Firmato il nuovo decreto

Niente ritiro pensione senza green pass. Ecco l’elenco definitivo delle attività dove non serve

Il decreto firmato dal premier Mario Draghi sarà in vigore dal 1° febbraio: no pass per alimentari, salute e giustizia

di Nicoletta Cottone

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3' di lettura

Esigenze alimentari e di prima necessità, sanitarie, di sicurezza e di giustizia saranno sempre garantite senza bisogno di avere in tasca il green pass. Per acquistare sigarette, libri o giornali servirà, invece, il passaporto vaccinale base. Che sarà indispensabile anche per andare a ritirare la pensione alle Poste. Il premier Mario Draghi ha firmato il dpcm che regola l’uso del green pass all’interno delle attività commerciali. Il decreto detta le nuove regole che riguardano luoghi dove non è richiesto il green pass per esigenze primarie della persona nell’ambito di servizi e attività al chiuso. Il decreto sarà in vigore dal 1° febbraio.

Coronavirus, ecco dove non serve il green pass

Dagli ipermercati ai discount ingresso consentito senza green pass

Sì all’ingresso senza green pass in ipermercati, supermercati, discount di alimentari, mini mercati e altri esercizi commerciali non specializzati di alimenti vari. Una faq di palazzo Chiig precisa che l’accesso senza pass consente qualsiasi acqusto all’interno, anche se non legata al soddisfacimento delle esigenze essenziali e primarie indicate dal decreto. Il decreto precisa, inoltre, che è escluso il consumo sul posto. Sì anche all’ingresso nei negozi che si occupano di commercio al dettaglio di prodotti surgelati. Ingresso senza green pass anche nei negozi di commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari.

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Salta la norma per ritirare la pensione senza green pass

Non sarà possibile, invece, entrare in un ufficio postale per ritirare la pensione se non si ha in tasca il green pass di base (vaccinati, guariti o con risultato negativo di un tampone antigenico, valido 48 ore o molecolare, valido 72 ore) . Nel decreto è infatti saltata la norma che compariva nella bozza con la quale erano considerate «esigenze essenziali e primarie» quelle «indifferibili e urgenti connesse alla riscossione, presso gli sportelli di Poste italiane Spa e degli istituti di credito abilitati, di pensioni o emolumenti comunque denominati non soggetti ad obbligo di accredito».

Il Dpcm sulle attività dove non serve il green pass

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Senza pass in commissariato per una denuncia

É consentito, invece, l'accesso senza green pass agli uffici aperti al pubblico delle Forze di polizia e delle polizie locali, per attività istituzionali indifferibili e di prevenzione e repressione degli illeciti. Quindi, per esempio, si può andare in un commissariato per effettuare una denuncia. Il decreto precisa che è consentito l'accesso agli uffici giudiziari e agli uffici dei servizi sociosanitari esclusivamente per la presentazione «indifferibile e urgente» di denunce da parte di vittime di reati. Sì anche all’ingresso senza pass per richieste di interventi giudiziari a tutela di persone minori di età o incapaci o per consentire lo svolgimento di attività di indagine o giurisdizionale per cui è necessaria la presenza della persona convocata.

Acquisti in negozi di animali consentiti senza pass

Senza green pass è consentito l’ingresso nei negozi del commercio al dettaglio di animali domestici e di alimenti per animali domestici in esercizi specializzati.

Rifornimento di benzina senza pass

Nessuna richiesta di pass anche per il rifornimento di carburante per autotrazione in esercizi specializzati.

Senza pass in farmacie e parafarmacie

Ingresso senza richiesta di green pass anche in farmacie, parafarmacie e altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica. Sì anche all’ingresso senza pass nei negozi di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati.

Nei negozi di ottica senza card verde

Gli occhiali o le lenti a contatto si possono acquistare anche se non si ha il green pass. Il decreto specifica, infatti, che non serve il green pass negli esercizi commercio al dettaglio di materiale per ottica.

Ingresso libero per l’acquisto di combustibile per riscaldamento

Sì anche all’acquisto senza pass verde nei negozi di commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento.

I controlli anche a campione

Il decreto precisa che il rispetto delle nuove regole deve essere assicurato da titolari degli esercizi «attraverso lo svolgimento di controlli anche a campione».

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