LA CRISI DEL COVID-19 

Coronavirus e auto, a marzo crollano le vendite negli Usa (-45%)

La società di consulenza statunitense J.D. Power registra una enoreme contrazione delle immatricolazioni e prevede la picchiata sarà ad aprile del 78% e a maggio del 75% a maggio


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1' di lettura

Le vendite al dettaglio di auto negli Stati Uniti a marzo sono state inferiori del 35% rispetto alle previsioni portando i volumi a un calo del 45% rispetto a marzo 2019 secondo i dati rilasciati dalla società di consulenza statunitense J.D. Power. Che prevede un ulteriore calo delle vendite per questa settimana e nei prossimi mesi a seguito delle misure attuate dalle amministrazioni locali USA per contenere la pandemia di Coronavirus.

Per l'intero mese di marzo J.D. Power prevede che le vendite al dettaglio saranno inferiori dal 38% al 45% rispetto al 2019, mentre per i mesi successivi prevede contrazioni del 78% ad aprile e del 75% a maggio nel confronto con l'anno scorso. Secondo J.D. Power il virus potrebbe portare alla perdita di vendite fino a 2,8 milioni di unità entro luglio.

I dati raccolti dalla società hanno mostrato che le vendite sono state generalmente in linea con le previsioni fino all'11 marzo, iniziando poi calare dal 13 marzo (-22%): -30% il 17 e -43% sabato 21 marzo, l'ultimo dato disponibile. La contrazione nelle vendite è stata più marcata in alcune parti del Paese; ad esempio a San Francisco dopo che ai residenti della California è stato detto di rimanere in casa nel fine settimana è stato registrato un calo dell'86%. Un fattore che potrebbe aiutare a sostenere la domanda di nuovi veicoli durante la crisi secondo J.D. Power è costituito dagli 1,8 milioni di contratti di locazione che si concluderanno da marzo a luglio e potrebbero venire rimpiazzati.

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