DOMANDE E RISPOSTE

Coronavirus, ecco cosa si può fare dal 7 al 15 gennaio: vietati gli spostamenti fra regioni, liceali in presenza al 50% dall’11

Le novità previste dal nuovo decreto legge: cambia l’individuazione degli scenari di rischio

di Nicoletta Cottone

Coronavirus, scattano le nuove regole: ecco cosa si può fare il 7 gennaio

Le novità previste dal nuovo decreto legge: cambia l’individuazione degli scenari di rischio


3' di lettura

Dopo le festività natalizie nuovo decreto legge per approvare nuove e stringenti misure per il contenimento del nuovo coronavirus, valide per la settimana dal 7 al 15 gennaio. Vietato spostarsi fra le regioni, possibile fare rientro a casa. Coprifuoco dalle 22 alle 5, fine settimana in zona arancione. Cambiano gli scenari per l’applicazione delle zone rosse e arancioni. Ecco tutte le novità illustrate con una serie di domande e risposte.

Posso recarmi in una regione limitrofa alla mia?

Dal 7 al 15 gennaio 2021 è vietato, in ambito nazionale, ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome. Sono autorizzati solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o per motivi di salute.

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Posso fare rientro a casa mia?

É consentito fare rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case che si trovano in un’altra regione o provincia autonoma.

Quali regole si applicano nel fine settimana del 9 e 10 gennaio in zona arancione?

In base alle disposizioni del nuovo decreto legge nei giorni 9 e 10 gennaio 2021 sull’intero territorio nazionale si applicano le misure da zona arancione, previste dall’articolo 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020. Fanno eccezione le Regioni dove si applicano le misure da zona rossa individuate dall’articolo 3 del dpcm 3 dicembre 2020. Sono consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5mila abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

Quali indicazioni si devono rispettare nelle aree rosse nel we 9-10 gennaio?

Nelle regioni che fino al 15 gennaio nelle regioni si trovano in zona rossa è consentito lo spostamento, ma solo in ambito comunale, verso una sola abitazione privata una volta al giorno, nell’arco temporale compreso fra le ore 5 e le ore 22, e nei limiti di due persone, ulteriori rispetto a quelle conviventi. Le due persone possono essere accompagnate dai minori di 14 anni sui quali esercitano la potestà genitoriale e dalle persone disabili o non autosufficienti conviventi. Per i comuni con popolazione non superiore a 5mila abitanti lo spostamento è consentito anche per una distanza non superiore a 30 chilometri dai confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

Come è cambiata l’individuazione degli scenari di rischio per applicare le zone arancioni e rosse

Il ministro della Salute Roberto Speranza, con propria ordinanza, applicherà le misure da zona arancione alle regioni che si collocano in uno scenario almeno di tipo 2 e con un livello di rischio almeno moderato e di zona rossa in uno scenario almeno di tipo 3 e con un livello di rischio almeno moderato, ove nel relativo territorio si manifesti un'incidenza settimanale dei contagi superiore a 50 casi ogni 100mila abitanti.

Quali disposizioni si applicano alle scuole superiori?

Dall’11 al 16 gennaio 2021 le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adotteranno forme flessibili nell’organizzazione dell'attività didattica, garantendo almeno al 50% della popolazione studentesca l’attività didattica in presenza. Larestante parte dell’attività didattica, è svolta tramite il ricorso alla didattica a distanza. Nelle regioni rosse e su tutto il territorio nazionale nei giorni 7, 8 e 9 gennaio 2021, l’attività didattica delle scuole superiori si svolge a distanza per il 100% della popolazione studentesca. In realtà l’11 gennaio per Lazio, Toscana, Emilia Romagna, Abruzzo, Umbria e Sicilia scatterà l'attività in presenza per il 50 per cento degli studenti. In Trentino Alto Adige dal 7 gennaio. Il Piemonte ha fissato il rientro delle superiori al 18 gennaio. Friuli, Veneto e Marche hanno rimandato la riapertura per le superiori al 1 febbraio. La Calabria proseguirà con la dad alle superiori fino al 31. In Puglia didattica integrata per tutti fino al 15 gennaio.

I ragazzi delle scuole medie tornano a scuola?

Dopo la pausa per le festività natalizie il 7 gennaio torneranno a scuola 5 milioni di studenti italiani: i bambini della scuola dell'infanzia, delle elementari e delle medie.

Quali sono le nuove regole della manifestazione del consenso al trattamento sanitario del vaccino anti Covid-19 per i soggetti incapaci ricoverati presso strutture sanitarie assistite?

Il decreto prevede specifiche procedure, per la somministrazione del vaccino contro il contagio da Covid-19, per l’espressione del consenso alla somministrazione del trattamento, per gli ospiti di residenze sanitarie assistite (o altre strutture analoghe), che siano privi di tutore, curatore o amministratore di sostegno e che non siano in condizione di poter esprimere un consenso libero e consapevole alla somministrazione del vaccino.

Sono previste sanzioni per le violazioni delle norme?

In caso di violazione delle norme si applicano sanzioni amministrative da 400 a mille euro, aumentate di un terzo se le violazioni avvengono mediante l’utilizzo di un veicolo. Per gli esercizi commerciali che non rispettano le regole è anche prevista la sanzione accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni. Prevista la possibilità di pagare le sanzioni in forma ridotta. Per impedire la prosecuzione o la reiterazione della violazione le autorità possono disporre una chiusura provvisoria non superiore a 5 giorni. In caso di reiterazione della stessa violazione la sanzione amministrativa è raddoppiata e quella accessoria è applicata in misura massima. Per chi viola la quarantena arresto da 3 a 18 mesi e ammenda da 500 a 5mila euro.

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