altri tre casi sospetti in italia

Coronavirus, due contagi confermati a Roma. Borrelli commissario per l'emergenza

Rientreranno lunedì mattina 3 febbraio i nostri connazionali dalla Cina per essere ospitati in quarantena da una struttura militare

di Nicola Barone e Vittorio Nuti


Coronavirus, i consigli per chi viaggia

8' di lettura

Il coronavirus è arrivato ufficialmente anche in Italia. Positiva ai test una coppia di turisti cinesi ora ricoverata a Roma in isolamento all'ospedale Spallanzani. Provenienti dalla provincia di Wuhan, erano atterrati a Milano il 23 gennaio scorso e avevano fatto alcune tappe intermedie prima di arrivare quattro giorni fa in un hotel della Capitale.

Nella mattinata di venerdì, il Consiglio dei ministri ha deciso lo stato di emergenza per la durata di sei mesi. Il provvedimento consente una serie di azioni immediate come il reclutamento di medici, l'affitto di un edificio per la sorveglianza sanitaria, e il recupero dei mezzi necessari per il trasporto dei casi sospetti di virus polmonare. A gestire la situazione sarà un commissario straordinario nominato ad hoc dall'esecutivo, il capo del Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli.

Usa vietano ingresso a chi è stato in Cina negli ultimi 14 giorni
Anche gli Stati Uniti hanno dichiarato l’emergenza sanitaria nazionale. Confermati i sei casi finora accertati negli Usa. «Il rischio per gli americani resta comunque basso», ha detto il ministro della Sanità Azar. Gli Usa hanno anche vietato l'ingresso a tutti i cittadini stranieri che sono stati in Cina nelle ultime due settimane.

«Condizioni della coppia discrete»
Della coppia cinese in Italia, la moglie è in condizioni discrete, con interessamento polmonare e un po' di febbre. Il marito ha un problema polmonare più pronunciato. In tutto sono ricoverati 12 pazienti provenienti dalle zone della Cina. Presentano sintomi modesti e sono sottoposti a test: altri 9 sono sti isolati e già dimessi dopo il risultato negativo. Altri 20 asintomatici che hanno avuto contatti primari con la coppia sono in osservazione. Il Centro europeo ha pubblicato nuove stime «confermando che la trasmissione è possibile solo quando si hanno sintomi». Per Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell'ospedale Spallanzani di Roma, se i casi importanti, quelli positivi, vengono identificati in stato precoce, «allora c'è un rischio da basso a molto basso».

I segni della malattia e il ricovero
I due turisti cinesi contagiati dal coronavirus, 66 e 67 anni, erano atterrati a Milano il 23 gennaio per poi visitare Parma e arrivando quattro giorni dopo a Roma presso l'hotel Palatino, in via Cavour. L'albergo per il momento resta aperto. La stanza occupata dai coniugi è stata prima sigillata e poi decontaminata dalla Asl. Le autorità sanitarie e le Forze di polizia stanno svolgendo verifiche sul loro esatto itinerario, anche per adottare eventuali precauzioni. I 18 turisti cinesi entrati in contatto con la coppia perchè compagni di viaggio per una trasferta a Sorrento sono stati individuati dalla Polizia nella zona di Cassino e subito scortati all'Istituto per le malattie infettive per verificare eventuali infezioni da coronavirus.

Caso sospetto mai entrato in contatto con coppia cinese
Sempre a Roma è stato ricoverato come caso sospetto anche un operaio romeno trasferito nella notte allo Spallanzani dal San Giovanni Evangelista di Tivoli. Smentita tuttavia ufficialmente la notizia, circolata in un primo momento, secondo cui il romeno ricoverato sarebbe potuto entrare in contatto con la coppia cinese ospite dell'Hotel Palatino. «Il virus si trasmette per stretto contatto diretto» e l'uomo «non è mai entrato in contatto con i due soggetti che sono risultati positivi». Le strutture sanitarie interessate «hanno rispettato le procedure operative previste e lo ha trasferito esclusivamente a scopo precauzionale. La situazione non desta preoccupazione».

Lunedì 3 febbraio previsto rientro degli italiani
Rientreranno lunedì mattina 3 febbraio i nostri connazionali dalla Cina che saranno ospitati per la quarantena da una struttura militare. In una conferenza stampa il ministro degli Esteri Luigi Di Maio riferisce che è stata costituita una «unità operativa speciale» che si riunirà nelle prossime ore, sotto il coordinamento della struttura di crisi della Farnesina, con i ministeri della Salute, delle Infrastrutture e l'Enac. «Fino alla mezzanotte del 2 febbraio - aggiunge il ministro - potranno decollare dall'Italia gli aerei che riporterà in Cina chi ha già un biglietto. Poi con l'ambasciata cinese valuteremo eventuali deroghe».

Dichiarato lo stato di emergenza in Italia
Intanto il Consiglio dei ministri riunitosi in mattinata ha dichiarato lo stato di emergenza della durata di 6 mesi per «rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili». Previsto uno stanziamento di 5 milioni di euro. «Alla luce della dichiarazione di emergenza internazionale dell'Oms abbiamo attivato gli strumenti normativi precauzionali previsti nel nostro Paese in questi casi, come già avvenuto nel 2003 in occasione dell'infezione Sars. Le misure assunte sono di carattere precauzionale e collocano l'Italia al più alto livello di cautela sul piano internazionale». Così il ministro della Salute Roberto Speranza, al termine del consiglio dei ministri che ha dichiarato lo stato d'emergenza contro il virus 2019-nCoV, cui seguirà una delibera ad hoc affidata alla Protezione civile e al ministero della Salute. La
somma già stanziata dal Cdm consentirà azioni immediate come il reclutamento di medici, l'affitto di un edificio per la sorveglianza sanitaria, e il recupero dei mezzi necessari per il trasporto dei casi sospetti di virus polmonare.

I contenuti dell'ordinanza
Sarà il commissario straordinario a gestire la situazione dopo la dichiarazione dello stato d'emergenza da parte dell'esecutivo. È una delle misure che sarà contenuta nell'ordinanza di Protezione civile in via di preparazione (a quanto si apprende è proprio il capo della Prevenzione civile Angelo Borrelli a esser stato proposto dal ministro Speranza nella funzione di commissario straordinario). L'ordinanza sembra allo stato non dover contenere misure operative: oltre alla nomina del commissario e l'individuazione di una struttura operativa che lo affiancherà, il provvedimento dovrebbe indicare i tempi entro i quali il commissario dovrà presentare il piano con le misure.

Primo bambino contagiato in Germania
C'è un primo bambino contagiato dal coronavirus in Germania. È figlio di un dipendente della ditta Webasto di cui ieri era stato annunciato il contagio. Finora in Germania i casi confermati sono sei, tutti collegati all'impresa bavarese che aveva ospitato una donna cinese risultata poi affetta dal virus una volta rientrata nel suo Paese. Il giorno dell'addio ufficiale alla Ue nel Regno Unito si registrano anche i primi due casi confermati di coronavirus. Si tratta di membri della stessa famiglia, che sono al momento sottoposti a trattamenti sanitari. I due principali scenari sull'evoluzione dell'epidemia resi noti dalla rivista Nature sul suo sito prevedono da 39mila a 190mila casi nella zona di Wuhan, la megalopoli dalla quale è partito il contagio a dicembre. La forbice che li separa è notevole e si deve alla differenza nei dati relativi al comportamento del virus, come quelli sui tempi di incubazione e soprattutto sul tasso di diffusione.

Pubblicato caso di trasmissione senza sintomi
Il primo caso di trasmissione del coronavirus 2019-nCoV senza sintomi in Europa è stato documentato in Germania, in un articolo pubblicato sul New England Journal of Medicine. La ricerca, condotta da un gruppo dell'Università di Monaco coordinato da Camilla Rothe, ricostruire la storia di uomo d'affari tedesco di 33 anni che ha contratto il nuovo coronavirus da una collega di Shanghai che aveva incontrato tra il 20 e 21 gennaio in un convegno a Monaco. L'uomo è stato il primo a mostrare i sintomi, comparsi il 24 gennaio con mal di gola, brividi e dolori muscolari e seguiti il 25 da febbre alta e tosse. La durata del malessere è stata breve e il 27 gennaio era già tornato al lavoro. Nel frattempo la sua collega di Shanghai è tornata in Cina, dove ha accusato i primi sintomi il 26 gennaio e, fatti i controlli, è risultata positiva al coronavirus 2019-nCov. Immediatamente sono partiti i controlli nell'azienda di Monaco, dove sono risultati positivi al virus tre impiegati.

Autorità Wuhan ammettono ritardi su crisi
I ritardi della Cina alla scoperta del coronavirus di Wuhan ha peggiorato lo stato dell'epidemia. «In questo momento mi sento in colpa, con rimorso e rimprovero», le parole di Ma Guoqiang, segretario del Partito comunista cinese (Pcc) di Wuhan, la massima carica politica locale. «Se fossero
state adottate prima le misure di controllo rigorose, il risultato sarebbe stato migliore di quello attuale».

Gualtieri: premature stime dell'impatto sull'economia
«Siamo responsabilmente al lavoro e impegnati ad affrontare questa questione e a garantire le misure necessarie per la piena sicurezza dei cittadini italiani», ma «è prematuro fare previsioni dell'impatto di questo evento sull'economia globale e italiana». Così il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri alla presentazione del rapporto Ocse, rispondendo a una domanda sull'impatto del coronavirus sulla crescita, dopo i primi due casi accertati anche in Italia.

Coronavirus, le immagini della città fantasma di Wuhan

Salvini: il Governo come tutela salute degli italiani?
E proprio la tempistica dell'arrivo in italia dei primi pazienti "zero" finisce nel mirino del leader della Lega Matteo Salvini. «Fatemi capire.... I primi due casi di coronavirus sono sbarcati tranquilli a Malpensa il 23 gennaio, e senza alcun controllo, avrebbero girato per giorni mezza Italia fino ad arrivare in un albergo nel pieno centro di Roma. È così che il governo tutela la salute e la sicurezza degli italiani?», scrive l'ex ministro dell'Interno in una serie di tweet. «La Lega da giorni chiedeva quarantena, controlli, blocchi e informazioni, ma per politici e giornalisti di sinistra eravamo "speculatori" e sciacalli. Preghiamo Dio che non ci siano disastri ma chi ha sbagliato deve pagare».

Turisti asiatici davanti al Grand Hotel Palatino di via Cavour a Roma, dove ha soggiornato la coppia di turisti cinesi della provincia di Wuhan risultati positivi ai test per l'individuazione del coronavirus (Foto Andreas SOLARO / AFP)

I casi sotto osservazione
Quanto al caso sospetto registrato in Veneto, si tratta di uno studente minorenne residente nel Trevigiano che ha accusato sintomi influenzali e febbre asintomatica dopo essere rientrato con la madre da un viaggio in Cina. Dopo un primo controllo in ospedale il giovane è stato dimesso con l'obbligo di restare chiuso in casa, evitando il più possibile i contatti anche con i familiari. I medici hanno eseguito un tampone sul paziente e l'hanno inviato per le analisi all'ospedale Spallanzani.

Una bambina di tre anni con febbre, proveniente da Hong Kong, in soggiorno in questi giorni a Champoluc, in Valle d'Aosta, è stata sottoposta al test del coronavirus. La bimba è stata messa in isolamento nella camera dell'albergo in cui è ospitata. L'esito del tampone inviato all'ospedale Sacco di Milano è atteso nelle prossime ore. «Verosimilmente il campione potrebbe essere negativo - spiega Luca Cavoretto, responsabile del 118 dell'Usl della Valle d'Aosta - in quanto la sintomatologia della bambina è regredita, sta meglio, se si trattasse di coronavirus avremmo invece una precipitazione del quadro clinico». Il test è stato effettuato su richiesta del medico pediatra in applicazione del protocollo ministeriale.

Coronavirus: Italia prima nell’attivare gli screening in aeroporto

A Malpensa e Fiumicino controlli sugli ultimi voli dalla Cina
Dopo il blocco del traffico aereo da e per la Cina disposto dal Governo nella serata del 30 gennaio sono atterrati agli aeroporti di Malpensa e Fiumicino
gli ultimi voli diretti provenienti da varie città della Cina, tra cui Pechino, Hong Kong, Chengdu, Guangzhou e Haikou. Lo sbarco dei passeggeri è avvenuto con la consueta procedura prevista dal ministero della Salute, con i medici della Sanità aerea muniti di protezioni, tuta, guanti e maschere i quali hanno misurato la temperatura, consegnato l'apposito vademecum e richiesto a tutti di compilare una scheda con i dati sulla residenza ed eventuali spostamenti per poter tracciare i passeggeri in caso di eventuale contagio.

Rafforzato il "cordone sanitario"
Nelle ultime ore si va rafforzando il "cordone sanitario" disposto contro il rischio di un contagio, con la mobilitazione di altri 76 medici e il potenziamento del "Numero Verde" 1500 del ministero della Salute, finanziato con uno stanziamento di 2,1 milioni di euro già disponibile. Il dicastero, si legge in una nota diffusa dell'Enpam (Ente di previdenza ed assistenza dei medici) «ha istituito una task force a Roma, col compito di coordinare a tempo pieno ogni iniziativa relativa al fenomeno coronavirus. Oltre ai carabinieri del Nas, tra i membri del tavolo ci sono l'Istituto superiore di sanità, l'Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma, le direzioni competenti del ministero e la Fnomceo (Federazione nazionale degli Ordini dei medici e degli odontoiatri)».

Per approfondire:
Il coronavirus affonda le navi da crociera (compresi i titoli in Borsa)
Coronavirus, in 6mila bloccati sulla nave da crociera per due casi sospetti
Wuhan, la metropoli dell'acciaio in quarantena per debellare il virus cinese

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