ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùla fase 2 dell’emergenza covid-19

Coronavirus: le grandi aziende si attrezzano con le termocamere in vista della ripartenza

Da Ferrero a Generali, fino ad ArcelorMittal, i big si preparano per il ritorno nelle fabbriche.

di Celestina Dominelli

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Da Ferrero a Generali, fino ad ArcelorMittal, i big si preparano per il ritorno nelle fabbriche.


3' di lettura

Le grandi aziende si preparano alla ripartenza e si attrezzano per gestire le attività produttive non appena sarà superata la fase acuta dell’emergenza coronavirus. Ecco perché le termocamere targate Sunell, azienda con sede a Shenzhen e un “braccio” anche in Italia, che consentono di rilevare la temperatura corporea con un margine di errore di 0,3 gradi, rappresenteranno degli alleati importanti per lotta al Covid-19. Non a caso, dopo la Protezione Civile e altre istituzioni pubbliche che sono state tra i primi clienti di Sunell Shenzhen Technology, anche i grandi gruppi si stanno attrezzando per consentire il ritorno nelle fabbriche.

Un prodotto di altissima tecnologia nato per una nicchia
«Questo prodotto - spiega al Sole24ore.com Paolo Cardillo, direttore generale di Sunell Italia - nasceva a seguito del problema epidemico Sars e, in condizioni di mercato normali, era destinato a una nicchia, come apparecchiatura usata negli asili privati prevalentemente per rilevare la temperatura ai bambini. Poi, con il propagarsi dell’emergenza coronavirus, la sua destinazione è ritornata agli scopi iniziali e anche i volumi da noi commercializzati sono cresciuti in maniera considerevole. A oggi abbiamo ricevuto ordini per 200 macchine che per noi è un numero importante perché si tratta di un prodotto di altissima tecnologia e dotato di un software di complessa progettazione che ha richiesto un grande investimento».

Le prime macchine installate in punti strategici
Così la termocamera targata Sunell è diventata all’improvviso oggetto del desiderio di molti. «Siamo partiti installando le nostre macchine in punti strategici come diversi aeroporti italiani e abbiamo poi fornito alcune apparecchiature anche alla Protezione Civile, al Centro Interforze e alla Cassa Forense - prosegue il direttore generale di Sunell Italia -. Ora però stiamo ricevendo molte richieste da grandi aziende che dovranno gestire i flussi dei dipendenti una volta riavviate le attività».

Da Ferrero a Generali, le grandi aziende si attrezzano
Insomma, se si andrà a una graduale riapertura dopo Pasqua di alcuni settori, la possibilità di disporre di questo tipo di tecnologia è cruciale. «Abbiamo già installato alcune termocamere presso Ferrero e Assicurazioni Generali e abbiamo ricevuto un ordine anche da ArcelorMittal. da consegnare a breve - chiarisce ancora Cardillo -. Nei giorni scorsi, poi, siamo stati chiamati anche da Iveco per effettuare un test con il loro pool di responsabili della sicurezza che sono alla ricerca di una soluzione da utilizzare nei loro impianti, test che hanno dato esito positivo».

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L’accuratezza della rilevazione
La termocamera di Sunell è in grado di rilevare la temperatura corporea di un flusso di persone (fino a 16 contemporaneamente) ogni 30 millisecondi e fa scattare una spia nel caso in cui le persone monitorate presentino la febbre. «In pratica, mediante una sorta di “varco elettronico”, che corrisponde a uno spazio con un raggio di 8 metri, la telecamera misura la temperatura di chi lo attraversa e in questo modo impedisce il formarsi di code -continua il dg -. L’accuratezza della rilevazione è assicurata grazie a una taratura fissa che permette di ridurre al minimo il margine di errore». Le grandi imprese, dunque, si preparano ma Cardillo non esclude che nel futuro anche piccole aziende possano cominciare a farne richiesta. «Le nostre macchine possono adattarsi a qualsiasi contesto e si può naturalmente restringere l’ampiezza del “varco”, ma è chiaro che la scelta finale della tecnologia da usare spetterà al cliente».

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