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Coronavirus: le regole sanitarie per tutti gli italiani

Nella nuova ordinanza anticipata dal Sole 24 Ore tutte le misure di informazione e prevenzione dovranno essere adottate in tutte le Regioni d’Italia al di fuori delle aree a rischio

di Marzio Bartoloni e Marco Mobili

Coronavirus: tutte le misure su smartworking, scuole, gite, musei ed esami

Nella nuova ordinanza anticipata dal Sole 24 Ore tutte le misure di informazione e prevenzione dovranno essere adottate in tutte le Regioni d’Italia al di fuori delle aree a rischio


2' di lettura

Arrivano le regole annunciate dal premier Conte per il resto degli italiani che non vivono nei Comuni della zona rossa e nelle Regioni con diversi casi conclamati di coronavirus. Una serie di adempimenti per i cittadini e per le amministrazioni locali. Sarà poi la Asl a certificare all’Inps il periodo di quarantena per farsi riconoscere il periodo di malattia. Al via anche l’obbligo di denunciare alla Asl il soggiorno non solo nelle zone a rischio della Cina, ma da oggi anche nei Comuni italiani della zona “rossa” (10 lombardi e uno veneto).

Scuole, Pa e commercianti: ecco obblighi e adempimenti
Le «scuole di ogni ordine e grado, le università, gli uffici delle restanti pubbliche amministrazioni devono esporre presso gli ambienti aperti al pubblico ovvero di maggiore affollamento e transito le informazioni sulle misure di prevenzione» rese note dal ministero della Salute. Nelle Pa e, «in particolare, nelle aree di accesso a strutture del Servizio sanitario, nonché in tutti i locali aperti al pubblico», devono essere messe a disposizione di tutti soluzioni disinfettanti per il lavaggio delle mani. I sindaci e le associazioni di categoria devono promuovere la diffusione delle «medesime informazioni sulle misure di prevenzione igienico sanitarie» presso gli esercizi commerciali. Inoltre anche le aziende di trasporto pubblico locale dovranno adottare «interventi straordinari di pulizia dei mezzi». I viaggi d'istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche sono sospese fino al 15 marzo. Infine per i concorsi «deve essere garantita in tutte le fasi del concorso la distanza di sicurezza per la trasmissione droplet».

Gli obblighi di comunicazione e la certificazione dell’Asl
L’ordinanza prevede anche che chiunque abbia fatto ingresso in Italia negli ultimi quattordici giorni dopo aver soggiornato in zone a rischio epidemiologico, come identificate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, ovvero nei Comuni italiani ove è stata dimostrata la trasmissione locale del virus «deve comunicare tale circostanza al Dipartimento di prevenzione dell'azienda sanitaria territorialmente competente». L’Autorità sanitaria territorialmente competente provvede «alla prescrizione della permanenza domiciliare». In caso di necessità di certificazione ai fini Inps per l'assenza dal lavoro, l’Asl procederà a «rilasciare una dichiarazione indirizzata a Inps, datore di lavoro, e medico curante in cui si dichiara che per motivi di sanità pubblica è stato posto in quarantena, specificando la data di inizio e fine».

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