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Coronavirus, ecco la mappa di vittime e contagiati in Italia

È salito a 132 il numero dei pazienti risultati positivi ai test del corovinarus. Gli ultimi dati indicano 89 casi in Lombardia, 25 in Veneto, 9 in Emilia Romagna, 6 in Piemonte

Decreto Coronavirus, nei comuni focolaio stop a ingressi e uscite

È salito a 132 il numero dei pazienti risultati positivi ai test del corovinarus. Gli ultimi dati indicano 89 casi in Lombardia, 25 in Veneto, 9 in Emilia Romagna, 6 in Piemonte


5' di lettura

Due mesi dopo il primo caso registrato a Wuhan, il coronavirus esplode anche in Italia. È salito a 132 il numero dei contagiati dal Covid-19, residenti Lombardia, Veneto e Piemonte. Gli ultimi dati indicano 89 casi in Lombardia, 25 in Veneto, 9 in Emilia Romagna, 6 in Piemonte. C'è poi la coppia di turisti cinesi ricoverati allo Spallanzani di Roma, che è in via di guarigione. L'uomo si è già 'negativizzato'.

Due vittime
La prima vittima italiana è stata Adriano Trevisan, 78 anni, ex imprenditore edile di Vò Euganeo (comune di 3.500 anime ai piedi dei Colli Euganei in provincia di Padova), morto nella serata di venerdì nell’ospedale di Schiavonia. La seconda è Giovanna Carminati, 78 anni, residente a Casalpusterlengo che potrebbe essere collegata ai casi di Codogno, cittadina di poco più di 15mila abitanti in provincia di Lodi che si sta dimostrando l’epicentro del contagio. L’anziana, che si era presentata in ospedale nei giorni scorsi, aveva altre patologie. La scoperta del coronavirus è avvenuta con un tampone post mortem. È già stata seppellita: «Motivi igienico-sanitari», ha spiegato il sindaco Elia Delmiglio.

Il 38enne «paziente 1» di Codogno
Non è ancora stato individuato con certezza il «portatore» o i portatori del virus. Che, dunque, potrebbero aver contagiato altre decine di persone in diverse parti d’Italia. È noto, invece, il «caso indice»: Mattia, un 38enne di Codogno, positivo al coronavirus. Trasferito dall’ospedale civico di Codogno al Policlinico San Matteo di Pavia, si trova in Rianimazione ed è in condizioni stabili. Nei giorni scorsi il 38enne ha incontrato decine di persone: è andato al lavoro, nel reparto amministrazione dell’Unilever di Casalpusterlengo, ha partecipato a due corse - una mezza maratona a Santa Margherita Ligure il 2 febbraio e una il 9 con la sua squadra a Sant’Angelo Lodigiano - ha giocato a calcetto, è stato ad almeno tre cene e incontri di lavoro. I suoi genitori sono stati prelevati dai carabinieri del Nas con un’ambulanza bio contenitiva dalla loro abitazione di Castiglione d’Adda.

LA MAPPA DEL CONTAGIO IN ITALIA
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«Paziente zero» ancora non individuato
Escluso però che il «paziente zero» possa essere stato un amico di Codogno che era stato a cena con il 38enne dopo esser tornato dalla Cina. La diffusione del virus nel lodigiano non è partita da lui: non ha mai avuto il coronavirus e, ha confermato il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri, «dai test effettuati è emerso che non ha sviluppato gli anticorpi».

Almeno altre 14 persone contagiate
Dal 38enne il virus si è diffuso ad almeno altre 14 persone: la moglie, un’insegnante che è in maternità (solo per questo non ha avuto contatti con gli studenti), un suo amico con cui correva abitualmente, 5 tra medici e sanitari e 3 pazienti dell’ospe dale di Codogno, 3 anziani tra i 70 e gli 80 anni clienti di un bar gestito dal padre dell’amico corridore.

Positivo un 17enne in Valtellina
È risultato positivo al coronavirus un diciassettenne residente in un paese della Valtellina, che studia però all'istituto agrario di Codogno. Venerdì, dopo esser tornato nel paese della provincia di Sondrio, ha iniziato ad avere la febbre e gli è stato fatto il tampone all'ospedale di Sondrio.

I due casi nel milanese
Ci sarebbero poi due contagiati nel milanese: uno è un 78enne di Sesto San Giovanni ricoverato all’ospedale San Raffaele da cinque giorni. «Sono in corso le ricostruzioni per capire quali contatti abbia avuto l’uomo nell’ultimo periodo, cercando di stabilire se abbia avuto contatti con i contagiati legati al focolaio lodigiano» ha spiegato il sindaco di Sesto San Giovanni Roberto Di Stefano. I primi test, è stat poi precisato, non hanno dato dato riscontri univoci. L’altro contagiato è un abitante di Mediglia, a Sud del capoluogo, ricoverato all’ospedale di Melegnano e trasferito al Sacco.

Un positivo in rianimazione a Monza
Nella notte è risultato positivo al coronavirus un paziente ricoverato in rianimazione al San Gerardo di Monza. Era stato trasportato dall'ospedale di Crema in quella struttura per consentirgli l'assistenza con la circolazione extracorporea. A Crema era stato ricoverato per una crisi respiratoria e il test del coronavirus era risultato negativo

Tre contagi nel Pavese
C'è un terzo caso di contagio da coronavirus nel Pavese. Lo rende noto su Facebook Elia Grossi, sindaco di Santa Cristina e Bissone, poco meno di 2mila abitanti. Gli altri due contagiati sono due medici di Pieve Porto Morone (Pavia), un comune della Bassa vicino alla provincia di Lodi. Ricoverati al reparto di Malattie infettive del San Matteo. I due medici, marito e moglie, sono stati riscontrati positivi al primo controllo. Il marito opera come medico di base a Pieve Porto Morone (Pavia) e Chignolo Po (Pavia). La moglie è una pediatra che lavora proprio nella zona di Codogno.

Due i positivi a Cremona, un uomo e una donna
Sono una donna di Sesto Cremonese e un uomo di Pizzighettone i contagiati da coronavirus nel Cremonese. Le loro condizioni sono «discrete e stabili». Il sindaco di Cremona, Gianluca Galimberti, ha emesso un’ordinanza che prevede la chiusura delle scuole, di ogni ordine e grado, «fino a successivo provvedimento di revoca della presente ordinanza», e la sospensione a titolo precauzionale di manifestazioni sportive ed eventi pubblici, comprese le feste di Carnevale e il mercato settimanale.

A Piacenza tre ricoverati
All’ospedale di Piacenza sono tre i pazienti risultati positivi al coronavirus, tutti legati al focolaio lombardo, tra cui l’infermiere addetto al triage all’ospedale di Codogno che prese in carico il 38enne lodigiano colpito da Covid-19. Gli altri due sono una donna di 82 anni residente a Codogno e di un cittadino lombardo di Maleo, sempre in provincia di Lodi. Tutti e tre sono calcolati tra i 46 lombardi.

Il fronte veneto
C’è poi il fronte del Veneto. Sono saliti a 25 (compreso l'uomo deceduto) i casi di persone contagiate. Tra i nuovi malati anche due anziani di Venezia, ricoverati nell'ospedale cittadino. Nel solo focolaio di Vo' Euganeo si contano adesso complessivamente 19 contagi. Degli altri contagiati, 4 sono al di fuori del comune di Vo’ Euganeo, precisamente di Mira (Venezia) tra cui il 67enne portato la notte di venerdì dall’ospedale di Dolo a Padova, in rianimazione.

9 positivi in Emilia Romagna tra cui due medici
Ci sono altri 6 casi di positività al coronavirus, che portano a 9 il numero complessivo di contagiati presi in carico dall'ospedale di Piacenza in
Emilia-Romagna. Si tratta di cinque piacentini e di un residente in provincia di Lodi, in Lombardia. Tra i nuovi casi ci sono anche due medici e un infermiere dell'ospedale di Piacenza. Dei nove positivi al coronavirus, 5 sono ricoverati in ospedale e 4 si trovano al proprio domicilio, in isolamento.

Salgono a 6 i casi in Piemonte
Nel pomeriggio di sabato è arrivata la notizia di un caso di coronavirus in Piemonte. È il primo nella Regione. Si tratta di un torinese di 40 anni che si è ammalato, ha spiegato il governatore Alberto Cirio, «dopo essere entrato in contatto con il ceppo lombardo. Ha un po’ di febbre ma è in buono stato di salute». Ricoverato all’ospedale Amedeo di Savoia di Torino, l’uomo - ha precisato l’Assessorato alla sanità - «ha avuto contatti con un famigliare di un contagiato della Lombardia». Altri 5 casi di positività al Coronavirus in pazienti piemontesi sono stati registrati però dopo i test svolti a Torino.

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