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Coronavirus, la Lombardia ricorre al Tar. «Zona rossa penalizzante»

A confermarlo il presidente Attilio Fontana intervenendo in Consiglio regionale. L’assegnazione dell’area a più alto rischio viene definita «fortemente, e ingiustamente, penalizzante»

di Nicola Barone

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(ANSA)

A confermarlo il presidente Attilio Fontana intervenendo in Consiglio regionale. L’assegnazione dell’area a più alto rischio viene definita «fortemente, e ingiustamente, penalizzante»


2' di lettura

È stato presentato al Tar il ricorso della Lombardia contro le limitazioni stabilite dal nuovo Dpcm. A confermarlo il presidente Attilio Fontana intervenendo in Consiglio regionale. L’assegnazione della zona rossa viene definita «fortemente, e ingiustamente, penalizzante per la nostra regione». Allo stesso tempo «abbiamo chiesto al ministro di rivedere i parametri che regolano questa decisione, così impattante sulla vita dei nostri cittadini e delle nostre imprese».

Fontana: incidenza più attendibile di Rt

«È oggettivamente evidente che la Lombardia e i lombardi hanno fatto, e stanno facendo, la loro parte con responsabilità e spirito di sacrificio», ha tenuto a dire il governatore nel suo discorso. In particolare il Dpcm che relega la regione Lombardia in zona rossa è contestato «nella parte dei criteri sulla classificazione delle zone perché si fa riferimento a scenari e rischi e non all'incidenza».

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Per Fontana «l'Rt è un parametro strutturalmente in ritardo. Nel caso specifico si riferisce alla settimana dal 23 al 30 dicembre, mentre l'incidenza è un parametro molto più aggiornato e aderente alla realtà. Noi crediamo che il governo debba dare maggior peso al parametro dell'incidenza e crediamo che le nostre richieste, supportate da tutte le regioni in Conferenza Stato-Regioni, avrebbero dovuto essere prese in considerazione o quanto meno guardate in modo diverso». Dunque, «il parametro Rt non è accettabile visto che ci sono regioni che hanno 360 di incidenza e sono in zona arancione e regioni come la Lombardia che hanno un'incidenza di 130 e sono in zona rossa».

In calo i ricoveri, cresce tasso di positività

Con 16.338 tamponi (di cui 13.966 molecolari e 2.372 antigenici), lunedì 18 sono stati 1.189 i nuovi casi registrati in Lombardia con il tasso di positività in crescita al 7,2% (ieri 6.3%). Continuano a diminuire i ricoverati sia nelle terapie intensive (-3, 449) sia negli altri reparti (-57, 3.553). I decessi sono 45 per un totale complessivo di 26.282 morti in regione dall'inizio della pandemia. I guariti/dimessi sono 3.722. Per quanto riguarda le province sono 319 i nuovi casi a Varese, 256 nella città metropolitana di Milano di cui 117 a Milano città, 186 a Brescia,155 a Como.

Welfare e vaccinazioni primi focus della nuova giunta

Welfare e piano di vaccinazioni anti Covid saranno i primi focus della nuova giunta regionale. Come spiegato dallo stesso governatore, si lavorerà «per rivedere il sistema sanitario nel suo complesso, a partire dalla revisione della legge regionale 23, avendo soprattutto come obiettivo quello di potenziare il presidio sanitario sui territori». In parallelo, «realizzeremo nel modo più efficiente il piano di vaccinazioni anti Covid».

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