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Coronavirus, in crescita i focolai in Rsa e lungodegenze: 74 nuovi in Emilia, 57 in Piemonte, 46 nel Lazio, 35 a Bolzano

Sotto la lente, in particolare, i nuovi contagi in case di riposo, Rsa, ospedali e altri luoghi che ospitano persone anziane o vulnerabili

di Nicoletta Cottone

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4' di lettura

I focolai di nuovo Coronavirus che interessano persone vulnerabili sono in crescita in quasi tutte le regioni italiane. Lo attesta il monitoraggio settimanale 2-8 novembre del ministero della Salute e dell’Istituto superiore di sanità. Sotto la lente, in particolare, i nuovi focolai in case di riposo, Rsa, ospedali e altri luoghi che ospitano persone anziane o vulnerabili. Nell’ambito dell’analisi di rischio condotta ogni settimana da ministero e Iss, infatti, i focolai di popolazioni vulnerabili rappresentano uno dei 21 indicatori presi in considerazione per la valutazione dell’impatto del nuovo coronavirus, un criterio qualitativo per valutare il rischio epidemico delle regioni.

Settantaquattro nuovi focolai in Emilia, 57 in Piemonte

L’Emilia Romagna registra il dato più elevato di nuovi focolai fra la popolazione vulnerabile di Rsa, case di riposo, ospedali e altre strutture che ospitano persone fragili.Sono 51 i nuovi focolai in Rsa o altre strutture di lungodegenza (contro i 36 della settimana precedente) e 23 quelli attivi in ospedali e altre strutture residenziali non a lungodegenza (erano 14 la settimana prima). In Piemonte il report rileva 56 nuovi focolai nell’ultima settimana in Rsa e altre strutture di lungodegenza, contro i 48 della scorsa settimana e un focolaio in ospedale (nessuno nella rilevazione precedente). Dai dati regionali emerge che nelle strutture socio assistenziali sono stati registrati 575 nuovi positivi.

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Quarantasei nuovi focolai nel Lazio

Sono 30 i nuovi focolai registrati nel Lazio nelle Rsa e altre strutture di lungodegenza, contro i 19 della settimana precedente. Sono stati, sempre nel Lazio, 16 i focolai attivi in ospedalio in strutture assistenziali residenziali non a lungo degenza (erano 7 la settimana prima). Sette i focolai in Abruzzo in Rsa e altre strutture di lungodegenza (erano 5 la settimana prima). Tre, invece, i focolai attivi in ospedali e strutture assistenziali residenziali non a lungodegenza (la settimana prima non ce n’erano). In Campania risultano tre nuovi focolai attivi in Rsa o altre strutture di lungodegenza (zero la settimana prima).

A Bolzano 35 focolai nell’ultima settimana, 14 a Trento

Esplosione di focolai nelle Rsa o in strutture di lungodegenza nella provincia autonoma di Bolzano: 35 solo nell’ultima settimana (nessuno la settimana prima). In quella di Trento sono 14 i nuovi focolai in Rsa, contro gli 8 della settimana precedente.

In Toscana 16 nuovi focolai

In Toscana sono 13 i nuovi focolai in Rsa o strutture di lungodegenza (erano 8 la settimana prima), mentre sono 3 quelli in ospedali o altre strutture assistenziali non a lungodegenza (due la settimana prima). In Liguria 9 focolai attivi in Rsa o altre strutture di lungodegenza (erano 8 la settimana prima).Sette i focolai nelle Marche in Rsa e altre strutture a lungodegenza (zero la settimana prima). In Lombardia solo 3 i focolai attivi in ospedali o strutture assistenziali residenziali non a lungodegenza (erano 2 la settimana prima). Cinque i focolai in Puglia in ospedali o altre strutture assistenziali residenziali non a lungodegenza (erano 3 la settimna scorsa).

Le regioni senza dati nel report

In Sardegna il report ministero della Salute-Iss segnala che sono stati rilevati focolai in Rsa e case di riposo, ma non li quantifica. Stessa situazione in Umbria, dove sono segnalati nuovi focolai in Rsa e strutture semi-residenziali e a lungodegenza, ma manca il numero. Nel report restano vuote le caselle di Basilicata, Calabria, Friuli Venezia Giulia e Molise. In Valle d’Aosta è indicato un no nella casella nuovi focolai, mentre per Sicilia e Veneto c’è un trattino. Proprio in questi giorni è scoppiato un focolaio al pronto soccorso del Civico di Palermo, con 14 positivi fra medici e infermieri. All'interno del pronto soccorso sono ricoverati almeno 50 pazienti Covid, alcuni anche in condizioni critiche.

A Montaione 19 morti in una Rsa. E il sindaco chiama la regione

Tante le singole storie che emergono dalle cronache locali. Come quella della Rsa 'Villa Serena' di Montaione (Firenze) dove dal 30 ottobre sono state registrate 19 vittime all'interno della residenza. Tanto che il sindaco Paolo Pomponi ha scritto una lettera alla giunta regionale e ha avuto un colloquio telefonico con l'assessore al Sociale, Serena Spinelli. «La mia preoccupazione è nel cercare di chiedere aiuto su come mai a 'Villa Serena' si sia sviluppata questa situazione - spiega Pomponi - . Fin dall'inizio avevo pensato che lo spostamento dei primi pazienti positivi fosse la soluzione migliore. Esperti del sistema sanitario regionale hanno creato dentro 'Villa Serena' due reparti diversi e sono rimasti lì. Continuo a essere convinto che questa non fosse la scelta giusta, ma non ho le competenze mediche e scientifiche per poterlo dichiarare con forza».

Basilicata: focolai nelle Rsa nonostante la bassa trasmissione del virus

La Basilicata, sulla base dei 21 parametri indicati dal Cts, è fra le regioni a minor rischio con un indice di trasmissione basso, ma il virus corre anche lì. Nel report non sono presenti dati sulla regione, ma il governatore Vito Bardi ha dichiarato che «nonostante le politiche di prevenzione riusciamo solo a limitare i danni». Il governatore al Consiglio regionale, parlando dei dati della pandemia, ha detto che «negli ultimi giorni i numeri del contagio sono saliti rapidamente a causa di alcuni focolai nelle Rsa che hanno determinato una forte accelerazione». Preoccupano in particolare quelli scoppiati nella casa di riposo di Calvello (15 contagiati fra operatori e degenti), in quella di San Vincenzo De Paoli di Melfi (29 contagi), nella struttura Sant’Anna di Lavello (quasi tutti gli anziani ospiti contagiati) e in quella di Brienza e Marsicovetere.

Deceduta anziana asintomatica in una Rssa di Monopoli

Una donna di 92 anni ospite della Rssa Regina Pacis di Monopoli, nel barese, è deceduta dopo aver contratto il Covid-19. Nella struttura è scoppiato un focolaio di coronavirus, 61 sono le persone contagiate: 48 ospiti e 13 operatori. L'anziana era asintomatica e affetta da altre patologie.

Il focolaio in una casa di riposo di Monreale

Un focolaio è scoppiato anche all'interno di una casa di riposo di Monreale. Due le persone decedute dopo essere state ricoverate nel reparto Covid dell'ospedale Civico di Palermo. Erano ospiti nella casa famiglia per anziani. Otto dei 24 ospiti sono risultati positivi al tampone rapido effettuato, dopo che era deceduto un anziano. L'uomo era risultato positivo al Covid19 e aveva 94 anni. L'altra vittima è una donna di 84 anni, morta all'ospedale Civico. Un'altra anziana è ricoverata nello stesso reparto in condizioni gravissime. I dipendenti della struttura monrealese sarebbero, invece, tutti risultati negativi al tampone.

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