EMERGENZA COVID-19

Il governo inglese chiede alle case auto di produrre ventilatori e mascherine. In Cina Byd converte la produzione

Come in tempo di guerra i produttori automobilitici potrebbero offrire capacità produttiva per attrezzature medicali

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Halewood-Liverpool, la fabbrica Jaguar Land Rover

Come in tempo di guerra i produttori automobilitici potrebbero offrire capacità produttiva per attrezzature medicali


2' di lettura

La Gran Bretagna chiede aiuto ai produttori di auto nella lotta al Covid-19
La Gran Bretagna ha chiesto aiuto ai produttori di auto locali (Jaguar Land Rover, Rolls-Royce, Ford, Honda e Vauxhall) per contribuire alla realizzazione di attrezzature sanitarie, in particolare ventilatori per la respirazione dei pazienti, per far fronte alla diffusione del Coronavirus nel Paese.

Il gruppo Jaguar Land Rover ha confermato di aver ricevuto la richiesta di aiuto - estesa a circa 60 realtà industriali locali - per la produzione di ventilatori nell'ambito delle discussioni in corso con il Governo. «Come azienda britannica naturalmente faremo tutto il possibile per supportare le nostre comunità in questi tempi senza precedenti» ha dichiarato un portavoce dell'azienda.

«Anche se risulta poco chiaro come un produttore di automobili possa produrre attrezzature mediche specialistiche, per le quali sono necessarie certificazioni specifiche e componenti dedicati. Per il cui reperimento ci potrebbero volere mesi, così come per attrezzare le linee di produzione e formare i lavoratori per assemblare e testare il prodotto», ha commentato in un’intervista al sito Autonews Rebert Harrison, professore di sistemi di automazione presso l'Università di Warwick nell'Inghilterra centrale.

Un'opzione, secondo il professore, potrebbe essere quella di adottare le regole in vigore nel settore della difesa, che consentono di “ordinare” a determinate fabbriche di seguire un progetto per produrre rapidamente un prodotto richiesto.

«L'industria britannica ha la capacità di farlo ma è improbabile che possa produrre anche i componenti elettronici che sarebbero necessari», ha detto Harrison. Che ha aggiunto: «I ventilatori sono dispositivi sofisticati. È fondamentale che funzionino correttamente poiché si tratta di apparecchiature critiche per la vita delle persone».

Tuttavia la cinese BYD ha convertito la produzione per realizzare 5 milioni di mascherine al giorno. La Casa automobilistica di Shenzhen, sostenuta dall'investitore americano Warren Buffett, ha dichiarato di aver iniziato a lavorare alla costruzione di una nuova linea di produzione di mascherine alla fine di gennaio a seguito dell'espansione del Covid-19 in Cina. A oggi BYD produce anche circa 300mila bottiglie di disinfettante per le mani al giorno. BYD fornirà i dispositivi di protezione personali ai suoi lavoratori per garantire il normale andamento della produzione e rifornirà le città di Hubei, epicentro del virus, gli ospedali e il settore dei trasporti pubblici.

Mentre alcune fabbriche in Cina iniziano lentamente la ripresa delle attività lavorative un certo numero di produttori cinesi - tra cui la consociata di Apple Foxconn e SGMW, joint venture con sede nel Guangxi di General Motors, SAIC e un partner locale - hanno modificato le linee di produzione per produrre mascherine e abbigliamento medico

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