il piano di distribuzione

Coronavirus, il furgone con le dosi di vaccino è arrivato allo Spallanzani

Scortato dai Carabinieri è giunto presso l’Istituto scientifico di Roma dove le dosi saranno suddivise in scatole che verranno poi consegnate ai militari per essere trasportate con 5 aerei e 60 vetture militari in tutta Italia

di Nicoletta Cottone

Coronavirus, il vaccino Pfizer è arrivato allo Spallanzani di Roma

2' di lettura

É arrivato all’ospedale Spallanzani di Roma il furgone blu scuro con le prime 9.750 dosi del nuovo vaccino anti Covid della Pfizer BionTech in viaggio dal giorno di Natale dalle Fiandre. É partito dalla caserma dei carabinieri di Tor di Quinto intorno alle 10 del mattino per raggiungere lo Spallanzani dopo essere stato sotto scorta tutta la notte nella caserma dell’Arma di Tor di Quinto a Roma. Ora le dosi saranno suddivise nel centro di alto biocontenimento dello Spallanzani in scatole che verranno poi consegnate ai militari per essere trasportate con aerei, elicotteri e vetture militari in tutta Italia per il V-day del 27 dicembre. Il furgone blu scuro a temperatura controllata, a - 70°, è entrato, in Italia il giorno di Natale, dal confine al Brennero, ed è poi, scortato dai Carabinieri, è giunto a Roma, nella caserma dell’Arma di Tor di Quinto, dove il mezzo è rimasto sotto nella notte sotto la sorveglianza dei militari. Nel Lazio verranno consegnate in totale 955 dosi.

Vaccini trasportati in tutta Italia con 5 aerei e 60 veicoli

I mezzi militari partiranno a breve per le destinazioni da raggiungere via terra nel raggio di 300 chilometri, altri si recheranno verso l'aeroporto militare Pratica di Mare dove le restanti dosi verranno imbarcate sugli aerei per altre destinazioni. La distribuzione sarà a cura della Difesa. Sono già pronti cinque aerei, 60 veicoli e circa 250 militari, per fare sì che il 27 mattina possa scattare il Vaccine Day in tutto il paese.

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Arcuri: «Con il vaccino vediamo un primo spiraglio di luce»

Con l'arrivo delle prime 9.750 dosi di vaccino anti covid allo Spallanzani «intravediamo il primo spiraglio di luce dopo una lunga notte», ha commentato il commissario per l'emergenza Domenico Arcuri accogliendo nell'ospedale romano l’arrivo del furgone con le fiale del farmaco. «Nei prossimi mesi continueremo questa campagna per portare il nostro paese, nei tempi in cui sarà possibile, fuori da questa emergenza». Il 27 dicembre, giornata del V-Day, «sarà un giorno molto simbolico ed emozionante - ha sottolineato Arcuri - e siamo convinti che tutti i cittadini comprenderanno l'importanza di questo momento».

Una risalita della curva rallenterebbe le vaccinazioni

Dopo il Vaccine day, le successive dosi arriveranno direttamente dalla fabbrica della Pfizer nei 300 luoghi di somministrazione indicati dal Commissario per l'emergenza Domenico Arcuri e a quel punto partirà davvero la campagna vaccinale vera e propria per operatori sanitari e personale e ospiti delle Rsa. Con un occhio costante all'andamento dei numeri dell'epidemia poiché una risalita della curva rallenterebbe le vaccinazioni

Donne protagoniste del Vaccine day

Protagoniste del vaccine day alcune donne simbolo della lotta alla pandemia: la prima a essere vaccinata a Roma sarà l'infermiera Claudia Alivernini, 29enne che lavora allo Spallanzani. In Lombardia invece saranno vaccinate due lavoratrici del Niguarda di Milano, l'operatrice socio-sanitaria Adele Gelfo e l'addetta alle pulizie Grazia Presta. Poi Annalisa Malara, l'anestesista che ha scoperto il paziente uno, Mattia, all'ospedale di Codogno. Anche a Napoli il primo vaccinato sarà una donna, Filomena Ricciardi, medico del pronto soccorso del Cardarelli.

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