LE MISURE PER L’ECONOMIA

Coronavirus, nel decreto in arrivo indennizzi ed estensione cassa integrazione in deroga

Probabilmente venerdì (ma non è escluso uno slittamento alla prossima settimana), e comunque dopo aver ottenuto il via libera del parlamento allo scostamento temporale dal saldo strutturale per 3,6 miliardi (aumento dello 0,2% del deficit 2020), il governo porterà in Consiglio dei ministri un decreto a sostegno dei settori che sono stati travolti dall’emergenza

di An.C.


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3' di lettura

Nella sostanza, e nei piani del Governo, il decreto che si sta mettendo a punto in queste ore, dovrebbe essere una vera e propria manovra “anti Coronavirus”. Probabilmente venerdì (ma non è escluso uno slittamento alla prossima settimana), e comunque dopo aver ottenuto il via libera del parlamento allo scostamento temporale dal saldo strutturale per 3,6 miliardi (aumento dello 0,2% del deficit 2020), il governo porterà in Consiglio dei ministri un decreto a sostegno dei settori che sono stati travolti dall’emergenza.

Le tre linee di intervento
Un decreto che, come ha spiegato il vice ministro dell’Economia Antonio Misiani in un’intervista a Il Messaggero, punterà su tre linee di intervento: rafforzamento degli ammortizzatori sociali in tutto il territorio nazionale (cassa integrazione in deroga per i settori colpiti), indennizzi per le attività economiche maggiormente penalizzate dall’emergenza e sostegno al servizio sanitario. Probabilmente in un altro provvedimento rientreranno le misure per accelerare gli investimenti pubblici e sbloccare i cantieri.

Il tavolo sulle misure per l’export
Misure e soluzioni che vanno oltre la logica degli interventi tampone a favore delle regioni del Nord e dei comuni della “zona rossa”. Oggi il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri partecipa al tavolo convocato dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio con mezzo governo: in questa occasione incontra le imprese dell’export per valutare le contromisure a difesa del made in Italy. Le soluzioni che verranno fuori dovrebbero rientrare nel provvedimento contro l’emergenza.

3,6 miliardi in deficit
La coperta delle risorse a disposizione è ancora una volta corta: i 3,6 miliardi in deficit che hanno ufficiosamente ottenuto il via libera della Commissione Ue. Domani, in un vertice a Palazzo Chigi tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e le parti sociali, dovrebbero essere tirate le fila delle misure arriveranno sul tavolo del Consiglio dei ministri.

Patuanelli: reshoring delle imprese e legge speciale per i cantieri
Il ministero dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli sta studiando le misure che faranno parte del pacchetto del provvedimento anti coronavirus. Si tratta di soluzioni a sostegno dell’economia, a 360 gradi: ecobonus al 100%, ampliamento degli incentivi 4.0, nuova rottamazione auto, «reshoring» delle imprese (sgravi per quelle che decidono di riportare la produzione in Italia), uno sconto diretto alle imprese danneggiate mediante anticipi di liquidità, repowering degli impianti rinnovabili già esistenti e una legge speciale per cantierizzare immediatamente gli investimenti, sul modello Genova (si veda l’intervista al ministro sul Sole 24 Ore del 3 marzo).

Credito di imposta e rifinanziamento ammortizzatori
Il decreto che dovrebbe ottenere il via libera venerdì - oggi il presidente del Consiglio Giuseppe Conte incontra i capigruppo di maggioranza e opposizione per condividere la tabella di marcia del provvedimento in parlamento - intende dare un primo ristoro alle attività commerciali e alle aziende colpite, sulla base di un credito d’imposta per chi ha perso il 25% del fatturato. Previsto anche il rifinanziamento degli ammortizzatori sociali per proteggere i lavoratori, estendendo la Cig in deroga a tutta Italia, e dare più risorse alla sanità, che ha bisogno di accelerare i concorsi, di assumere medici e di rafforzare i reparti di terapia intensiva. E si pensa anche a rimborsi per le gite scolastiche e i viaggi saltati per i voli cancellati e i timori dell’epidemia.

Sblocco cantieri in un successivo provvedimento
Un successivo decreto, poi, allo stato attuale allo studio del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, dovrebbe invece spingere sulla crescita, con lo sblocco dei cantieri sul modello Ponte Morandi. A favore di questa soluzioe sono i Cinque Stelle. «Il Paese ha bisogno di quella che era una priorità e ora è un’emergenza - ha sottolineato il presidente del Confindustria, Vincenzo Boccia, parlando a 24Mattino su Radio24 dell’impatto del coronavirus sull’economia -: bisogna attivare immediatamente gli investimenti in infrastrutture, abbiamo le risorse, vanno accelerate. Poi dobbiamo aprire il fronte sulla questione credito per le imprese che avranno un calo del fatturato».

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