTube) di PromoTurismoFVG, l'ente regionale che si occupa della promozione e gestione del turismo, racconta la bellezza del territorio attraverso montagna, città e località balneari, confortato dall'assenza di casi accertati di coronavirus in regione.

Primo step della campagna pensata come “antidoto” per rispondere all'emergenza del coronavirus e rilanciare la destinazione, FVG-19 (quasi una parafrasi esorcizzante del virus Covid-19) propone i 19 buoni motivi per fare visita al Friuli Venezia Giulia in un mix di bellezza, offerte turistiche ed enogastronomia. Il mare d'inverno per respirare, camminare, assorbire la luce del sole, la montagna con i suoi borghi silenziosi e le tante attività sulle cime, dove tutti gli otto comprensori sciistici rimangono aperti, e le città, pronte ad accogliere nuovi ospiti per far loro assaporare la storia e la tradizione della regione. Il tutto inserito in una cornice nella quale l'enogastronomia rimane sempre una delle principali protagoniste della regione. La campagna social proseguirà nei prossimi giorni con altre buone motivazioni, in pillole, per arrivare in Friuli Venezia Giulia.

In FVG Visite guidate confermate
L'Agenzia di promozione turistica ha inoltre confermato tutte le visite guidate in calendario dal 1 marzo, a cui è possibile aderire prenotando nei 18 Infopoint della regione: da domenica riprendono le visite guidate a Trieste (sabato, domenica e lunedì ore 10.30 partenza da piazza Unità, venerdì ore 15.30 in italiano e inglese) e a breve ripartiranno anche alla Biblioteca Guarneriana, sezione antica e moderna, a San Daniele del Friuli, in attesa di aprile, quando PromoTurismoFvg offrirà alcune novità che andranno ad arricchire il programma in diverse località: Trieste classica, La magia di Miramare, Trieste città di poeti e scrittori, L'anima multireligiosa di Trieste, Porto Vecchio e il Magazzino 26, Aquileia, tour classico e Man, Cividale del Friuli e Palmanova. Le visite guidate alla Grande Guerra proseguono in diverse località del territorio (https://www.turismofvg.it/GrandeGuerra) come da calendario.

Da giovedì scorso sul sito di PromoTurismoFVG (www.turismofvg.it) sono online le risposte alle domande più frequenti dei turisti e degli operatori, raccolte dai centralini e dagli sportelli dei 18 infopoint della regione. È possibile seguire le attività di PromoTurismoFVG sul web (https://www.turismofvg.it/) e sui canali social di PromoTurismoFVG, Facebook, Twitter, Instagram e YouTube.

La Sicilia
«Le recenti dichiarazioni del presidente della Regione siciliana Nello Musumeci, che ha scoraggiato i turisti delle aree a maggiore rischio contagio a venire in Sicilia, impongono di prendere tutti una bella boccata
d'ossigeno ed evitare forme di comunicazione improvvisata. È
arrivato il momento di lavorare insieme per risollevare l'immagine dell'isola e dell'Italia, ponderare le parole per dare il giusto peso ad un virus che può essere tenuto a bada senza creare ulteriori danni economici e sociali, per procedere verso una rapida normalizzazione» ha detto il presidente di Confesercenti Sicilia e presidente nazionale di Assoturismo,
Vittorio Messina.
Confesercenti Sicilia sta preparando una campagna di comunicazione ad hoc, prendendo spunto dal messaggio lanciato nei giorni scorsi dal proprio associato Andrea Stancato, il direttore del Mercure di Palermo - l'albergo dove era alloggiata la coppia risultata poi positiva al
Coronavirus - che ha deciso di restare in quarantena nell'hotel per stare vicino alla comitiva obbligata all'isolamento. «Qui va tutto bene, ha detto. Ed è questo il messaggio che vogliamo rilanciare e che sarà lo slogan di Assoturismo e Confesercenti Sicilia» dice Marco Mineo presidente di Assohotel. «Un messaggio stringato preceduto dall'hashtag per essere
veicolato su tutti i social e che significa torniamo alla normalità, insieme, senza spaccature territoriali e sociali». In tutti gli hotel saranno fornite informazioni sui buoni comportamenti da tenere e l'hashtag sarà tradotto in inglese, francese, tedesco e cinese.

Il modello Bologna
Bologna ha raccolto l'appello di Milano e lancia a tempo di record un nuovo video, dal titolo Bologna non si ferma, sulla falsariga di quello pubblicato dal capoluogo lombardo. «Bologna riparte e va avanti. È
l'ora in cui Bologna entra in scena. Bologna è una regola, vi
aspettiamo sotto i portici
» il messaggio postato dall'assessore
alla Promozione territoriale, Matteo Lepore, che ha divulgato il
video sui social. Nel video scorrono immagini evocative della città, con un
messaggio finale che lega molte città italiane - compresa Codogno - e lo slogan «L'Italia non si ferma» che si modifica in «Bologna non si ferma».

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