ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùDopo le modifiche del ministero

Coronavirus, Giannelli (Anp): «Precauzioni a scuola, ecco come comportarsi»

Parla il presidente dell’Associazione nazionale presidi dopo le nuove indicazioni della Salute. Appello alle famiglie: collaborate con noi

di Claudio Tucci


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(ANSA)

2' di lettura

Le nuove indicazioni fornite dal ministero della Salute «sono condivisibili». Si chiariscono tre cose, spiega al Sole24Ore il presidente dell’Anp, l’Associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli. «La prima è che dovrà essere il personale sanitario, e non docenti o Ata a rilevare febbre e tosse agli studenti. La seconda, è che la procedura (di restare a casa, e non entrare in classe) è volontaria, e parte dalla segnalazione delle singole famiglie di alunni tornati dalle regioni cinesi interessate dal contagio nei 14 giorni precendenti. La terza, è che l’eventuale assenza a scuola del ragazzo è, di per se, giustificata» (non incide cioè sulla validità dell’anno scolastico).

Presidente, si corregge il tiro, per precauzione?
«Mi faccia chiarire che in Italia, al momento, non esiste alcun contagio. Per questo, raccomando niente allarmismi. Detto questo, la circolare della Sanità evidenzia come i dirigenti scolastici siano chiamati ad attivare il Dipartimento di prevenzione della Asl di riferimento, ma solo su segnalazione delle singole famiglie di alunni e studenti tornati dalle regioni cinesi interessate dal contagio nei 14 giorni precedenti. Toccherà poi al personale sanitario provvedere in questi casi a rilevare lo stato febbrile e gli altri eventuali sintomi, e questo costituisce un deciso miglioramento rispetto a quanto previsto dalla precedente circolare che affidava il monitoraggio al personale scolastico».

LA MAPPA DEL CONTAGIO

Un appello alle famiglie a collaborare?
«Certamente. Il ministero della Salute ribadisce infatti che il diritto all’istruzione e alla frequenza scolastica è inviolabile, se non in presenza di “evidenti e conclamate controindicazioni di carattere sanitario”. E poi aggiunge di essere favorevole alla autonoma scelta delle famiglie di decidere la permanenza volontaria fiduciaria a casa dei ragazzi interessati».

Chi non va a scuola rischia qualcosa?
«No. È la stessa circolare della Salute che sottolinea come il ministero dell’Istruzione con un suo autonomo provvedimento darà indicazione ai dirigenti scolastici affinché tali assenze siano considerate giustificate».

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