la circolare del ministero

Coronavirus, ecco requisiti e sintomi per definire un «caso sospetto»

Per fare chiarezza sul riconoscimento dei possibili casi di infezione il ministero della Salute ha appena inviato una circolare alle Regioni cone la definizione di caso per la segnalazione

di Marzio Bartoloni


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2' di lettura

Arrivano i primi casi confermati di Coronovirus in Europa , ma l’Italia al momento resta esclusa nonostante diverse segnalazioni - da Napoli a Pistoia - di casi sospetti. E proprio per fare chiarezza sul riconoscimento di questi possibili casi di infezione il ministero della Salute ha appena inviato una circolare alle Regioni cone la definizione di caso per la segnalazione da parte delle strutture sanitarie. Oltre al caso «sospetto» viene chiarito anche qual è quello «probabile» e «confermato» in base ai test diagnostici.

I requisiti per definire un «caso sospetto» di coronavirus
La circolare del ministero prevede due possibili tipologie di casi sospetti. Il caso «A» definisce caso sospetto quello di una persona con infezione respiratoria acuta grave (febbre, tosse e che ha richiesto il
ricovero in ospedale) e «senza un’altra eziologia che spieghi pienamente la presentazione clinica». Devono però ricorre almeno una delle seguenti condizioni: storia di viaggi o residenza in aree a rischio della Cina, nei 14 giorni precedenti l'insorgenza della sintomatologia; oppure il paziente è un operatore sanitario che ha lavorato in un ambiente dove si stanno curando pazienti con infezioni respiratorie acute gravi ad eziologia sconosciuta. Il caso «B» - avverte la circolare - riguarda invece una persona con malattia respiratoria acuta e almeno una delle seguenti condizioni: contatto stretto con un caso probabile o confermato di infezione nei 14 giorni precedenti l'insorgenza della sintomatologia; oppure «ha visitato o ha lavorato in un mercato di animali vivi a Wuhan, provincia di Hubei, Cina, nei 14 giorni precedenti l'insorgenza della sintomatologia; oppure ha lavorato o frequentato una struttura sanitaria nei 14 giorni precedenti l'insorgenza della sintomatologia dove sono stati ricoverati pazienti» con infezioni da coronavirus

Più personale medico e un numero verde
Per affrontare la fase dei controlli per il contrasto dell'emergenza il ministero della Salute ha anche stanziato 2,1 milioni di euro attraverso una ordinanza firmata dal ministro Roberto Speranza e appena pubblicata in Gazzetta. I fondi serviranno per l’asssunzione temporanea di 76 medici, 30 infermieri, 4 psicologi e 4 mediatori culturali per far fronte alle esigenze di servizio del numero verde di pubblica utilità 1500 (già centinaia le telefonate ricevute), per i servizi di competenza degli uffici di Coordinamento tecnico degli uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera e della Direzione prevenzione del ministero Nel provvedimento si prevede infine che «tutti i passeggeri sbarcanti in Italia e provenienti con volo diretto da Paesi comprendenti aree in cui si è verificata una trasmissione autoctona sostenuta del nuovo Coronavirus (2019 - nCoV), le compagnie aeree, le società e gli enti, pubblici e privati, che gestiscono gli scali aeroportuali, sono tenuti al rispetto delle misure di sorveglianza sanitaria in atto, nonché di quelle ulteriori adottate dai competenti uffici del Ministero della salute».

Per approfondire

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