LA STRETTA DI NATALE

Coronavirus, verso il 22esimo Dpcm dall’inizio dell’emergenza

Secondo l’ultimo monitoraggio di openpolis, sono stati adottati 446 provvedimenti, solo a livello nazionale

di An.C.

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1' di lettura

Che alla fine sia un “ritocchino”, come vorrebbe il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, o che le festività natalizie di questo 2020 non facile vengano blindate nei confini di una zona rossa o arancione lo decideranno due incontri nelle prossime ore: quello tra il governo e le regioni, e quello tra il premier e i capidelegazione della maggioranza. Il primo è in corso; il secondo è atteso per l’ora di pranzo. Misure volte a evitare l'aumento dei contagi che il ministero della Salute, attraverso il sui direttore generale per la prevenzione, Gianni Rezza ha definito «troppo alti». Si delinea dunque una stretta che dovrebbe prendere la configurazione giuridica di un nuovo Dpcm.

Verso il 22esimo Dpcm dai primi casi Coronavirus in Italia

Se alla fine il governo deciderà di puntare su questo strumento normativo, sarà il ventiduesimo decreto del presidente del consiglio dall’inizio dell’emergenza Coronavirus in Italia, ovvero dal 23 febbraio, quando sono stati individuati i primi casi Covid nel paese. Il primo è quello del 1 marzo, l’ultimo risale al 3 dicembre. I decreti legge sono stati invece 25.

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Adottati 446 provvedimenti

Secondo l’ultimo monitoraggio di openpolis, da quando è stato dichiarato lo stato d'emergenza sono stati adottati 446 provvedimenti, solo a livello nazionale. La gestione della crisi sta coinvolgendo numerosi attori, su tutti il ministero della salute (128 atti), la protezione civile (83), la presidenza del consiglio dei ministri e il ministero dell'interno (36 ciascuno). Le ordinanze del commissario straordinario per l’emergenza Covid-19 sono 32.

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