sotto la lente di sindaci e governatori

Coronavirus e ordinanze anti-movida: si punta su consumi al tavolo e chiusure a mezzanotte

È un mosaico di ordinanze quello con cui cui deve fare i conti il popolo degli aperitivi e della notte

Detto e contraddetto: lo scontro sul passaporto sanitario

È un mosaico di ordinanze quello con cui cui deve fare i conti il popolo degli aperitivi e della notte


5' di lettura

Regole per contenere il coronavirus a geometria variabile. La movida, che preoccupa primi cittadini e governatori, è diventata anche teatro di scontro nella collaborazione tra poteri. Con una grande confusione per chi le regole le deve rispettare. Come nel caso della sfida fra il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris e il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, combattuta a colpi di ordinanze contrastanti.

Il caos orari nella disfida De Luca-de Magistris
Prevale l’ordinanza della Regione o quella del Comune? Se lo chiedono i napoletani dopo un continuo botta e risposta tra il governatore De Luca, fautore della linea del rigore, e il sindaco de Magistris, più “aperturista”. Nella sfida il popolo della notte non ha chiaro quali regole vadano rispettate. L’ordinanza della Regione fissa all’una l’orario di chiusura di bar e vieta a partire dalle 22 la vendita di alcolici da asporto. L’ordinanza de Magistris, invece, consente l’apertura dei locali fino alle 2.30 o alle 3.30, a seconda dei giorni, e vieta l’asporto di alcolici solo a partire dalla mezzanotte. Attenzione, perchè, in caso di controllo, prevale l’ordinanza più restrittiva.

Numero chiuso a Milano Marittima
Milano Marittima mette il numero chiuso alla movida. Dal venerdì alla domenica, nei festivi e prefestivi, dalle 21 alle 3.30, la zona dei locali sarà delimitata con accessi controllati, in base alla capienza dei locali. Cibi e bevande potranno essere consumati solo se seduti ai tavoli. Si dovrà accedere all’area obbligatoriamente con la mascherina e non si potrà stazionare in piedi all’interno della zona. Steward indicheranno ai giovani dove accomodarsi e, con l’aiuto della polizia locale, fermeranno il flusso nel caso risultasse eccessivo. Vietata la vendita di alcolici con gradazione superiore a 8 su tutto il territorio comunale dalla SS16 al mare, dalle 21 alle 6 del mattino dopo.

A Riccione movida solo seduti ai tavoli
A Riccione l’ordinanza sull’intrattenimento serale, specifica che «il divieto è relativo all’assembramento e quindi allo stare in piedi, in particolare in gruppo, per consumare alcolici». L’amministrazione comunale ha precisato che «con l’ordinanza si intende chiarire che c’è un obbligo a stare seduti». In pratica gli alcolici possono essere venduti senza limitazioni di orario, con un unico limite: «stare seduti ai tavolini che ora - afferma il Comune - con la concessione gratuita del suolo pubblico sono tanti a disposizione».

Movida stile Cenerentola: Brindisi si ferma a mezzanotte
A Brindisi movida stile Cenerentola. La vendita e somministrazione di alimenti e bevande si fermerà a mezzanotte. L’ordinanza del sindaco, Riccardo Rossi, impone ai titolari di esercizi pubblici, attività artigianali, attività commerciali, attività di vendita a mezzo distributori automatici, la chiusura da mezzanotte fino alle 6 del giorno successivo. Vietati, negli stessi orari, la vendita e il consumo di bevande alcoliche e l’utilizzo di contenitori in vetro ed alluminio, nelle aree pubbliche o aperte al pubblico.

A Pisa centro aperto solo a chi ha prenotato e chiusura alle 24
Regole ferree anche a Pisa, all’ombra della torre pendente, per prevenire gli assembramenti: nelle due piazze del centro più frequentate da giovani e studenti, piazza delle Vettovaglie e piazza S. Omobono, entrerà solo chi ha prenotato un tavolo nei locali all’interno. Vietata la vendita con asporto di bevande in tutto il centro storico a partire dalle 19: la somministrazione sarà consentita solo con il servizio al tavolo. Anche qui tutti i locali devono poi chiudere a mezzanotte.

A Pescara il sindaco vieta alcolici da asporto
Dopo le polemiche sulla movida il sindaco di Pescara, Carlo Masci, ha vietato, fino al 14 giugno, la vendita per l’asporto di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione dalle 20 alle 7 del mattino. Obiettivo «prevenire qualsiasi rischio di ripresa del contagio ed evitare quegli assembramenti più volte segnalati in questi giorni dagli operatori di polizia, oltre che dai cittadini». Lo spirito dell’ordinanza, spiega il comune, «è quello di permettere il consumo di alcolici, ripreso a seguito della recente riapertura di bar, pub, e ristoranti per la cosiddetta Fase 2, solo negli spazi consentiti in concessione o di diretto possesso, all’interno e all’esterno dei locali, e quindi in modo controllato e controllabile». Il divieto vale anche per i distributori automatici, mentre fanno eccezione le medie e grandi strutture di vendita e i centri commerciali.

Ordinanza anti-movida a Lodi
A Lodi la sindaca Sara Casanova ha firmato un’ordinanza urgente che prevede transenne nelle zone dei bar e vieta la vendita per l’asporto di alcolici nei negozi di vicinato, in attività artigianali, distributori automatici, supermercati e ipermercati per le giornate di venerdì, sabato e domenica fino al prossimo 7 giugno. Una sperimentazione, in vigore anche per lunedì 1 giugno e martedì 2 giugno dalle 20 alle 7 del giorno successivo. Tutta colpa, spiega la sindaca, dei «ripetuti episodi di assembramento e di violazione dell’obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione che si sono verificati dal 18 maggio, con l’allentamento delle misure restrittive anti-contagio». Consentita l’attività di consegna a domicilio di alimenti e bevande anche alcoliche.

A Reggio Emilia si abbassa la mascherina solo per bere e per mangiare
Mascherina obbligatoria nel centro storico di Reggio Emilia. È l’ordinanza “anti-movida” firmata dal sindaco Luca Vecchi, dopo alcuni assembramenti a rischio contagio da Coronavirus lo scorso weekend. L’ordinanza scatta dalle 18 alle 2 di notte da mercoledì a domenica, ma anche prefestivi e festivi, fino al 15 giugno. Obbligo per i pedoni, ma anche per chi transita in bici di indossare la mascherina, che si potrà abbassare solo per mangiare e bere. I trasgressori rischiano una multa dai 400 ai mille euro.

Prato,dopo le 23 bevande solo a chi è seduto a tavoli
A Prato sospensione della somministrazione e vendita da asporto di bevande agli avventori a partire delle ore 23 dei giorni di venerdì e sabato. Da quell’ora si potrà effettuare la somministrazione di bevande solo ed esclusivamente ai clienti che possono essere serviti al tavolo o negli appositi spazi a sedere. Obiettivo evitare il ripetersi di assembramenti nei giorni più frequentati. Intensificati i controlli.

A Cagliari alt ai drink
Ancora assembramenti in centro soprattutto di notte a Cagliari. E arriva nei quartieri del centro della città - Marina, Stampace, Castello, Villanova, dove si concentra la movida - il divieto di vendita per asporto, anche attraverso distributori automatici, di bevande alcoliche in qualunque contenitore e di ogni altro drink in contenitori di vetro dalle 22 alle 6 di tutti i giorni feriali, festivi e prefestivi. Obiettivo del sindaco Paolo Truzzu quello di evitare il consumo di alcolici per strada e nelle scalinate in maniera incontrollata, spesso senza mantenere la distanza che invece i gestori dei locali sono obbligati a far rispettare regole.

La cautela dei medici
Attenzione alla movida, sottolinea il ivirologo Fabrizio Pregliasco: «Il virus ancora circola e ognuno di noi deve sentirsi potenzialmente contagioso».

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