L’epidemia da covid-19

Coronavirus, ecco il software che traccia le mappe di potenziali focolai d’infezione

La piattaforma elaborata da Cy4Gate (gruppo Elettronica) è nata per supportare le istituzioni sanitarie schierate in prima linea nell’emergenza sanitaria

di Celestina Dominelli

Coronavirus, droni per verifiche sugli spostamenti

La piattaforma elaborata da Cy4Gate (gruppo Elettronica) è nata per supportare le istituzioni sanitarie schierate in prima linea nell’emergenza sanitaria


3' di lettura

Mentre si cerca di rallentare la curva dei contagi da coronavirus , molte aziende sono pronte a scendere in campo per fornire competenze e software capaci di mappare l’andamento del Covid-19 in modo da consentire la messa a punto di strategie di contenimento sempre più efficaci. Tra queste, c’è anche Cy4Gate, la joint venture tra il gruppo Elettronica, «gioiellino» dell’industria nazionale specializzato nella progettazione, sviluppo e fornitura di sistemi di sorveglianza e difesa per uso navale, aereo e terrestre, ed Expert System, che si occupa di intelligenza artificiale e sistemi di calcolo.

Come funziona la piattaforma
La piattaforma ideata da Cy4Gate si chiama Hits (Human Interaction Tracking System) ed è nata per supportare le istituzioni coinvolte nell’emergenza sanitaria. Hits è infatti in grado di raccogliere, elaborare e aggregare i dati di geolocalizzazione provenienti da dispositivi mobili: la piattaforma permette quindi di individuare i potenziali focolai d’infezione da Covid-19 non ancora noti e consente di contenere e tracciare la diffusione in quelli già scoperti. L’elaborazione dei dati, messi volontariamente a disposizione dagli utenti risultati positivi, garantisce così la tracciatura dei movimenti, a partire da una finestra di 2 o 4 settimane antecedenti al contagio. Dal primo step al successivo, poi, il passo è breve: mettendo insieme più tracce si arriva a individuare le aree ad alto rischio attraverso algoritmi di intelligenza artificiale, tenendo conto della presenza contemporanea di più persone risultate positive.

Santagata: anche un algoritmo può contribuire a sconfiggere il virus
È proprio per identificare la presenza di uno o più individui nello stesso arco di tempo e spazio che Cy4Gate ha utilizzato la definizione di “hit” (colpito in inglese). «Siamo in prima linea con l’intelligenza artificiale e la capacità di analizzare grandi quantità di dati multiformi per prevenire ulteriore contagio - spiega l’amministratore delegato di Cy4Gate Eugenio Santagata -. La filiera che unisce tutti, da chi sta male a chi assiste in prima linea sul campo può rafforzarsi con il contributo di competenze nazionali maturate in un anno di esperienza messe a disposizione a titolo gratuito». Anche un algoritmo, prosegue il ceo, «può contribuire a sconfiggere il virus anticipandolo, contenendolo, capendolo e permettendo a chi governa di prendere decisioni efficaci».

L’app creata da Cy4Gate
Cy4Gate si è mossa fin dall’inizio dell’emergenza e, prosegue Santagata, «abbiamo lavorato ininterrottamente per poter schierare anche “armi digitali” contro un evento imprevedibile, a difesa di un bene primario: la vita di tutti». La loro “arma digitale” è appunto Hits e l’azienda ha creato anche un’applicazione che permette, sempre su base volontaria e anonima, di memorizzare in modo puntuale i propri movimenti tramite Gps, celle telefoniche e punti di accesso wi-fi. Questi dati saranno poi conservati in modalità cifrati sul telefono del soggetto: se poi l’utente risulterà positivo, potrà a quel punto autorizzare l’accesso a tali informazioni per consentire di analizzare esattamente il percorso che ha fatto e se (questo attraverso il bluetooth), è entrato in contatto con altri soggetti che hanno la stessa app e che sono stati esposti al rischio contagio.

La call for action lanciata da tre ministeri
L’applicazione prevede il consenso dell’utilizzatore alla raccolta dei dati e all’uso esclusivo ai fini della gestione dell’emergenza e dunque consentirebbe di superare il nodo della privacy di cui tanto si discute in seno al confronto sulla possibilità di introdurre anche in Italia, come avvenuto in Corea del Sud, delle applicazioni da scaricare sugli smartphone per tracciare gli spostamenti in modo da minimizzare il rischio di contagio. Da qui, come noto, la decisione del ministero dell’Innovazione tecnologica e digitalizzazione, insieme ai dicasteri dello Sviluppo Economico e dell’Università e Ricerca, di lanciare una “call for action” (chiamata all’azione) per raccogliere in tempi rapidi le migliori soluzioni finalizzate alla prevenzione, diagnostica e monitoraggio del coronavirus. Un invito al quale sta partecipando anche Cy4Gate che però si dice comunque pronta a mettere Hits a disposizione del governo a titolo gratuito.

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