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Coronavirus, Emirates pronta a tagliare 30mila posti di lavoro e ad accelerare il ritiro degli A380

La più grande compagnia aerea del Medio Oriente prevede una contrazione della domanda «per almeno i prossimi due anni»

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(IMAGOECONOMICA UFFICIO)

La più grande compagnia aerea del Medio Oriente prevede una contrazione della domanda «per almeno i prossimi due anni»


2' di lettura

Emirates Group sta valutando un taglio di 30mila posti di lavoro, su un totale di 105mila (dato di fine marzo). L’ipotesi è riportata dall’agenzia Bloomberg: l’agenzia internazionale cita fonti vicine ai vertici del gruppo di proprietà del Governo di Dubai che controlla la più grande compagnia aerea del Medio Oriente.

La crisi economica scatenata della pandemia da coronavirus sembra quindi non aver risparmiato uno dei più importanti vettori al mondo. Il settore, del resto, è in stallo, a causa di un stop ai voli senza precedenti e di una ripresa che sarà necessariamente lenta e a passeggeri e ricavi ridotti: in tutto il mondo, infatti, le compagnie aeree stanno tagliando posti di lavoro.

L'International air transport association (Iata) ha stimato che nel 2020 l'industria perderà a livello mondiale 314 miliardi di dollari, dovuti al calo delle vendite di biglietti aerei.

All'inizio di maggio, in piena crisi, il presidente di Emirates Tim Clark parlando alla stampa aveva dichiarato che il gruppo si aspetta una contrazione della domanda «per almeno i prossimi due anni», definendo la pandemia «un cigno nero» per l'industria del trasporto aereo.

La società riattiverà i primi collegamenti per nove città dal 21 maggio.
L’utile di marzo è stato pari a 408 milioni di dollari, di gran lunga inferiore alle attese.

Il governo di Dubai ha dichiarato che supporterà finanziariamente la compagnia aerea, che nel frattempo ha messo in atto una serie di misure per affrontare la crisi di liquidità innescata dalla diffusione del virus.

Tra queste, un taglio temporaneo agli stipendi, lo stop quasi totale ai voli passeggeri e il rinvio della consegna dell'ultimo lotto di velivoli Airbus A380. La compagnia sta inoltre valutando di accelerare il ritiro della flotta di A380, di cui è il maggior operatore al mondo.

Misure che però potrebbero non bastare e richiedere al Gruppo un taglio di 30mila posti di lavoro.

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