come evitare le sanzioni

Coronavirus, ecco cosa si può fare oggi, 8 gennaio

Zona gialla rinforzata: le nuove misure non consentono gli spostamenti fra regioni, anche se gialle, se non per comprovati motivi di lavoro, salute o necessità

di Nicoletta Cottone

Coronavirus, le nuove regole: ecco cosa si può fare l'8 gennaio

Zona gialla rinforzata: le nuove misure non consentono gli spostamenti fra regioni, anche se gialle, se non per comprovati motivi di lavoro, salute o necessità


5' di lettura

Zona gialla rinforzata l’8 gennaio. Le nuove misure individuate dal decreto legge 5 gennaio 2021 n. 1 non consentono gli spostamenti fra regioni, anche se gialle, se non per comprovati motivi di lavoro, salute o necessità. Ecco cosa si può fare e cosa no per evitare le sanzioni amministrative fino a mille euro, aumentate di un terzo se ci si trova in auto.

Autocertificazione: quando scatta

Dalle 5 alle 22 non è necessario motivare i propri spostamenti, salvo non ci si sposti in un’altra regione per comptrovati motivi di lavoro, salute o necessità. Dalle 22 alle 5, si deve essere sempre in grado di dimostrare che lo spostamento rientra tra quelli consentiti: l’autodichiarazione potrà essere resa sui moduli prestampati in dotazione alle forze di polizia statali e locali. La veridicità delle autodichiarazioni rese sarà oggetto di controlli successivi e l'accertata falsità di quanto dichiarato costituisce reato. La giustificazione del motivo di lavoro può essere comprovata anche esibendo adeguata documentazione fornita dal datore di lavoro (tesserini o simili) idonea a dimostrare la condizione dichiarata.

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Sempre consentito il rientro a casa

É consentito fare rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case che si trovano in un'altra regione o provincia autonoma.

Assistenza a parenti o amici non autosufficienti

L’ assistenza a un parente o a un amico non autosufficiente rientra fra le condizioni di necessità, dunque non sono previsti limiti orari.

Genitori separati o divorziati

Gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore o comunque presso l'affidatario, oppure per condurli presso di sé, sono consentiti anche tra Comuni di aree differenti. É necessario scegliere il tragitto più breve e rispettare le prescrizioni di tipo sanitario (persone in quarantena, positive, immunodepresse etc.). Vanno rispettate anche le modalità previste dal giudice con i provvedimenti di separazione o divorzio o, in assenza di tali provvedimenti, secondo quanto concordato tra i genitori.

Nipoti dai nonni

È possibile spostarsi per accompagnare i propri figli dai nonni o per andarli a riprendere all'inizio o al termine della giornata di lavoro, ma è fortemente sconsigliato. Gli anziani sono tra le categorie più esposte al contagio da nuovo coronavirus e devono evitare il più possibile i contatti con altre persone. palazzo Chigi ha chiarito che questo tipo di spostamento è ammesso solo in caso di estrema necessità, se entrambi i genitori sono impossibilitati a tenere i figli con sé per ragioni di forza maggiore. In questo caso i genitori possono accompagnare i bambini dai nonni, percorrendo il tragitto strettamente necessario per raggiungerli e recarsi sul luogo di lavoro, o per andare a riprendere i bambini al ritorno. Se possibile Palazzo Chigi consiglia che i figli rimangano a casa con uno dei due genitori che usufruiscono di modalità di lavoro agile o di congedi.

Visite ai detenuti

Sono consentiti gli spostamenti per fare visita alle persone detenute in carcere negli orari compresi tra le 5 e le 22.00. Resta comunque ferma la possibilità di colloqui a distanza, fortemente raccomandati da Palazzo Chigi, mediante apparecchiature e collegamenti di cui dispone l'amministrazione penitenziaria e minorile o mediante corrispondenza telefonica, anche oltre i limiti stabiliti dalle norme dell'ordinamento penitenziario.

Divieto di spostamento per chi è in quarantena

Divieto assoluto di spostarsi da casa per chi è sottoposto alle misure della quarantena o all'isolamento precauzionale. É consentito solo uscire, utilizzando un mezzo privato, esclusivamente per effettuare gli accertamenti diagnostici prescritti dal medico, evitando i contatti con altre persone e osservando scrupolosamente tutte le misure precauzionali, tra cui l'obbligo di indossare la mascherina.

Cosa fare con la febbre sopra i 37,5°

Le persone che riscontrano sintomi da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5° C) devono contattare il proprio medico curante e rimanere a casa, evitando i contatti sociali e limitando al massimo anche quelli con i propri conviventi.

Acquisti in zona gialla

Si può fare la spesa in un comune diverso da quello in cui si abita se i due municipi si trovino nella stessa regione.Non sono previste limitazioni alle categorie di prodotti acquistabili.

Gli orari per seguire le funzioni religiose

Ci si può recare in chiesa e negli altri luoghi di culto, ma solo dalle 5 alle 22. Necessario rispettare il distanziamento, evitare assembramenti e indossare la mascherina.

Attività motoria e sportiva

Si può uscire per fare una passeggiata dalle 5 alle 22, indossando la mascherina e mantenendo il distanziamento di almeno un metro.Nello stesso orario è consentito svolgere attività motoria o sportiva. È possibile varcare i confini comunali, purché anche l’altro comune sia in area gialla. Fino al 15 gennaio 2021 il comune di destinazione dovrà comunque trovarsi nella stessa regione di quello di partenza. Durante lo svolgimento dell'attività sportiva è sempre necessario mantenere la distanza di almeno 2 metri dalle altre persone. È possibile utilizzare la bicicletta, dalle 5 alle 22, per tutti gli spostamenti consentiti, mantenendo la distanza di almeno un metro dalle altre persone. Se la bicicletta viene utilizzata per svolgere attività sportiva, il distanziamento deve essere di 2 metri. Consentito l’accesso a parchi e giardini pubblici, a condizione del rigoroso rispetto del divieto di assembramento.

Le regole per l’utilizzo dell’auto

Si può andare in auto con persone non conviventi, rispettando le stesse misure di precauzione previste per il trasporto non di linea. Dunque con il solo guidatore nella parte anteriore della vettura e due passeggeri al massimo per ciascuna ulteriore fila di sedili posteriori, con obbligo per tutti i passeggeri di indossare la mascherina. L'obbligo di indossare la mascherina può essere derogato nella sola ipotesi in cui la vettura risulti dotata di un separatore fisico (plexiglas) fra la fila anteriore e posteriore della macchina, essendo in tale caso ammessa la presenza del solo guidatore nella fila anteriore e di un solo passeggero per la fila posteriore. Queste regole non valgono in caso di persone conviventi a bordo.

I nuovi scenari di rischio

In base al decreto legge 5 gennaio 2021 n. 1 il ministro della Salute Roberto Speranza, con propria ordinanza, applicherà le misure da zona arancione alle regioni che si collocano in uno scenario almeno di tipo 2 e con un livello di rischio almeno moderato e di zona rossa in uno scenario almeno di tipo 3 e con un livello di rischio almeno moderato, ove nel relativo territorio si manifesti un'incidenza settimanale dei contagi superiore a 50 casi ogni 100mila abitanti.

Consenso al vaccino nelle Rsa

Il decreto prevede specifiche procedure, per la somministrazione del vaccino contro il contagio da Covid-19, per l'espressione del consenso alla somministrazione del trattamento, per gli ospiti di residenze sanitarie assistite (o altre strutture analoghe), che siano privi di tutore, curatore o amministratore di sostegno e che non siano in condizione di poter esprimere un consenso libero e consapevole alla somministrazione del vaccino.

Le sanzioni fino a mille euro

In caso di violazione delle norme si applicano sanzioni amministrative da 400 a mille euro, aumentate di un terzo se le violazioni avvengono mediante l'utilizzo di un veicolo. Per gli esercizi commerciali che non rispettano le regole è anche prevista la sanzione accessoria della chiusura dell'esercizio o dell'attività da 5 a 30 giorni. C’è la possibilità di pagare le sanzioni in forma ridotta. Per impedire la prosecuzione o la reiterazione della violazione le autorità possono disporre una chiusura provvisoria non superiore a 5 giorni. In caso di reiterazione della stessa violazione la sanzione amministrativa è raddoppiata e quella accessoria è applicata in misura massima. Per chi viola la quarantena arresto da 3 a 18 mesi e ammenda da 500 a 5mila euro.

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